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8 giugno 2012 5 08 /06 /giugno /2012 09:16

statalismo distruttore[http://0z.fr/6oDr4...] Solo nella neosocietà qui intesa l’amministrazione del diritto (amministrazione del diritto che ovviamente non è lo Stato unitario di oggi, che mette il becco nell’economia e nella cultura, distruggendole, e distruggendo anche se stesso in quanto Stato di diritto) potrà trovare la necessaria comprensione per una giusta ripartizione dei beni.

 

L’organismo economico non avrà più i bisogni astratti della “crescita” (dei vari rami di produzione) da richiedere uomini da determinare nella “flessibilità” o nell’atteggiamento prono della schiavitù odierna ma, sviluppando il proprio giro economico entro i limiti assegnatigli da uno Stato di diritto consono allo spirito del tempo, sarà in grado di determinare il valore delle merci secondo le prestazioni umane. In altre parole non esigerà più dall’essere umano ciò che esige oggi: prestazioni, determinate da valutazioni di merci calcolate indipendentemente dalla prosperità e dalla sua dignità.

 

In tale neosocietà TUTTI i diritti considerati dovranno provenire da rapporti puramente umani, non da astrazioni mentali patologiche.

 

giornata-della-macellazione.jpgCerto oggi non si parla mai del diritto patologico ma bisogna incominciare a dire qualcosa su di esso, dato che questo pseudo-diritto si maschera molto bene per esempio nei panni della bioetica, grazie alla falsificazione del bene operata in primis dalla chiesa cattolica.

 

Sarà sufficiente accennare al “consenso diretto del papato alla dichiarazione di ‘morte cerebrale’, che non è stato soltanto un consenso ma, nella persona di Karol Wojtyla, addirittura un entusiasmo - scrive Ida Magli in “Dopo l’Occidente” - e un’incitazione a compiere il massimo numero possibile di trapianti” (Ed. BUR, Milano, 2012).

 

Questo entusiasmo non è altro che l’entusiasmo di cui parlava Steiner in ciò che ho spesso caratterizzato come hit parade della menzogna, la quale (repetita iuvant) appare così strutturata: al primo posto le confessioni religiose, al secondo la stampa, ed al terzo i politici. L’entusiasmo nel mentire è suscitato da quanto si apprende a seguito di un’educazione sacerdotale; l’entusiasmo a mentire nella stampa è provocato dalle situazioni sociali; invece nella politica la menzogna è solo una continuazione nella vita civile di quello che è del tutto ovvio nel militarismo, col quale la politica è strettamente connessa: volendo vincere un avversario, lo si deve ingannare, e tutta la strategia tende appunto a imparare come si inganna; è un sistema che viene trasposto nella vita civile, a seguito della parentela tra militarismo e politica. Dunque nella politica il mentire è un sistema, negli altri due gruppi, giornalisti e rappresentanti delle confessioni, il mentire è entusiasmo. La gente, per puro pregiudizio, non è ancora convinta che è impossibile rimanere nelle confessioni, nei partiti e negli aggruppamenti vari, e dire la verità. All’interno di queste organizzazioni, chi crede poter avere in esse una funzione e dire la verità, può diventare tutt’al più una figura tragica… Queste sono affermazioni di Rudolf Steiner che trovate in “Come si opera per la triarticolazione sociale”.

 

Io non saprei dire se in Wojtyla l’esaltazione dei trapianti fosse più imbecillità che narcisismo masochistico nella sua comprensione dell’essere cristiano come “vittima sacrificale”.

 

So per certo che l’esaltazione dei trapianti è l’esaltazione della menzogna.

 

Qui ci sta bene una storia che da bambino facevo raccontare a ripetizione da mio zio Berto che la re-inventava ogni volta con l’aggiunta di particolari fra le risa di tutti: un contadino che aveva comprato dal macellaio del cuore di vitello sente da lontano un prete che urla nella sua omelia: “Date il cuore a Gesù Cristo”. Allora il contadino si avvicina ed entra in chiesa con la sua spesa. E il prete continua più volte a ripetere quella frase, finché il contadino spazientito gli tira in faccia il cuore come una sassata dicendogli: “Prendi, maledetto rompicoglioni!”.

 

Ebbene che differenza c’è fra il materialismo di Wojtyla e quello del contadino? Nessuna.

 

Con l’esaltazione dei trapianti si è dato corpo al bestialismo materialistico pratico dell’orrido traffico di organi.

 

 

“La compravendita è proibita dalla legge” - continua Ida Magli - “però, malgrado sia certa l’esistenza dell’acquisto e della vendita (basta fare un giro d’orizzonte in internet) che io sappia non è mai stato processato o condannato qualcuno in Italia per questo motivo.

 

 

Purtroppo le notizie sull’uccisione di bambini per utilizzarne gli organi scompaiono quasi subito dai giornali senza alcun seguito. Suore missionarie in Mozambico hanno denunciato, tramite “l’Osservatore Romano”, il giornale del Vaticano, la sparizione dai loro collegi e orfanotrofi di bambini di cui vengono ritrovati nelle strade e nella spazzatura i cadaveri chiaramente smembrati a scopo di trapianto, ma anche questa denuncia non ha avuto seguito pur essendo un fatto notorio che nei Paesi più poveri, come il Mozambico, il Messico, l’India i bambini scompaiono per questo motivo. E non soltanto nei Paesi più poveri.

 

 

La spietatezza della fame di organi è tale che anche delle centinaia di bambini che scompaiono in Italia si suppone che vi possa essere implicato il traffico di organi tanto che vi ha accennato esplicitamente nel 2008 l’allora ministro dell’Interno Roberto Maroni. Il fatto che i trapianti richiedano la collaborazione-complicità di personale specializzato e non immediatamente sospetto di criminalità, quali chirurghi, anestesisti, tecnici forniti di macchinari e di locali attrezzati, in un certo senso li ‘protegge’ da una facile individuazione.

 

 

Nessuna denuncia è stata mai abbastanza autorevole da innescare un’inchiesta. Il ‘Corriere della Sera’ fece qualche anno fa un grande reportage sulla vendita dei reni in India, pubblicando le fotografie delle cicatrici dell’espianto sulla schiena dei poveri, soprattutto ovviamente donne (che in India valgono molto meno dei maschi), cui viene espiantato un rene in cambio di pochi dollari, comprato dagli occidentali, da noi. Sono donne praticamente condannate a morte per il fatto che con un solo rene non possono affrontare le numerose gravidanze e le fatiche cui sono sottoposte nel loro Paese.  

 

 

Un’altra denuncia autorevole che è caduta nel silenzio è stata fatta dal magistrato Carla Del Ponte a seguito di un suo viaggio in Kosovo e in Albania alla fine della tragica guerra che aveva coinvolto questi Paesi. Carla Del Ponte non ha soltanto denunciato il trasferimento in Albania dei prigionieri di guerra appositamente per utilizzarne gli organi uccidendoli, ma ha anche raccontato tutti i particolari nel libro che ha pubblicato successivamente intitolato ‘La Caccia. Io e i criminali di guerra’ (Feltrinelli, Milano, 2008). Anche la denuncia di un magistrato a capo della Corte penale internazionale non è bastata però a far intraprendere un’inchiesta. Io ho fatto un appello ai carabinieri, sulla prima pagina del quotidiano ‘Il Giornale’, dopo che il ministro dell’interno Maroni aveva denunciato la scomparsa, in Italia, nel solo 2008, di centinaia di bambini, di cui quattrocento fra quelli sbarcati a Lampedusa, affinché utilizzassero anche per questo problema così terribile qualcuna delle loro sofisticate tecniche di ricerca, ma nessuno mi ha risposto e il giorno dopo nessun quotidiano ne ha parlato più.

 

 

Le trasmissioni televisive su crimini di ogni genere, e sulle persone scomparse in particolare, abbondano: ma mai nessuna ha affrontato questo argomento, sebbene sia un fatto sicuro che una delle principali cause della sparizione di tanti giovani è l’uccisione per appropriarsi degli organi [il grassetto è mio - ndr]. La tecnica dei trapianti ha portato la nostra civiltà alla più crudele ferocia, alla barbarie assoluta, quella in cui “mors tua vita mea” è l’unica legge. Malgrado la storia dell’uomo sia piena di atrocità, la tecnica dei trapianti ha aggiunto a questa storia un aspetto talmente orrido che non si riesce a credere di trovarsi ancora nell’ambito dell’umano”.

 

 

Ed è proprio questo ambito mortifero della menzogna che oggi fa della chiesa e della politica un porcile di zombies. Quale menzogna peggiore può sostenere una chiesa, cioè un’istituzione nata, come ogni religione, sulla speranza e sul timore dell’al di là della morte? Si aggiunga a ciò l’aver consegnato allo Stato il massimo potere, quello che riguarda l’ambito della morte.

 

Prescindendo da tutte le mezze verità che accompagnano l’accertamento della morte cerebrale (oltre cento medici cattolici americani, tutti cardiologi e anestesisti, avevano mandato un disperato appello a Wojtyla per fargli presente le loro perplessità riguardo alla dichiarazione di morte cerebrale ed esortarlo a non avallarne la validità con il consenso della chiesa, ma è stato inutile; cfr. Ida Magli, “Sulla dignità della donna”, Guanda, Parma 1993), dato che questa può essere dichiarata soltanto dai medici dello Stato, di fatto è lo Stato ad avere in mano, insieme alla decisione sull’aborto, il potere ultimo: quello di vita e di morte.

 

 

“I giornali avevano preso l’abitudine, nei primi anni in cui si diffuse la tecnica del trapianto, di dare soltanto notizie trionfanti sui successi delle operazioni più spericolate ma a poco a poco hanno rinunciato a parlare dei trapianti preferendo farli rientrare nel sicuro oblio della routine. Di conseguenza non sono state mai date informazioni sui tanti aspetti negativi, sui molti casi di fallimento, sul moltiplicarsi di malattie genetiche dovute al fatto che i trapiantati per gravi malattie genetiche procreano a loro volta individui bisognosi di trapianto (in Italia esiste già la terza e quarta generazione di trapiantati cardiaci figli di trapiantati) […]. Dato che tutto questo è stabilito per legge, tutti noi ne siamo corresponsabili. Nessuna coscienza individuale vi si può sottrarre (I. Magli, “Dopo l’Occidente”, op. cit.).

 

La maggioranza dei cittadini è convinta invece, prona all’imbonimento dei partiti politici, ovviamente interessati ai lori loschi traffici economici, che lo Stato sia cosa buona e giusta se, come avviene, legalizza ogni suo gesto, ogni suo desiderio, ogni suo “vizio”.

Che differenza c’è allora fra questo Stato e lo “Stato” di Erode?

 

 

Altro che diritto all’educazione, quindi!

 

Dobbiamo renderci conto della realtà anche se essa è tremenda: bambini ed adulti oggi sono macellati in nome del falso diritto all’espianto degli organi. Ed oltretutto nessuno lo sa.

 

In un organismo sociale sano ciò non può e non deve avvenire. In esso i bambini avranno, sì, diritto all’educazione, ma ad un’educazione alla vita!

 

E il RDB? (continua)

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commenti

Massimo Francese 06/09/2012 11:22

No, fai benissimo a pubblicare tutto questo. Ci sono giovani che sanno ancora troppo poco di come funziona la baracca e meno giovani che devono essere incoraggiati a cambiare la loro statica
visione della vita o devono approfondire gli argomenti trattati nel blog, come me. Avanti tutta!

Massimo Francese 06/08/2012 13:32

Sui bambini non spendo nemmeno una parola. Se non hanno rispetto dei bambini è inutile qualsivoglia discorso.

nereovilla 06/09/2012 10:55



Sì. Anch'io mi sono chiesto (vedi il n. 5 che fra poco pubblicherò) se sia giusto dire cose ovvie come questa del rispetto dei bambini e sono arrivato alla conclusione che bisogna informare
dell'ovvio proprio grazie alle tue "antiche" parole di incoraggiamento. Comunque è giusto: coi bastardi dobbiamo rifiutarci di parlare... Sono in contraddizione ma è così. E se sono
matto sono contento così.



Massimo Francese 06/08/2012 10:35

Che la chiesa cattolica appoggi tutto questo è normale. Da anni cerco di comunicare che la chiesa è in mano al male e non da ora. Pape Satàn, pape Satan aleppe!

nereovilla 06/09/2012 10:49



Infatti è la Super Maestra della Menzogna!



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  • : Musicista, scrittore, studioso di ebraico e dell'opera omnia di Rudolf Steiner dal 1970 ca., in particolare de "La filosofia della Libertà" e "I punti essenziali della questione sociale" l'autore di questo blog si occupa prevalentemente della divulgazione dell'idea della triarticolazione sociale. http://digilander.libero.it/VNereo/
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