Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
24 novembre 2011 4 24 /11 /novembre /2011 11:07

MartyFeldmanIgor2.jpgovvero: Sulle seghe di Piero (parte seconda)

ovvero: Sul vangelo di domenica 27 novembre 2011 (Marco 13,33-37)

 

Il vangelo di domenica è un avvertimento, che riassumo in una parola:  "Sveglia!".

 

Il verbo greco prevalentemente usato qui (Marco 13,33-37) è "blépete" col significato preciso di distogliere l'attenzione dall'inessenziale per volgerla all'essenziale dando il giusto valore alle cose per poterle leggere ed usare nella prospettiva migliore. Che significa allora "blépete"? Significa: "Occhio!", appunto, "Sveglia!", ed io se fossi Dio, come nella canzone di Gaber, aggiungerei: "Sveglia, o bestie! Sveglia o caproni! Sveglia o pecoroni"!

 

"Quale gobba? [...] Si aiuti con questo" dice Igor a Frankenstein Junior (nel famoso film omonimo diretto da Mel Brooks) dandogli il proprio bastone, dopo aver negato l'esistenza della propria gobba!

 

Nella spiegazione del video "Don Otelma - Quale gobba?" ho mostrato come il bastone che Piero Angela sembra voler offrire all'Italia zoppicante, sia non dissimile a quello di Igor, in quanto nega sostanzialmente l'esistenza del problema della disoccupazione (la "gobba"), affermando che nel "terziario, che è il tipico settore delle società avanzate" si sarebbero creati "milioni di nuovi posti di lavoro" dei quali "la scuola è un esempio tipico" con "circa 11 milioni di addetti: 10 milioni di studenti e circa 1 milione di insegnanti" (P. Angela, "A cosa serve la politica?" Milano, novembre 2011).

 

Domanda prolegomenica ad "Occhio!", cioè al risveglio: come mai Piero Angela dimostra con ciò di non saper distinguere gli studenti dagli insegnanti, i quali soltanto percepiscono un compenso per il loro lavoro di insegnanti, ed il loro numero è l'undicesima parte di quello citato nel sue esempio ("11 milioni di addetti")? Possibile che il grande Piero prenda qui una simile cantonata?

 

La risposta sta in quella che io chiamo la "hit parade della menzogna", in cui Piero Angela - come un esponente della "stampa" - si piazza al secondo posto . Affermando che la politica possa determinare il benessere di un paese solo se riesce "a stimolare e a far crescere in modo prioritario quei motori dello sviluppo che sono i veri produttori di ricchezza" (ibid.), dice sostanzialmente ciò che la politica dovrebbe fare per aggiustare l'Italia ma non riflette abbastanza sul fatto storico che la politica non riuscì mai e non riesce "a stimolare" alcunché in quanto si trova precisamente al terzo posto nella "hit parade" della menzogna!

 

Pertanto l'unica cosa che la politica dovrebbe davvero imparare a fare è quella di astenersi dal fare ogni cosa sia nell'economia che nella cultura, in quanto tutto quello che fa in questi campi non è che devastazione!

 

La "hit parade" della menzogna è il titolo che diedi nel 2004 ad una precisa dichiarazione di Rudolf Steiner che fece in una sua conferenza del 1921 e che voglio riportare qui.

 

Il sistema della disinformazione e della menzogna è, secondo Rudolf Steiner, così strutturato: al primo posto le confessioni religiose;al secondo la stampa; al terzo i politici:

"Vi è invero una certa gradualità nel mentire: al primo posto sono le chiese, al secondo viene la stampa e al terzo i politici; ciò è detto del tutto obiettivamente, e non su base emotiva. L'entusiasmo nel mentire è suscitato da quanto si apprende a seguito di un'educazione clericale. L'entusiasmo a mentire nella stampa è provocato dalle situazioni sociali, mentre nella politica la menzogna è solo una continuazione nella vita civile di quello che è del tutto ovvio nel militarismo, con il quale la politica è strettamente connessa. Volendo vincere un avversario, lo si deve ingannare, e tutta la strategia tende appunto a imparare come si inganna; è un sistema che viene trasposto nella vita civile, a seguito della parentela tra militarismo e politica. Ma mentre in questa il mentire è un sistema, negli altri due gruppi, giornalisti e rappresentanti delle confessioni, é entusiasmo per il mentire. Le considerazioni che ho esposto, non sono dettate da radicalismo, ma rispecchiano dati di fatto obiettivi. Il guaio è che la maggior parte della gente, per puro pregiudizio, non è ancora convinta che è impossibile rimanere nelle confessioni e dire la verità. Si può invero divenire una figura tragica entro una confessione, ma è impossibile avere una funzione in una confessione e dire la verità. Ciò non è possibile oggi [...]" (R. Steiner, conferenza di Stoccarda del 2/1/1921 (dal ciclo: "Come si opera per la triarticolazione sociale).

Quindi, l'unica cosa da dire, anche e soprattutto per il vangelo di domenica 27 novembre 2011, è: "Occhio gente!", "State in guardia!" E non solo perché non sapete quando dovrete morire, ma anche perché siete già morti se non vi svegliate prima...

Condividi post

Repost 0
creativefreedom
scrivi un commento

commenti

Presentazione

  • : Blog di creativefreedom
  • Blog di creativefreedom
  • : Musicista, scrittore, studioso di ebraico e dell'opera omnia di Rudolf Steiner dal 1970 ca., in particolare de "La filosofia della Libertà" e "I punti essenziali della questione sociale" l'autore di questo blog si occupa prevalentemente della divulgazione dell'idea della triarticolazione sociale. http://digilander.libero.it/VNereo/
  • Contatti

Link