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21 maggio 2012 1 21 /05 /maggio /2012 11:48

Che rapporto c’è fra la magnificazione delle scuole di Stato, dello Stato stesso, Governo, istituzioni di Stato, Polizia, ecc.,  alla quale stiamo assistendo in tutti i massmedia di questi giorni dopo la bomba di Brindisi del 19 maggio scorso, e la bomba stessa?

 

Per me è fin troppo evidente, e questo è il mio sospetto, che, proprio in base a tutti questi incensamenti, la bomba sia anch’essa di Stato, cioè dei servizi segreti dello Stato: come sempre! Lo Stato, vedendo che dopo avere “suicidato” molti a causa del rigor Montis, ha perso il consenso generale dei contribuenti, ha provveduto ad inscenare ulteriore terrorismo per poi mostrarsi protezionista nei loro confronti.  

 

Forse che sono troppo sospettoso?

 

Forse che dopo anni ed anni sappiamo chi sono i colpevoli della strage di Piazza Fontana (e di tutte le altre)?

 

Forse che tutti non sanno che le scuole italiane fanno schifo, che la politica fa schifo, che lo Stato fa schifo?

Col “dopo bomba” invece dovrei credere che le scuole avrebbero dato futuro alle ragazze bombardate, e che le scuole dell’obbligo di Stato sono buone? Ma lo Stato con le sue istituzioni non è forse il vero colpevole di avere depredato tutti del futuro?

 

Dovrei credere che le istituzioni dello Stato sono buone perché hanno già in mano la foto del colpevole? Ma quando mai? Quanta gente è stata messa dentro per stragismo e poi giudicata innocente?

 

Sono tutte palle, guano, fuffa di Stato, appunto.

 

Ecco dunque la necessità che con l’apoteosi, la lode, la  celebrazione, la deificazione, l’esaltazione, la mitizzazione, il plauso, l’ovazione, ed il tripudio dello Stato protettore, sia possibile mascherare ulteriormente il fatto che lo Stato e la mafia sono un unico ente.  

 

Da un lato il bastardo della Goldman Sachs va dall’America a Trapani per consolare la Sicilia, come poche settimane fa andò nei campi di concentramento tedeschi per dire al mondo: guardate che io non sono cattivo come furono i nazisti, e dall’altro la mossa simile di un altro capetto mafiosetto, il padrino dei padrini Ratzinger, che è andato al Bundestag di Berlino (22 settembre 2011) a parlare di diritto esaltando la resistenza all’ordinamento in vigore  senza parlare di epicheia!

 

La strategia delle tensione non è che la conseguenza del terrorismo di Stato, che è un’altra violenza imposta dal governo Monti col suo insensato rigore.

 

Oggi a violenza si risponde con violenza non perché l’uomo sia cattivo, ma perché lo Stato stesso è, fino a prova contraria, l’autore di violenza e di contro violenza.

 

E tutto questo avviene perché manca la rivoluzione cristiana dell’epicheia, che è il vero diritto, quello nuovo dell’io umano!

 

Tutto il resto è noia.

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commenti

Massimo Francese 05/21/2012 13:30

L' uso del terrore per governare è molto più antico di quanto pensiamo ( altro che Machiavelli), ma spesso tardiamo a capirlo, grazie anche a come viene insegnata la storia a scuola (ridicola) e a
come ci informno.Chi ha una visione pluridecennale della storia dell' Italia ha potuto constatare, se vivente, come nei periodi di maggiore pericolo per la grande economia e per i loro servi
politici, scoppiano bombe, si uccidono o gambizzano persone.
Lo stato, così come inteso dai più, è una gelida bestia a cui ogni essere umano non deve più portare alimento.
Bravo Nereo

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  • : Musicista, scrittore, studioso di ebraico e dell'opera omnia di Rudolf Steiner dal 1970 ca., in particolare de "La filosofia della Libertà" e "I punti essenziali della questione sociale" l'autore di questo blog si occupa prevalentemente della divulgazione dell'idea della triarticolazione sociale. http://digilander.libero.it/VNereo/
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