Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
22 novembre 2011 2 22 /11 /novembre /2011 16:16

te-lo-do-io-steiner.jpgQuanto segue è il capoverso integrale da cui gli statalisti in modo superficiale deducono, estrapolandone una frase dal contesto, che solo mediante le leggi di Stato sia possibile risolvere la questione del denaro. La frase estrapolata è "Il denaro si logorerà, come si logorano le merci; ma questa misura, che dovrà esser presa dallo Stato, sarà giusta" (cfr. la pag. "Non confondiamo"). Se costoro avessero letto con minore superficialità, o addirittura se avessero almeno letto il capoverso interamente, si sarebbero accorti che esso si conclude esattamente col contrario della loro tesi, vale a dire con le parole: "La questione del denaro non verrà mai risolta in modo soddisfacente da uno Stato per mezzo di leggi; gli Stati attuali la potranno risolvere soltanto rinunciando da parte loro alla sua soluzione, e lasciando all'organismo economico separato le misure necessarie". - [Le note fra parentesi quadre sono mie; il testo è in parte da me riveduto solo al fine di facilitarne la comprensione].

"Il valore puramente economico di una merce (o di una prestazione), esprimendosi nel denaro che rappresenta il suo equivalente, non potrà che provenire dalla competenza che l'amministrazione economica ["l'amministrazione economica" a cui allude qui Steiner non è l'amministrazione dello Stato, ma l'amministrazione dell'economia fatta dall'economia stessa; noi siamo talmente abituati a rapportare immediatamente il concetto di amministrazione allo Stato che rischiamo subito di fraintendere qui l'intromissione dello Stato nel campo economico, in quanto viviamo da secoli in questo centralismo statalista in cui Lo Stato amministra tutto, distruggendo tutto; ma proprio per questo motivo Steiner parlava di amministrazione economica dell'economia "entro l'organismo economico"] saprà sviluppare entro l'organismo economico. Dalle misure che saprà prendere, dipenderà fino a qual punto - su base culturale e di diritto creata dalle altre parti dell'organismo sociale [ecco la tri-articolazione dell'amministrazione economica con se stessa, con la cultura e col diritto], potrà svilupparsi la produttività economica. Il valore monetario di una merce sarà allora espressione dell'essenzialità del bisogno, grazie alle disposizioni dell'organismo economico. Se nell'organismo economico si attuano le premesse esposte in questo libro, l'impulso ad ammassare ricchezze mediante quantità produttive non è più determinante, e grazie ad associazioni interconnesse nelle più svariate maniere, la produzione si coordina ai bisogni. Sarà così stabilito, in modo conforme a questi ultimi, il rapporto fra valore monetario ed organizzazione produttiva. Nell'organismo sociale sano, il denaro è in realtà solo un misuratore del valore (1), perché dietro ad ogni moneta o banconota c'è produzione di merce, e perché il possessore di denaro può ottenere denaro solo in base a tale produzione. In base alle condizioni esistenti, risulteranno necessari provvedimenti grazie ai quali il denaro, nella misura in cui abbia perso il significato sopra caratterizzato, debba perdere il suo valore in mano al suo possessore. Di tali provvedimenti si è già accennato: dopo un certo periodo, e nella dovuta forma, il possesso del denaro deve passare alla collettività, e periodicamente si dovrà riconiarlo o ristamparlo, affinché non succeda che, senza fini produttivi, esso sia trattenuto dal suo possessore, eludendo le disposizioni dell'organizzazione economica. Da simili condizioni non può che risultare che anche l'ammontare di interessi di un capitale, progressivamente diminuisca col passare degli anni. Il denaro si logorerà, come si logorano le merci; ma questa misura, che dovrà esser presa dallo Stato, sarà giusta. Non potranno più esservi "interessi" sopra interessi. Certamente chi fece risparmi, fece prestazioni che poterono conferirgli il diritto di ricevere poi delle contro-prestazioni in merci, così come le prestazioni odierne danno in cambio il diritto a relative contro-prestazioni. Tali pretese però possono estendersi solo fino a un certo limite, in quanto le pretese provenienti dal passato possono essere soddisfatte solo mediante lavoro attuale, non farsi un mezzo di violenza economica. Con la realizzazione di queste premesse, il problema monetario sarà comunque posto su base sana perché, qualunque saranno le circostanze di stabilizzazione monetaria, la moneta sarà la ragionevole base di tutto l'organismo economico ad opera della propria amministrazione. La questione del denaro non verrà mai risolta in modo soddisfacente da uno Stato per mezzo di leggi; gli Stati attuali la potranno risolvere soltanto rinunciando da parte loro alla sua soluzione, e lasciando all'organismo economico separato le misure necessarie" (Rudolf Steiner, "I punti essenziali della questione sociale", Ed. Antroposofica, Milano, 1980, pp.100-103).

(1) [Il denaro è per Steiner misura del valore e non anche "valore della misura" come teorizza il prof. Giacinto Auriti in modo contraddittorio; l'opera di Auriti non è comunque invalidata da questa sua originale teoria]. Per la vita economica, un sano rapporto fra i prezzi dei beni prodotti, può risultare solo da un'amministrazione dell'organismo sociale derivante da tale libera collaborazione dei tre sistemi dell'organismo sociale. Il prezzo dev'essere tale che ognuno, lavorando, possa ottenere, come equivalente per un prodotto, l'occorrente per l'appagamento di tutti i bisogni, suoi e dei suoi familiari, fino a quando non abbia ulteriormente lavorato nel suo campo per crearne un altro. Tale rapporto tra i prezzi non dev'essere fissato d'ufficio, ma risultare dalla cooperazione vivente fra attive associazioni dell'organismo sociale, cosa che non potrà che emergere con certezza solo quando la collaborazione poggerà sulla sana opera comune dei tre sistemi. E ciò risulterà con la stessa sicurezza con cui risulta un ponte solido quando lo si costruisce secondo giuste leggi matematiche e meccaniche. Obiettare che la vita sociale non segue le sue leggi allo stesso modo di un ponte, è facile. Nessuno però solleverà questa obiezione nella misura in cui si saprà riconoscere come - nell'esposizione fatta in questo libro - alla base della vita sociale siano pensate leggi viventi, e non matematiche.

Condividi post

Repost 0
creativefreedom
scrivi un commento

commenti

Presentazione

  • : Blog di creativefreedom
  • Blog di creativefreedom
  • : Musicista, scrittore, studioso di ebraico e dell'opera omnia di Rudolf Steiner dal 1970 ca., in particolare de "La filosofia della Libertà" e "I punti essenziali della questione sociale" l'autore di questo blog si occupa prevalentemente della divulgazione dell'idea della triarticolazione sociale. http://digilander.libero.it/VNereo/
  • Contatti

Link