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1 giugno 2012 5 01 /06 /giugno /2012 11:29

Anche la festa della Corona, dunque non solo quella sul "Britannia", ricorre il 2 giugno! Che combinazione! Forse è un caso... Perché tutta la vita proviene dal caso. Quindi anche il caso del caso del caso...  

2giugno-regina-elisabetta.jpg

 

Il seguente articolo è di Gilberto Oneto e tratta degli sprechi del "caso" di domani 2 giugno 2012, che io chiamo festa della porcona DODI&C, ovvero della Compagnia Dove Ogni Deficiente Impera). 

 

Fonte: "L'Indipendenza"

 

Tanti anni fa, quando la Gallia Cisalpina veniva devastata da Roma, ai Fori Imperiali sfilavano le Quadrate Legioni con il bottino di guerra. Oggi la Padania è prostrata dai terremoti (oltre che dalla rapina fiscale) e nello stesso posto sfilano ancora le Legioni e sempre a spese nostre. Non sono più i rappresentanti di un esercito potente, orgoglioso e quasi sempre vittorioso, ma di un aggeggio che – dal 1866 in poi – non ha accumulato grandi glorie né sfolgoranti vittorie, anzi. É un apparato che comunque costa 27 miliardi l’anno (50mila Euro al minuto, tre milioni all’ora e 73 milioni ogni giorno che compare sul calendario), passa uno stipendio a 190mila guerrieri (carabinieri esclusi), di cui gli ufficiali e i sottufficiali sono 98mila, più della metà: della serie “gradi e galloni non si negano a nessuno”. Ci sono più di 600 fra generali e ammiragli in servizio, uno ogni 316 militari: nell’esercito americano il rapporto è di uno ogni 1.560.

Un intero reggimento di signori infiocchettati di nastrini, lustrini, stellette e nappe che guadagnano ciascuno molto di più di chi lavora e che continueranno a farlo anche da pensionati. Sono gli eredi della nobilissima stirpe dei Bava Beccaris, dei Cadorna e Badoglio, di tutti gli eroici gasatori di etiopi, impiccatori di libici, deportatori di sloveni e macellai dei propri soldati. L’Italia è l’ottavo paese al mondo per spese militari, ed è il quinto nella spesa pro-capite per cittadino, circa 450 Euro l’anno, quattro volte di più di quanto non investa nel fondo ordinario delle università. Il tutto per garantire un posto di lavoro a tanti giovani disoccupati meridionali che sono la quasi totalità degli effettivi (e il 70% degli alpini, corpo squisitamente “nordista”) e grazie a risorse “reperite” per il 70-75% in Padania.
Possiamo davvero permetterci tutto questo ambaradan? Possiamo davvero mandare 12mila soldati in giro per il mondo a mantenere la pace o a fare guerre per conto terzi? Possiamo davvero considerarlo l’esercito di tutti e non solo del Meridione? Per la Padania è solo un altro costoso fardello unitario o è un esercito di occupazione?

Il 2 giugno è la Festa della Repubblica (che coincide molto significativamente con la sabauda Festa dello Statuto, che era celebrata la prima domenica di giugno e almeno non sprecava un giorno di lavoro) e una rappresentanza dei baldi guerrieri sfilerà sui Fori Imperiali davanti a Monti e a Napolitano, in mancanza del Duce e del Re e Imperatore. Monti ha fatto l’altro giorno a Bergamo un bel discorso patriottico, con a fianco due generaloni che sembravano usciti da un disegno di George Grosz e si presenterà ugualmente impettito a Roma, orgoglioso di avere affidato il Ministero della Difesa a un militare: non succedeva dai tempi di Badoglio. Napolitano ammirerà il passaggio dei reparti cingolati che gli ripropongono ogni volta giovanili palpiti: non saranno T54 ma in epoca di rigore economico ci si deve accontentare. Forse ci sarà anche il ministro Riccardi, commosso per i 1.500 “nuovi italiani” in uniforme e massoniche stellette. Tutti sperimenteranno patriottici turgori al rombo della pattuglia acrobatica e alle sue scie chimiche tricolori.

Si dice che la radiosa giornata costerà sui 3 milioni di Euro: cosa volete che siano di fronte al supremo interesse della Patria? Una insignificante frazione di quello che i sudditi devono versare entro il 18 del mese come acconto dell’Imu. C’è chi sfila, chi si commuove e chi paga. Questa è la versione italiana dell’eterna ciulata di Menenio Agrippa.

Il terremoto in Emilia? La magistratura manderà un avviso di garanzia agli industriali che hanno costruito i capannoni e al Buon Dio che li ha fatti cadere. Napolitano, Comandante supremo, spedirà i carri armati a schiacciare le onde sismiche di Richter e Marcalli. Non erano ungheresi ma sicuramente reazionari.

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  • : Musicista, scrittore, studioso di ebraico e dell'opera omnia di Rudolf Steiner dal 1970 ca., in particolare de "La filosofia della Libertà" e "I punti essenziali della questione sociale" l'autore di questo blog si occupa prevalentemente della divulgazione dell'idea della triarticolazione sociale. http://digilander.libero.it/VNereo/
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