Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
3 febbraio 2012 5 03 /02 /febbraio /2012 09:36

[Continuum di R. Steiner, "Lo Stato”, 3ª conf. di Zurigo del 26/10/1919; Titolo originale: "La vita giuridica: compiti e limiti della democrazia. Diritto pubblico e diritto penale" - A cura di Nereo Villa]  

[...] In questi anni abbiamo visto crollare uno Stato, si potrebbe dire che si è sfasciato a causa delle sue stesse condizioni [Oggi il crollo sta avvenendo in tutti gli Stati del pianeta a causa di banche autoproclamatesi forzosamente - cioè non democraticamente - istituti giuridici, in cui I COSIDDETTI DIRITTI PUBBLICI ALTRO NON SONO SE NON INTERESSI ECONOMICI CAMUFFATI! Pertanto, il crollo non avviene più con le guerre, anche se queste ultimi sono sempre un rischio reale oggi, ma a causa della succubanza mondiale dei politici (camerieri dei banchieri) all’imperialismo finanziario che domina arimanicamente il mondo - nota del curatore]. E questo Stato, il vecchio impero austroungarico che non esiste più, può anche diventare oggetto di un esperimento per questioni giuridiche.

 

Chi ha seguito gli anni della guerra, sa che alla fine l'Austria è caduta per via di eventi puramente bellici. Ma il dissolvimento dello Stato austriaco è avvenuto come un fenomeno a parte, come qualcosa che è risultato dalle sue condizioni interne. Questo Stato si è sgretolato, e si sarebbe probabilmente sgretolato anche se l'Austria se la fosse cavata meglio in guerra. È una cosa che può dire chi ha osservato obiettivamente per decenni le condizioni dell'Austria - ed io vi ho trascorso trent'anni della mia vita.

 

Negli anni sessanta del secolo scorso in quest'Austria è sorta l'esigenza della democrazia, cioè di una rappresentanza popolare. Che forma è stata data a questa rappresentanza popolare? È stata concepita in modo tale che i rappresentanti del popolo nel consiglio dell'impero fossero composti da quattro curie, da quattro curie di natura esclusivamente economica: 1) in primo luogo la curia dei latifondisti - prima curia; 2) in secondo luogo le città, i mercati e le zone industriali - seconda curia; 3) in terzo luogo le camere di commercio - terza curia; 4) la quarta curia era formata dai comuni rurali, ma anche lì venivano presi in considerazione solo gli interessi economici.

 

Quindi i rappresentanti nel consiglio dell'impero austriaco venivano scelti in base alla propria appartenenza ad un comune rurale, ad una camera di commercio e così via. In tale consiglio si riunivano i rappresentanti di interessi puramente economici. Le deliberazioni che prendevano a maggioranza provenivano ovviamente da singoli individui, ma quei singoli individui rappresentavano gli interessi che derivavano dalla loro appartenenza economica ai latifondi, alle città, ai mercati e alle zone industriali, alle camere di commercio o ai comuni rurali.

 

E che genere di diritti pubblici veniva alla luce in quel modo, quali diritti pubblici venivano sanciti per maggioranza? Dei DIRITTI PUBBLICI [il maiuscolo è mio - ndc] che altro non erano se non INTERESSI ECONOMICI CAMUFFATI! [La storia  di ieri si ripete oggi e si ripeterà all’infinito finché non si inizierà a risiedere nei parlamenti con interessi diversi da quelli meramente economici - ndc].

 

È infatti evidente che quando per esempio le camere di commercio erano d'accordo con i latifondisti su qualcosa che procurava a entrambi dei vantaggi economici, si poteva prendere una decisione a maggioranza contro gli interessi di una minoranza, per la quale magari proprio quella cosa era importante. QUANDO NEI PARLAMENTI SIEDONO DELLE RAPPRESENTANZE DI INTERESSI DI NATURA ECONOMICA, È SEMPRE POSSIBILE COSTITUIRE DELLE MAGGIORANZE CHE DELIBERINO A PARTIRE DAGLI INTERESSI ECONOMICI, CREANDO COSÌ DEI DIRITTI CHE NON HANNO NIENTE A CHE VEDERE CON QUELLA CHE SAREBBE LA COSCIENZA GIURIDICA CHE HA ORIGINE DAL SENTIMENTO CHE VIVE NEI RAPPORTI INTERPERSONALI.

 

OPPURE PRENDETE IL FATTO CHE NELL'ANTICA ASSEMBLEA NAZIONALE TEDESCA C'ERA UN GROSSO PARTITO, CHE SI CHIAMAVA "IL CENTRO" E RAPPRESENTAVA SOLTANTO GLI INTERESSI CULTURALI DEI CATTOLICI. QUESTO PARTITO POTEVA ALLEARSI CON QUALUNQUE ALTRO PER RAGGIUNGERE UNA MAGGIORANZA, E A QUEL PUNTO DEI BISOGNI PURAMENTE CULTURALI-SPIRITUALI VENIVANO TRASFORMATI IN DIRITTI PUBBLICI. QUESTO È SUCCESSO INNUMEREVOLI VOLTE.

 

SI È SPESSO FATTO NOTARE CHE COSA VIVE NEI PARLAMENTI MODERNI CHE VOGLIONO DIVENTARE DEMOCRATICI, MA NON SI È ARRIVATI A CAPIRE CHE COSA DEVE ACCADERE: UNA NETTA SEPARAZIONE FRA LA VITA GIURIDICA E LA RAPPRESENTANZA, L'AMMINISTRAZIONE DI INTERESSI ECONOMICI.

Condividi post

Repost 0

commenti

Presentazione

  • : Blog di creativefreedom
  • Blog di creativefreedom
  • : Musicista, scrittore, studioso di ebraico e dell'opera omnia di Rudolf Steiner dal 1970 ca., in particolare de "La filosofia della Libertà" e "I punti essenziali della questione sociale" l'autore di questo blog si occupa prevalentemente della divulgazione dell'idea della triarticolazione sociale. http://digilander.libero.it/VNereo/
  • Contatti

Link