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15 maggio 2012 2 15 /05 /maggio /2012 09:56

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Stamani accendo il pc verso l'ora di pranzo per ferirmi un po' con un bel tgRai. Il sito parte col default (oddio, che termine) sul primo canale. Troppo presto, c'è lo spot di una banca, protagonista quella simpaticissima creatura che risponde al nome di Antonella C. E sapete cosa stava cercando di spacciare? Prestiti ai pensionati. Vai coll'esempio ammanito con gran faccia da casalinga segretamente maiala che... "scordatela, però se...forse..", insomma con quell' aria da demi-vierge attempata: il pensionato Inpdap (gli altri niente, figli della gallina nera) 64 anni con una pensione mensile di 1400 euro (ahahahahah) può avere 20.000 euro pagabili in 120 mesi, rata mensile 280 euro (tasso 10,45%) ecc ecc. e restituirà ai suoi benefattori appena 33.600 euro!!!

 

Qualsiasi volgarità vi verrà in mente sarà approvata (da lassù) anche da Mons. Della Casa.

 

A me è venuto un "ma va a cagare" bello, onesto come il ruttino di un poppante.

 

Poi riprende la trasmissione, sempre con la nostra, dove due cuochi cucinano, e qui ho la grande rivelazione (cercavo un'idea che attirasse migliaia di contatti nel blog di Nereo, uno scoop senza precedenti, ed è arrivata) l'intuizione geniale che ho afferrato come un fulmine e che ora vi scaglio:
 
la ricetta della Bagna Cauda della mia povera mamma (che mio fratello mi perdoni).

Per 5/6 persone, pranzo e cena (tanto la rivogliono sempre la sera).

500 gr. di acciughe sotto sale
5 grosse teste d'aglio
1,5 lt di panna fresca
olio extra vergine di oliva
pane casereccio in forme da 1kg (due) da tagliare a fette intere
vino (tanto e buono)
 
In una terracotta capiente mettete la panna e tutto l'aglio, pulito a spicchi interi e portate a sobbollire, senza coperchio. L'aglio dovrà sciogliersi completamente nella panna (3/4 ore).
Nel frattempo pulite le acciughe sotto l'acqua corrente e ponete i filetti in un piatto a scolare
(poi butterete la scolatura).

Preparerete poi:

gambe di sedano 
gambe di cardo gobbo
foglie di cavolo verza e insalata belga
cipolline fatte bollire nell' aceto
cipolle al forno
Topinambur (rapa tedesca) da tagliare a fette sottili
Peperoni di Carmagnola arrostiti che pulirete con cura e taglierete in larghe fette
Peperoni di Carmagnola crudi, puliti e fatti a pezzettoni
cavolfiore bollito e fatto a pezzi (volendo: patate, carote, e rapa rossa sempre bollite)
uova sode (un paio a testa)

Disponete in vassoi sulla tavola con la cesta del pane affettato e vino del contadino abbondante.

Quando l'aglio sarà sciolto nella panna, aggiungete le acciughe e girate con un mestolo di legno fino a che le acciughe non si saranno sciolte. Coprite completamente con l'olio, la bagna dovrà esserne  sommersa. Fate cuocere ancora un po', poi servite in mezzo al tavolo la terracotta sopra un fornellino a meta (o dischetti di cotone imbevuti di alcol) che manterrà la bagna a temperatura semi bollente. Uno dei commensali si assumerà il compito di regolare il fornello.

A questo punto ognuno metterà nel proprio piatto la prima mandata di verdure e puntata con la forchetta una cipollina (ad esempio) la girerà nella salsa lasciandola scaldare un po' e la porterà a sé, accompagnandosi col pane che si inzupperà di bagna.

Divertente sarà vedere come si finirà per rubarsi i bocconi, che qualcuno perderà nell'intingerli, soprattutto dopo il secondo bicchiere di vino.

A fine pasto avrete anche la sorpresa di un alito normale (merito della panna), e anche chi vi stava un pò antipatico vi sembrerà l'amico di una vita.

 

E se neanche così accorrerete a migliaia, beh non so cosa dirvi, mi arrendo.

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commenti

Massimo Francese 05/15/2012 10:40

Non ci credo, l' hai pubblicato! Pensavo: questa volta mi ci manda! L' ho scritto "un pò per celia, un pò per non morir". Ti sei meritato un invito per una bagna che si fa, per tradizione, nei
giorni di Ognissanti, ma ce n' è anche una versione mia estiva. Il vino lo porti tu.

nereovilla 05/15/2012 12:32



Ahahahaha aha aha! Non ci sono problemi per cose simpatiche che esulano dall'antroposofia. E poi non esulano. L'antroposofia è anche mangiare bene no? L'antroposofo ideologico ti dirà che non
bisogna bere. Ma costui lo dobbiamo mandare a quel paese, e gli altri che hanno parificato le scuole, con lui! :D :D :D



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  • : Musicista, scrittore, studioso di ebraico e dell'opera omnia di Rudolf Steiner dal 1970 ca., in particolare de "La filosofia della Libertà" e "I punti essenziali della questione sociale" l'autore di questo blog si occupa prevalentemente della divulgazione dell'idea della triarticolazione sociale. http://digilander.libero.it/VNereo/
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