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7 giugno 2012 4 07 /06 /giugno /2012 09:07

economia-malata.png[http://0z.fr/knmJx...] Il senso per l’interesse di tutti può rinascere e svilupparsi solo se si fa poggiare il produrre su basi sane, e se si attuano impulsi capaci di preservare la società da pericoli di crisi. Se l’auto-amministrazione dell’economia si occuperà solo di economia, potrà generare compensi necessariamente poggianti sulla sola economia.

 

Un esempio. Poniamo che un’azienda non sia in grado di pagare gli interessi di chi vi ha impiegato i suoi risparmi di lavoro, e poniamo che, nonostante ciò, essa sia riconoscibile come essenziale per determinati bisogni della gente. Come si dovrà procedere? Chiedendo aiuti allo Stato? Al governo? Assolutamente no. I soldi mancanti potranno essere aggiunti da parte di altre aziende, ma non in modo astratto o dogmatico: ci dovrà essere prima una libera intesa con tutte le persone coinvolte in esse. Qui si esprimerà la solidarietà in senso scientifico, cioè dettato dalla ragione. In tal modo si attuerebbe un giro economico in sé chiuso. Esso riceverebbe da fuori la sua base giuridica, così come riceve ovviamente da fuori la sua continua e risorgente affluenza di individuali talenti umani.

 

Un simile giro economico avrebbe a che fare soltanto con l’economia, e renderebbe allora possibile una distribuzione di beni, capace di procurare a ciascuno quanto giustamente gli spetta, secondo il benessere economico della collettività. Non è che tutti avranno lo stesso reddito come stampini (come avviene oggi): se si saprà che uno ha un reddito maggiore di un altro, si saprà pure che ciò avviene solo perché, in virtù delle sue capacità individuali, quel "di più" torna utile alla generalità, conviene a tutti, e quando una cosa conviene a tutti nasce una nuova convenzione, perché tutti si conviene verso di essa: spariscono i sindacati e spariscono le porcone piagnone che blaterano contro l’articolo da una sede impositiva che non c’entra nulla con la sfera economica. Se una cosa conviene a tutti, tutti ameranno la sfera giuridica richiesta da tutti per giuridicamente garantirne la legittima attuazione.
 
Ecco dunque che un organismo sociale così costituito, potrà regolare - mediante accordi tra i dirigenti politici e quelli economici - le imposte necessarie all’organizzazione politica. Infatti se io ho studiato diritto e tu mi chiedi di trasformare in regola giuridica qualcosa, io devo lavorare per te, che diventi il mio datore di lavoro, ed è ovvio che se uno lavora e crea un bene, questo bene deve essere anch’esso regolato come ogni altro attraverso un altro bene come lo strumento moneta. A volte mi chiedo se dire queste cose ovvie sia necessario. Purtroppo lo è, dato che oggi siamo arrivati a pagare imposte sui nostri sacrifici in nome del crimine organizzato e scialacquatore chiamato Stato unitario.

 

Allo stesso modo, cioè sempre per effetto di libera comprensione, tutto ciò che sarà necessario a sostentare l’organizzazione culturale, affluirà all’organizzazione politica da compensi offerti dai singoli soci dell’organismo sociale.

 

Allora le scuole, che non saranno più scuole dell’obbligo di Stato, ma organizzazione spirituale, cioè culturale, avranno anch’esse il loro fondamento sano. Tale fondamento consisterà nelle individuali iniziative che sempre di più emergeranno da singole persone in libera concorrenza fra loro nel lavoro immateriale.

 

computer-per-piccoli.jpgPer esempio qualcuno potrebbe scoprire come insegnare a leggere e a scrivere creando un nuovo software strutturato come gioco pedagogico in modo che i bambini possano giocare col computer divertendosi. Con ciò non intendo dire che i bambini debbano adottare una logica computazionale o matematica. Il gioco può essere matematico senza esigere tale logica, dato che - come insegna la pedagogia antroposofica - questo tipo di logica se acquisita prematuramente dal bambino impedirebbe il suo sano sviluppo, trasformandolo in un adulto filiforme, cioè eccessivamente magro. Se per gioco però mostro ad un bambino due cose e poi una sola, il bambino si chiede dov’è l’altra senza neanche accorgersi di avere scoperto che 2-1 =1. Allo stesso modo quando l’infante succhia il latte materno sperimenta in sé il concetto di retta senza averne la coscienza. Ciò non toglie che il latto che va dal capezzolo della madre fino al suo palato formi inconsciamente la prima immagine di linea retta… Mi rendo conto che molti antroposofi bacchettoni non saranno d’accordo con questa affermazione, soprattutto coloro abituati a generalizzare tutto anche l’antroposofia. C’è ad esempio chi afferma: anti-virus.jpg“C’è poco da fare, chiunque voglia utilizzare un computer deve per forza adottare la logica computazionale. Ma un conto è che ciò venga fatto da un essere già formato […] altro che venga fatto da un essere in via di formazione, ossia da chi rischia, introiettando la logica computazionale, di rimanervi per sempre imprigionato. A tutto danno, naturalmente, della sua salute e del suo equilibrio” (Cfr. “Come ti “stordisco” il pupo”, ospi.it). Ma questa è solo una minchioneria, dato che allora anche il frigorifero non dovrebbe essere usato da un individuo non ancora formato! In ogni caso le individuali iniziative in campo pedagogico non dovranno necessariamente essere di tipo tecnologico. Questo era solo un esempio, ma se si legge qualcosa della pedagogia di Steiner ci si accorge che ognuno può scoprire mille e mille modo di giocare istruttivamente coi piccoli. Basta essere ancora un po’ bambini per scoprirli…

 

Solo nell’organismo sociale qui inteso (continua).

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  • : Musicista, scrittore, studioso di ebraico e dell'opera omnia di Rudolf Steiner dal 1970 ca., in particolare de "La filosofia della Libertà" e "I punti essenziali della questione sociale" l'autore di questo blog si occupa prevalentemente della divulgazione dell'idea della triarticolazione sociale. http://digilander.libero.it/VNereo/
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