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27 marzo 2012 2 27 /03 /marzo /2012 09:00

monti-hansen.jpgDedico questo pagina a Mino, amico d’infanzia che mi chiede in dialetto se sono d’accordo a considerare i nostri politici presenti e passati, abitanti di una porcilaia. È ovvio che la risposta è affermativa, caro Mino, ma te la voglio caratterizzare nei particolari che intravedo nelle ultime gesta dei porci… e considerando l’attuale pensiero libico, pur non essendo, come sai, antigiudeo.

 

Cos’ha fatto recentemente il trio Monti - Di Paola - Terzi di Sant’Agata (rispettivamente il presidente del consiglio, il ministro della difesa e quello degli esteri) in Libia, firmando la “Dichiarazione di Tripoli”?

 

Che valore ha questo documento ufficiale di amicizia e collaborazione con la Libia? Esiste ancora la Libia? E se esiste, cos’è oggi?

 

Dicono i libici (1) che l’attuale governo fantoccio libico non ha alcuna autorità politica e non garantisce né rappresenta l’unità del popolo libico, ma solo la fazione fanatica dell’“allahuakbar”, che  con Gheddafi non riusciva a trafficare e intrallazzare liberamente come voleva, oltretutto divisa fra due parti, quella dei terroristi al-qaedisti che prendono ordini dal Qatar, cioè dagli USA, e quella che si vende apertamente ai forestieri, dai quali ottiene armi e soldi sporchi di sangue fratello, in cambio della devastazione della propria terra.

 

grinfie-di-monti.jpgÈ inoltre presumibile (se si vuole ammettere che un pensare esista) che i libici non possono non avere capito che i contratti con l’Italia, “colonia americana”, non valgono una cicca. Anzi valgono esattamente come quelli berlusconiani di un paio d’anni fa, con grande esaltazione mediatica del fatto, ricevimenti in pompa magna, baciamano e scambi tra le due nazioni, subito seguiti dai bombardamenti, appena il padrone americano ha dato l’ordine. Le marionette politiche italiane hanno obbedito, concedendo immediatamente il suolo italiano come base militare per gli attacchi e bombardamenti della Libia, e del popolo libico, da parte di americani, francesi, quatariani, e italiani per una strage di migliaia di nativi fino a pochi mesi prima considerati nazione “amica”.

 

Quindi, i libici sanno che finché l’Italia è una colonia americana, gestita da un porcilaio di incapaci e corrotti, qualsiasi contratto con l’Italia non è che immondizia.

 

E poi che credibilità possono avere agli occhi dei libici, i politicastri italiani, o i cosiddetti “tecnici”, non eletti dalla gente ma da parametri di un’idea di “democrazia” forzosamente imposta?

 

E ai nostri occhi possono essere credibili?

 

Che credibilità possono avere le elezioni truffa come quelle con cui siamo stati presi in giro per anni? Con l’attuale legge elettorale non possiamo neanche scegliere la persona da eleggere, ma solo un gruppo, e sarà poi la mafia partitocratica a decidere chi sia il più servizievole da nominare.

 

E il trio dei cooptati sopracitato, senza elezioni popolari, tra tecnici e uomini di fiducia del gruppo bancario usuraio mondiale Goldman Sachs, nonché appartenenti al mega governo ombra del Bilderberg e della Trilateral, di cui Monti fa parte, che affidabilità possono garantire ai partner coi quali firmano documenti a destra e manca? Zero.

 

Certamente il popolo bue italiota non se ne rende conto, o fa finta di niente, però non credo sia così per i libici, dato che i libici hanno versato sangue e sono costretti a ragionare.

 

Berlusconi, uomo d’affari, sicuramente metteva al primo posto “i suoi affari”, che coincidendo spesso con quelli italiani (dato che investiva soprattutto in Italia), almeno parzialmente erano positivi (sia per l’Italia che per coloro con cui stipulavano contratti: gli affari devono accontentare entrambe le parti).

 

Poi Berlusconi è finito. Perché? Semplicemente perché ha fatto l’errore di pensare di poter fare “di testa sua”. Questa è la realtà. Voleva fare affari direttamente con le nazioni produttrici di gas e petrolio, illudendosi che, siccome era stato finora un servo fedele, gli avrebbero lasciato un piccolo margine di manovra.

 

Ma si è sbagliato. Un servo è un servo, e deve obbedire e fare solo gli interessi del padrone.

 

E siccome Berlusconi fu appena un po’ riluttante a bombardare la Libia, e a massacrare gli italiani di tasse, permettendo alle multinazionali anglo-americane di rubare le ricchezze italiane ancora rimaste sul mercato, ecco che scattò il ricatto finanziario, e Berlusconi perse in un sol colpo, mentre partecipava al G20, parecchi miliardi delle sue azioni in borsa.

 

Berlusconi capì che era tempo di dimettersi, prima di finire sul lastrico. Ed il comunista a stelle e strisce Giorgio Napolitano propose al suo posto Monti. Bel colpo.

 

Ovviamente tutto lo schieramento politico italiano presente in Parlamento, eccezion fatta per la Lega Nord [NOTA DI MINO: eccezion fatta, ma ovviamente sempre disposta all'antico e solito inciucio con Berlusconi e/o con chi comanda: oggi la Lega vuole apparire all'opposizione solo per ingrandire se stessa catturando "credenti". In realtà è inaffidabile esattamente come i grillini in quanto mancano concrete proposte], approvò con un’ovazione (specie le nuove sinistre bancarie americaniste che scalpitano per tornare a ricoprire il loro ruolo ufficiale di parassiti di Stato e zerbini del capitale apolide).

 

Si vide così, chiaramente, chi stava nel libro paga della lobby banchiera: praticamente tutti, esclusa la già citata Lega Nord, e Domenico Scilipoti, che addirittura per marcare la sua disapprovazione si presentò in Parlamento con una fascia nera al braccio in segno di lutto.

 

Mario Monti, ormai lo sanno anche i sassi, è anche un supervisor della Goldman Sachs; quella stessa Goldman Sachs che aveva creato, attraverso un giro di agenzie di rating e borsistiche a lei collegate, seri problemi agli affari di Berlusconi nonché la perdita di parecchi miliardi all’Italia (che sono risparmi dei cittadini italiani). E tutt’ora sta mettendo in ginocchio l’Europa attraverso la moderna catena usuraia di Wall Street e della Borsa mondiale. La stessa Goldman Sachs ricopre una parte importantissima nella gestione e amministrazione dell’americana FED: la stessa Federal Reserve che stampa la moneta americana per venderla al governo USA, contro la quale si era schierato Kennedy e perciò fu assassinato (poco dopo aver fatto stampare oltre 4 miliardi di dollari con la scritta “proprietà del popolo americano” e non della FED); la stessa FED alla quale invece Obama proclamava di voler attribuire maggiori poteri. Che bel Nobel…per l’usura…

 

La Goldman Sachs, secondo la stampa internazionale è costituita da israeliti, ed ha “intelligentemente” rubato già il 98% delle ricchezze finanziarie libiche.

 

Quindi, la israelo-americana Goldman Sachs, che ha derubato la Libia, l’Italia e nazioni varie, e che si cela quindi dietro agli interessi delle guerre USA nel mondo, dato che i suoi interessi sono gli stessi, ha messo un suo fedele servitore (“cameriere” l’avrebbe chiamato Pound), Mario Monti (mentre l’altro Mario, Draghi, sempre uomo della Goldman Sachs, è stato posto a capo della Banca Europea) a mettere ordine sulla “scena del crimine” libico. Il partner libico di Mario Monti è poi quell’Abdurrahim el-Keib, formatosi negli USA e con lunga esperienza in campo petrolifero presso il Petroleum Institute degli Emirati Arabi Uniti.

 

Bella squadra no?

 

Dunque il trattato di “amicizia” tra la colonia Italia e la nuova colonia Libia a chi giova? Esso riguarda non solo accordi economici e finanziari (quelli ormai sono già stati rapinati, svenduti o imposti da tempo), ma soprattutto l’apporto italiano nel controllo e nella repressione della resistenza libica che vorrebbe impedire il controllo terroristico totale del territorio libico.

 

Per fare un esempio fantascientifico è come se l’apporto italiano viaggiando nel tempo volesse controllare e reprimere i partigiani al tempo del Duce per far vincere il Terzo Reich!

 

Le Forze armate italiane infatti forniranno sostegno al nuovo governo fantoccio libico del CNT (NTC). Ciò vuol dire nuove armi, militari italiani sul terreno libico, addestramento di assassini e delinquenti comuni, che hanno già fatto tornare la Libia indietro di 60 anni almeno, qualcuno dice all’età della pietra.

 

L’Italia dovrà fare insomma il lavoro più sporco e più rischioso, a terra, mettendo a rischio giovani vite, come già fatto in altre aree e con altre “missioni di pace”.

 

Certamente poi ci diranno che è per “la democrazia” secondo la logica del “Divo”, da me  caratterizzata nel video “La porcona”.

 

Oltre al Primo Ministro italiano Mario Monti ed al cameriere delle banche libico Abdurrahim el-Keib, erano infatti presenti i rispettivi titolari della difesa, e stretta collaborazione è stata garantita dai titolari dei ministeri dello sviluppo, Corrado Passera e quello dell’interno, Annamaria Cancellieri. Presente era anche l’amministratore dell’Eni, Paolo Scaroni. Una presenza simbolica, in quanto, rispetto al trattato di amicizia italo-libico, siglato tra Gheddafi e Berlusconi, il governo fantoccio libico del NTC ha fatto sapere che di esso sarà preservata solo la parte relativa al risarcimento che l’Italia si è impegnata a versare per il periodo coloniale. Mentre si conferma invece l’accettazione delle scuse italiane. Certo, non poteva essere diversamente. Come dicono in Italia: cornuti e mazziati, cioè traditi e bastonati. Le commesse più ghiotte ed i contratti più importanti sono nelle mani franco-anglo-americane, e l’Italia è stata usata solo come una serva, a cui lasciare gli avanzi ed a cui affidare compiti sporchi.

 

I conti tornano, la rapina viene tecnicamente perfezionata: la Libia, dopo una parentesi di indipendenza e progresso in ogni campo, prosperità nazionale ed esempio di riconquista di dignità e riscatto per tutte le nazioni africane, torna ad essere la colonia di sempre. L’Italia, la sua breve parentesi di libertà se l’è giocata decenni e decenni fa, ed ora non le resta che servire ed obbedire agli ordini dei padroni in kippà, mediterranei e d’oltre oceano.

 

La dignità del popolo italiano può riscattarsi solo in un modo: liberandosi dai parassiti delle banche, vale a dire dal signoraggio bancario che lo sta strangolando.

 

Gli italiani non credano che liberarsi degli strozzini planetari, che si sono impadroniti della loro terra, che si sono arroccati come un cancro maligno nei gangli del potere e nelle istituzioni, che sono radicati come sanguisughe sulla pelle della gente che lavora onestamente, sarà cosa facile e indolore: la Resistenza, quella vera, non è un pranzo di gala (quella vera nel senso di chi resiste ad un’occupazione straniera, quindi da non confondere col termine “resistenza” mal adoperato ed usurpato dai collaborazionisti, con cui si indica l’Italia incaprettata e regalata agli USA del “Piano Marshall”.
 
(1) http://terrasantalibera.wordpress.com/2012/01/22/libia-italia-mario-monti-cameriere-della-goldman-sachs-firma-la-dichiarazione-di-tripoli/

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commenti

Massimo Francese 03/28/2012 12:02

Dimenticavo: ti invio questo link YouTube (anche se credo tu non abbia bisogno di altro materiale) su Gheddafi e le ragioni del suo omicidio. Potrebbe essere utile ad altri lettori.

http://www.youtube.com/watch?v=D-4eGqj_BCE

Massimo

nereovilla 03/28/2012 13:52



Caro Massimo, ti ringrazio. Conoscevo questa realtà che in pochi hanno riportata. Ho comunque ritrovato la pagina del sito vecchio in cui presentavo la cosa di Gheddafi riguardante il suo DINARO
antisignoraggio americano, come motivo del suo assassinio, e la ripubblicherò al più presto su Creativefreedom. Oggi se ci riesco (perché ho rotto gli occhiali e faccio fatica senza) pubblico il
nuovo video sulla "Banda della maiala" che sto ultimando, dato che proprio oggi è uscito un articolo pro-tasse sulla Libertà di Piacenza che riguarda proprio il mio paese Castell'Arquato. Roba da
Deciomerdok, appunto!



Massimo Francese 03/28/2012 11:55

Caro Nereo,
a proposito di Goldman Sachs, e chiedo a te Nereo se ne sai qualcosa, anche Romano Prodi, ai tempi di Mani Pulite e del suo governo, era un collaboratore della suddetta banca. Ciò spiegherebbe la
vendita a prezzi vantaggiosi di parte delle grandi aziende IRI di cui il "losco" era presidente negli anni precedenti la sua carriera di presidente del consiglio. Insomma, con una mano ti
distraevano (Mani Pulite) e con l' altra svendevano pezzi buoni dell' Italia industriale.
Torna?
Massimo

nereovilla 03/28/2012 13:14



È la sacrosanta verità. Grazie del contributo.



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