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5 giugno 2012 2 05 /06 /giugno /2012 15:14

koan.jpg

 

Cosa vale l'oro o migliaia di euro per un affamato nel deserto? Nulla, perché il valore di un oggetto è sempre dato dal rapporto fra tale oggetto e un soggetto.

 

Ciò premesso, se oggi nominiamo "spread" una differenza fra tassi su strumenti monetari - per esempio fra i tassi monetari e quelli sui titoli statali (o fra tassi su titoli statali tedeschi e quelli su titoli statali italiani, o francesi, o greci, ecc.) - come potremo chiamare allora la differenza fra il valore del monetaggio, cioè lo "spread" fra i costi di produzione degli strumenti monetari (carta, conio, stampa, stampa di bot, bond, bund ecc.) ed il valore facciale di tali strumenti?

 

In altre parole: se il concetto di differenza oggi lo chiamiamo nominalmente "spread", come facciamo poi ad accorgerci del nominalismo monetario, e a distinguerlo dall'universalismo che lo "spread" dovrebbe comportare affinché una moneta unica valga per tutti? Non incazzatevi se non capite subito. Capirete poi.

 

Mi rendo conto che questa domanda è incomprensibile tanto per il materialista che crede solo in quello che tocca, quanto per l'intellettuale abituato a ragionare secondo luoghi comuni.

 

Eppure se non si risponderà a questo "koan" (koan = domanda impossibile), tutto crollerà, dalle pensioni ad ogni tipo di previdenza statale (welfare).

 

E allora incomincerà a mostrarsi quello che occorrerebbe fare subito in pratica (o almeno immaginare):

 

- 1) riunire tutti i rami delle attività economiche in associazioni autonome rispetto allo Stato;

 

- 2) dichiarate tutto il sistema scolastico indipendente dallo Stato e organizzarne l'amministrazione autonoma;

 

- 3) istituire una vita statale (cioè giuridica) provvisoria e parlamentare che si limiti ai problemi di giustizia amministrativa della polizia finché le condizioni generali del Paese non abbiano assunto una base più sana;

 

- 4) fare in modo che tutti possano accogliere e contribuire a sviluppare ulteriormente  queste esigenze sociali dei tempi nuovi, ognuno dal proprio particolare punto di vista nel mondo.

Credo che ogni altra soluzione sia priva di valore. Perché? Perché ogni vero valore scaturisce non da idee ma sempre da rapporti fra idee. Ecco perché perfino il valore dell’idea della triarticolazione sociale di Rudolf Steiner è reale e vero solo se strutturato nei rapporti fra libere e responsabili persone reali in carne ed ossa, non fra fantasmi o spettri di persone giuridiche (società per azioni non libere né responsabili).

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  • : Blog di creativefreedom
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  • : Musicista, scrittore, studioso di ebraico e dell'opera omnia di Rudolf Steiner dal 1970 ca., in particolare de "La filosofia della Libertà" e "I punti essenziali della questione sociale" l'autore di questo blog si occupa prevalentemente della divulgazione dell'idea della triarticolazione sociale. http://digilander.libero.it/VNereo/
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