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27 febbraio 2012 1 27 /02 /febbraio /2012 15:25

Nel precedente scritto "Il cuore del cretino" ho mostrato come la scuola di Stato ci indottrini con la kultura del cuore-pompa, che impedisce di fatto la comprensione della funzione di una sana vita del diritto (cioè di come dovrebbe essere lo Stato di diritto), vita che, in un organismo sociale triarticolato, dovrebbe essere libera da ogni meccanicismo, già a partire dal suo proprio simbolo, il cuore in una corretta fisiologia dell'organismo umano. 

 

"Il nervo del cretino" è l'altra faccia della medaglia antiumana, non meno importante: è l’equivalente indottrinamento della cultura dell'obbligo, che antroposoficamente riguarda però non la sfera del diritto o dello Stato, ma quella dell'economia.

 

Chi parla di tripartizione senza riferimento alla fisiologia del corpo umano non comprende la triarticolazione dell'organismo sociale, anche se dimostra in astratto che tripartizione è sinonimo di triarticolazione e viceversa.

 

Con la stessa logica di questi facinorosi intellettualini dell’antroposofia d’accatto, si potrebbe perfino dire che la triarticolazione dell'organismo sociale è la trinitarizzazione di una società perfetta in quanto divinamente trinitaria o tri-unitaria. Però la perfezione non è di questo mondo, così come non lo è il regno del Cristo, involucro di ogni io umano... Chi parla di tripartizione, ripeto, deve correggere il tiro in merito alla fisiologia della cultura, dell'economia e del diritto! (Buona parte del mondo dei libertari poi, per quanto si avvicini ad intendere l’autonomia della sfera economica rispetto a quella dello Stato, è ancora una spanna sotto a questi antroposofi della mutua. Costoro sono deficienti non solo di cognizioni riguardanti la fisiologia umana, ma anche in merito alla natura dell’io umano, il cui involucro è il Cristo. Ci sono infatti libertari talmente distaccati dalla logica della realtà che scrivono fiumi di parole per combattere in nome del “fondamento anarcocapitalista” dell’ideologia libertaria che, a dir loro, non dovrebbe avere “commistione con il cristianesimo”! Dal punto di vista scientifico-spirituale, ciò equivarrebbe a  combattere per affermare: “IO DICO CHE NON SI DEVE DIRE “IO”!”. Roba da matti dunque! Al punto che incominciano il loro predicozzo LIBERTARIO parlando di COSTRIZIONE PERSONALE: “Mi sento l'obbligo personale di dover scrivere […]” senza minimamente accorgersi della contraddizione! Ma non intendo ora parlare in senso psichiatrico, bensì dei nervi).

 

Queste cose appariranno certamente paradossali a molti indottrinati (anche steineriani), ma le esigenze umane dell'essere umano, che in tal modo si annunciano, vogliono però che l'uomo sia sempre più all'altezza di se stesso. Pertanto esse si faranno sentire sempre più in futuro, pur risultando paradossali rispetto a ciò che oggi è considerato come l’unica cosa giusta.

 

Dunque le nostre scuole dell’obbligo ci insegnano fin da piccoli che ci sono due tipi di nervi, quelli che dai sensi vanno al cervello, detti sensitivi o SENSORI, e quelli cosiddetti MOTORI che avrebbero un tragitto inverso e che dal cervello andrebbero agli arti dell’uomo. Grazie a questi nervi motori l’uomo sarebbe in grado di muovere i suoi arti.

 

Gli studi del sistema nervoso in cui i nervi sensori  sarebbero “senzienti”, mentre i nervi motori “volenti”, occupò Rudolf Steiner per circa trent’anni della sua vita, dopo di che pubblicò, come risultato di quegli studi, il libro “Enigmi dell’anima” in cui è mostrato che non vi è alcuna differenza fra nervi sensori e i cosiddetti nervi motori o della volontà, e che questi ultimi non sono per nulla al servizio della volontà, dato che è l’io umano e non il nervo a volere. Quando io muovo la mia mano e le imprimo quella data gestualità, lo posso fare non grazie ad inesistenti nervi motori, bensì grazie al feedback che i nervi (che sono tutti sensori e non vi è differenziazione alcuna fra sensori e motori) mi danno della collocazione della mia mano, in modo tale che così io ad ogni istante del mio agire possa correggere il tiro.  

 

Dunque i cosiddetti nervi motori sono anch’essi nervi sensori. Non esistono nervi motori. Esistono solo per coloro che osservano superficialmente le cose. Certamente una differenzazione dei nervi c’è, ma non è quella della scienza materialistica di Stato. Ed è questa: vi sono  nervi che vanno dagli organi di senso al cervello generando la percezione del mio mondo esterno, e nervi che semplicemente percepiscono i movimenti che avvengono nel mio mondo interno.

 

I nervi volitivi della volontà sono una vera bufala: si tratta piuttosto della percezione dei nostri movimenti.

 

Il volere umano è di natura puramente immateriale. È solo l’io che vuole, non il corpo. Il volere umano è una realtà animico-spirituale che agisce direttamente come tale. Quelli che chiamiamo nervi motori non sono altro che nervi percettori in noi della parte che vogliamo attivare, la quale va percepita se vogliamo che la volontà dell’io la metta in moto.

 

La scienza del materialismo di Stato predica che esistono i nervi volitivo-motorii, così come le chiese parlano del Cristo senza sapere o omettendo che il Cristo fu, è, e sempre sarà l’antico termine tecnico per indicare l’involucro sinderetico dell’io umano.

 

In pratica si fanno prediche su cose che non si conoscono o che si vogliono oscurare.

 

Da questo punto di vista al libertario ignorantone che, non distinguendo fra coloro che pur nascendo cattolici in quanto battesimali e cresimati non diventano mai cristiani, e coloro che invece lo diventano, si fa anticristiano in nome della credenza libertaria, andrebbe detto il seguente slogan di Rodriguez: “LA VERITÀ VI RENDERÀ LIBERI, LA MENZOGNA CREDENTI”, (P. Rodriguez, "Verità e menzogne della chiesa cattolica", Editori Riuniti, Roma 1998) dato che esso vale per ogni tipo di fede e di fanatismo.

 

In ogni caso le conoscenze scientifiche di Stato come quelle dei nervi-motori o del cuore-pompa, sono superstizioni, fedi, che dipendono dal modo in cui gli uomini pensano, sentono e vogliono. Non è vero che dalle condizioni esteriori deriva tutto quello che l’uomo pensa, sente e vuole. L’uomo non è un prodotto degli avvenimenti e delle istituzioni esteriori. È, anzi, vero il contrario: ogni nostra istituzione proviene da ciò che gli uomini hanno pensato, vissuto e voluto. Istituzioni sane riflettono pensieri sani. Istituzioni malsane riflettono pensieri malsani.

 

È ovvio che un’epoca che pensi in modo imbecille come chi predica la libertà… dell’obbligo di coscienza (Cfr. l’art. “L’anarco-capitalismo oltre la fede”) genererà altrettante istituzioni imbecilli. A molte persone sfugge che la fede è un nutrimento dell’anima, e che non è un Baubau! Solo per fede posso sapere che passeggiando il mio piede poggia il suo prossimo passo sul terreno solido. Prima, devo sperimentarlo per saperlo, dato che il solo vedere il terreno potrebbe essere un’illusione ottica, simile a quelle che ad alta velocità può generare incidenti…

 

Oggi si parla tanto di MERCATO DEL LAVORO. Ma è un’assurdità già l’idea del mercato del lavoro. Qui il lavoro è trattato come pecore o capre, cavoli o patate… Chi si formerà idee giuste sui cosiddetti nervi motori, prima o poi si farà concetti giusti anche sulla funzione del lavoro nella società. Sapere che non esistono nervi motori, e che questi sono solo nervi come gli altri ma che ci fanno percepire l’arto in questione a cui il volere dell’io trasmette la propria forza, porterà a coscienza la forza reale con cui agisce nel mondo esterno ogni atto volitivo del manifestarsi di un lavoro umano. Allora si percepirà che il lavoro non può essere venduto come pomodori nel mercato…

 

Solo così possiamo farci concetti sociali corretti, o idee e sentimenti sociali esatti.

 

Il modo in cui pensiamo a livello sociale dipende sotto molti aspetti dalla nostra capacità di sviluppare i nostri concetti sulla natura delle cose.

 

Chi invece sostiene che nell’uomo siano i nervi motori a stimolare il volere

non può cogliere connessione alcuna fra ciò che compie il lavoro e la funzione del lavoro nella società.

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  • : Musicista, scrittore, studioso di ebraico e dell'opera omnia di Rudolf Steiner dal 1970 ca., in particolare de "La filosofia della Libertà" e "I punti essenziali della questione sociale" l'autore di questo blog si occupa prevalentemente della divulgazione dell'idea della triarticolazione sociale. http://digilander.libero.it/VNereo/
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