Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
30 novembre 2011 3 30 /11 /novembre /2011 17:32

stele.jpgIl vangelo di domenica 4 dicembre 2011 (Marco 1,1-8) è il "mistero" della fisiologia dell’udire umano grazie all’autodefinizione di Giovanni Battista come Voce, e del senso di quanto precede quest'ultima come Parola: "Dopo di me viene uno che è prima di me". La voce umana è infatti costituita dal vibrare di onde essenzialmente meccaniche, e durante il processo uditivo ogni sonorità si "immerge" nello spiraliforme dotto cocleare degli uditori, quasi come fa un corpo in un liquido, proprio a somiglianza della funzione battesimale giovannea che anticamente si effettuava per "immersione".

Alla luce di queste considerazioni, la mia comprensione fisiologica del primo capitolo dell'apostolo Giovanni, è la seguente: "In principio era il contenuto vivente delle parole [...] Esso è diventato carne [...]. La vibrazione sonora gli ha reso testimonianza, esclamando: "Era di lui che io dicevo: "Colui che viene dopo di me (vibrazione sonora) mi ha preceduto, perché era prima di me [...]. Questa è la testimonianza della vibrazione sonora, quando i padiglioni auricolari le domandano: "Tu chi sei?". La vibrazione sonora confessa: "Io non sono il contenuto vivente delle parole. Essi gli domandano allora: "Chi sei dunque? Sei la reincarnazione di tale contenuto proveniente dal passato?". La vibrazione sonora risponde: "Non lo sono". "Sei tu il contenuto vivente delle parole diretto al futuro?" Essa risponde: "No". I padiglioni auricolsimboli nelle orecchieari dunque gli dissero: "Chi sei allora... che dici di te stessa?". La vibrazione sonora risponde: "Io sono VOCE [...]". "Perché dunque battezzi, cioè perché operi l'immersione nella spirale dei nostri canali auricolari (dotti cocleari) se non sei il contenuto vivente delle parole, né la reincarnazione di tale contenuto proveniente dal passato, né il contenuto vivente delle parole diretto al futuro?". La vibrazione sonora rispose loro, dicendo: "Io battezzo in acqua, cioè opero l'immersione nei vostri canali auricolari tramite un'onda materiale, meccanica; tra di voi è presente uno che non conoscete [...]. Il giorno seguente, la vibrazione sonora di fronte al contenuto vivente delle parole che veniva verso di lei disse: "Ecco il Logos solare che toglie l'errore mondiale. Questi è colui del quale dicevo: "Dopo di me viene un uomo che mi ha preceduto, perché egli era prima di me". [...] Ho visto lo Spirito scendere dal cielo come una colomba e fermarsi su di lui..."

Secondo questa chiave (fisiologica) di lettura, il vangelo di domenica 4 dicembre 2011, mistero del dopo che è prima, illumina anche il concetto di obbedienza, etimologicamente proveniente da "ob"-"audienza": è il passaggio dalla tradizione lunare, eterodiretta, alla tradizione solare, autodiretta...: se tu mi parli, dall'udienza ("ob audientia") del tuo verbo io lo posso obbedire solo in quanto esso era già in me come suo senso. Solo allora vi è obbedienza: quando io prendo da dentro di me quel senso che era prima di entrambi... È in fondo l'obbedienza ad un nuovo diritto, ben lontano da quello romano poggiante su fratricidio e rapina (Romolo e Remo; ratto delle sabine)... Ciao bestie!

Condividi post

Repost 0
creativefreedom
scrivi un commento

commenti

Presentazione

  • : Blog di creativefreedom
  • Blog di creativefreedom
  • : Musicista, scrittore, studioso di ebraico e dell'opera omnia di Rudolf Steiner dal 1970 ca., in particolare de "La filosofia della Libertà" e "I punti essenziali della questione sociale" l'autore di questo blog si occupa prevalentemente della divulgazione dell'idea della triarticolazione sociale. http://digilander.libero.it/VNereo/
  • Contatti

Link