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28 febbraio 2012 2 28 /02 /febbraio /2012 09:05

[da R. Steiner, "La scuola NON di Stato”, 4ª conf. di Zurigo del 28/10/1919; Titolo originale: "La vita culturale: arte, scienza e religione. L'educazione come arte sociale" - A cura di Nereo Villa].

 

Il-Goetheanum-di-Dornach--Arlesheim-.jpg

 

Cari ascoltatori! Se osserviamo la storia degli ultimi anni [siamo nel 1919, un anno dopo la prima guerra mondiale - nota del curatore] e ci chiediamo come si presentino al suo interno le questioni e le rivendicazioni di natura sociale sollevate da oltre mezzo secolo, non potremo che ottenere la seguente risposta.

 

In vaste aree del mondo civile, vari personaggi che si sono dedicati per decenni all'osservazione delle questioni sociali avevano la possibilità di lavorare positivamente ad una fondazione, ad una riorganizzazione della società. E un fenomeno straordinariamente tipico è appunto questo: tutte le teorie e le opinioni sorte da parte socialista da oltre mezzo secolo si sono rivelate impotenti per quanto riguarda un lavoro costruttivo, una riorganizzazione in senso positivo delle condizioni attuali.

 

Cari ascoltatori! Negli ultimi anni abbiamo assistito a molti fallimenti e a poche realtà costruttive - chi vede a fondo le cose direbbe addirittura a nessuna. NON DEVE FORSE L'ANIMO UMANO CHIEDERSI QUALE SIA LA VERA CAUSA DELL'IMPOTENZA DELLE PROPOSTE AVANZATE RISPETTO AL LAVORO POSITIVO [il maiuscolo è mio - ndc]?  

 

Mi sono permesso di dare una breve risposta a questa domanda, risposta a cui vorrei oggi fare un accenno. È successo nel momento immediatamente precedente alla grande catastrofe della guerra mondiale nella primavera del 1914, in un breve ciclo di conferenze che ho tenuto a Vienna davanti a un ristretto numero di persone - all'epoca una cerchia più grande mi avrebbe probabilmente deriso per le mie affermazioni.

 

Quella volta, rispetto a tutti i pronostici sul futuro prossimo fatti dai cosiddetti pragmatici, mi sono permesso di dire che nelle nostre condizioni sociali in tutto il mondo civile c'è qualcosa che agli occhi dell'osservatore attento della vita interiore dell'umanità appare come un'ulcera sociale, come una malattia sociale, una specie di FORMAZIONE CANCEROSA che in breve tempo dovrà esplodere in maniera terribile in tutto il mondo civile.

 

Quelli che all'epoca parlavano della "distensione politica" e di cose simili - erano statisti pragmatici, esperti in materia! - l'hanno considerato il pessimismo di un idealista. Invece, cari ascoltatori, quelle parole scaturivano da una convinzione che ci si può formare osservando in modo scientifico-spirituale l'evoluzione umana, prendendo le mosse dal tipo di osservazione scientifico-spirituale che voglio descrivervi questa sera.

 

A questa osservazione scientifico-spirituale è dedicato il cosiddetto EDIFICIO DI DORNACH, IL GOETHEANUM, situato qui in Svizzera, in un angolo nord-occidentale della Svizzera. Questa costruzione vuole rappresentare a livello esteriore il movimento scientifico-spirituale di cui vi sto parlando. Oggi potete sentire e leggere varie cose a proposito di ciò a cui si aspira con l'edificio di Dornach, a proposito del movimento che questo edificio rappresenta.

 

E nella maggior parte dei casi potete dire che è vero il contrario delle chiacchiere che si fanno oggi in proposito. In questo movimento, simboleggiato dall'edificio di Dornach, si va a cercare ogni genere di mistero, di finta mistica priva di senso, di sciocchezze. È fuori discussione che su questa corrente della vita culturale ancor oggi regnano malintesi su malintesi.

 

Il-Goetheanum-di-Dornach--Arlesheim---interno-.jpg

 

In realtà si tratta del fatto che con questa corrente culturale si aspira in modo cosciente a un rinnovamento di tutta la nostra vita civile quale si è sviluppata nel corso della storia nella sua arte, nella religione, nella scienza, nell'educazione e via di seguito. Per chi si rende conto della situazione è necessario un rinnovamento, un rinnovamento a partire dalle fondamenta.

 

E questa corrente culturale della scienza dello spirito porta alla convinzione a cui ho già accennato nelle conferenze precedenti. Porta alla convinzione che oggi, per quanto riguarda il movimento sociale, non basta pensare all'uno o all'altro provvedimento singolo, sporadico, ma che ciò che viene richiesto dal più profondo dell'evoluzione dell'umanità sia una trasformazione della mentalità, del modo di pensare, della più intima disposizione d'animo dell'umanità stessa.

 

La scienza dello spirito di cui qui si parla tende ad una trasformazione di questo tipo. E non può che pensare che, dal momento che le opinioni sociali di cui ho appena parlato, in quanto sorte da modi di pensare antiquati, non più adeguati all'evoluzione dell'umanità e alla vita attuali, hanno fatto cilecca nel loro mettersi a ricostruire, a riorganizzare la società.

 

Quello di cui abbiamo bisogno è un tipo di pensiero che capisce veramente le cose. Che cosa vogliono in realtà i desideri e le aspettative dell'umanità odierna, desideri e aspettative inconsci, non ancora affiorati al pensiero conscio? Che cosa vogliono soprattutto per quanto riguarda l'arte, la scienza, la religione e l'istruzione pubblica?

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  • : Musicista, scrittore, studioso di ebraico e dell'opera omnia di Rudolf Steiner dal 1970 ca., in particolare de "La filosofia della Libertà" e "I punti essenziali della questione sociale" l'autore di questo blog si occupa prevalentemente della divulgazione dell'idea della triarticolazione sociale. http://digilander.libero.it/VNereo/
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