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10 maggio 2012 4 10 /05 /maggio /2012 17:47

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Da secoli gli scienziati cercano dei modi per creare l’oro mescolando diversi materiali. Nel 1995 DAVID LI, un genio della matematica truffaldina, poco più che trentenne, proveniente dalla Cina rurale, creò qualcosa del genere coi prestiti: creò il sistema Cdo per ottenere prestiti a rischio zero mescolando prestiti rischiosi. Cdo sta per “Collarized Debt Obligations”, “Obbligazioni Debitorie ColIateralizzate”.

 

Che significa?

 

È semplicemente FOLLIA ESPONENZIALE; è il contorsionismo della contorsione: talmente contorto che si può benissimo sfidare a spiegarlo qualsiasi tecnico, tipo Mario Monti, o qualsiasi tecnico dei tecnici, tipo Giuliano Amato, o qualsiasi altro economista fra i più tecnicamente esperti, nella certezza che non si avrà risposta alcuna. Si veda il seguente video, che mi è stato bloccato da youtube per una formale, anzi fiscale, questione di copyright.

 

 

Aggiungo quanto ho già spiegato in questo blog: l’euro che usiamo nel nostro quotidiano è stato fatto credere anch’esso una moneta ma non è altro che un azzardo o, meglio, una Cdo (sulle Cdo dette “euro”, vedi i cap. 12° e 13° di G. Alvi "Il capitalismo", Venezia, 2011, rispettivamente in questo blog: http://0z.fr/3YuYL e http://0z.fr/PH7h1)! E poiché ogni 6 secondi un bambino muore di fame ed aumentano i suicidi di coloro che “LA DIGNITÀ È PIÙ IMPORTANTE DELLA VITA”, sottolineo che tutto ciò  terminerà solo quando ci si accorgerà che la Cdo, detta euro, è una moneta-debito generante esponenzialmente debito, poggiante su monetaggio iniquo (signoraggio bancario), ed altresì che ciò che è detto “spread” non è altro che la moderna forma di signoraggio contorto, consistente nel mero fare la cresta all'iniquo monetaggio, appunto, dell'euro! Altro che equità!

 

Ma torniamo a David Li, l’inventore delle Cdo. Guarda caso, la sua grande intuizione viene dalla morte: conoscendo il problema del “cuore spezzato”, che faceva morire le persone più in fretta dopo la morte del loro partner, il grande matematico vide un’analogia nei prestiti insolventi. Un’intelligenza da bestia: quando un mutuatario era insolvente, aumentava la probabilità d’insolvenza degli altri! Non tutti erano insolventi contemporaneamente, ma le insolvenze erano correlate - in qualche modo si muovevano insieme. Il cervellone ricorse agli stessi calcoli usati dagli statistici per disegnare il modello delle reazioni delle persone alla morte del partner, e in base a quei calcoli elaborò il modello delle “reazioni” dei vari prestiti quando uno di loro “moriva”, cioè era insolvente. La star David Li dichiarò al “Wall Street Journal”: “Improvvisamente mi sono reso conto che il problema che stavo cercando di risolvere era identico a quello che stavano cercando di risolvere queste persone. L’insolvenza o il fallimento è come la morte di una società, per cui il modello che dobbiamo usare è lo stesso che usiamo per la vita umana”!

 

Così, secondo i calcoli di questo cretino, ingenti volumi di rischio sparivano nel momento in cui si impacchettavano insieme delle attività rischiose in un Cdo. L’assunto fondamentale era che, anche se alcuni prestiti potevano risultare contemporaneamente insolventi, non tutti lo sarebbero stati contemporaneamente. Per es., se si assumeva che le possibilità di insolvenza simultanea per i due terzi dei prestiti fossero prossime a zero, si poteva dividere il Cdo in una tranche rischiosa (che avrebbe sostenuto le prime perdite qualora i prestiti del pacchetto fossero risultati insolventi) e in una tranche più sicura (che non avrebbe subito alcuna perdita finché più di un terzo dei prestiti non fosse stato insolvente). A quel punto la tranche sicura riceveva un rating Aaa.

 

Il Cdo che Allan Sloan descrive nel film documentario “Inside Job” era basato esattamente su questo assunto.

 

 

Le banche e le agenzie di rating davano per scontato che, sebbene fosse probabile che alcuni dei prestiti ipotecari del pacchetto risultassero insolventi contemporaneamente, la probabilità che più di un terzo lo fosse contemporaneamente era praticamente nulla. In altre parole davano per scontato che ci fosse una bassa correlazione.

 

Storicamente la correlazione era stata bassa, soprattutto quando i prezzi delle case erano saliti. Ma che cosa sarebbe successo se la natura dei prestiti fosse cambiata (i prestiti erano concessi a mutuatari con una cattiva storia creditizia alle spalle, che praticamente non tiravano fuori neanche un soldo) e poi fossero crollati i prezzi delle case? Bastava un minimo calo dei prezzi delle case e i mutuatari si sarebbero ritrovati con l’acqua alla gola, perché la somma che avevano preso in prestito era maggiore del valore delle loro case. A quel punto, la correlazione sarebbe stata alta. Tutti sarebbero diventati insolventi.

 

I tecnici che impacchettarono i Cdo subprime, sottovalutarono pesantemente la correlazione delle insolvenze. Perché fecero ciò? Fu come per gli investitori un errore innocente quello che colse di sorpresa le banche e le agenzie di credito? O piuttosto fu una TRUFFA INTENZIONALE che generò profitti e bonus illusori mentre gettava i semi della catastrofe finanziaria?

 

Quanto, esattamente, fu l’alienazione essenziale?

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  • : Musicista, scrittore, studioso di ebraico e dell'opera omnia di Rudolf Steiner dal 1970 ca., in particolare de "La filosofia della Libertà" e "I punti essenziali della questione sociale" l'autore di questo blog si occupa prevalentemente della divulgazione dell'idea della triarticolazione sociale. http://digilander.libero.it/VNereo/
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