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11 agosto 2012 6 11 /08 /agosto /2012 18:30

Pubblicato anche dal quotidiano on line Ventonuovo

Monti_mulo.jpgMario Monti è come un giocoliere testardo: un mulo, che alla luce dei gravi problemi economici e finanziari che si sono accumulati a ritmo vertiginoso, non vuole minimamente mollare il suo gioco. Di fronte alla congiuntura mondiale che, a forza di recessioni economiche, è evidente a tutti, questo mulo non demorde. Non molla, anche se il Nuovo Ordine Mondiale che aveva in mente di attuare la sua élite, per forza di cose è diventato qualcosa di molto diverso. Infatti a un risultato del genere non si arriva attraverso un percorso segnato da successi economici, ma da fallimenti. Questo è stato un percorso motivato dall'errore ostinato e tremendo di aver voluto continuare a battere la strada della forzatura, nonostante già da diversi anni questa abbia mostrato con chiarezza i propri amari frutti: impoverimento generalizzato, disoccupazione, abusi finanziari di ogni genere. La forzatura cos’altro è se non il denaro creato dal nulla, forzosamente imposto come un’eterna imposta, ed emesso a costo nominale anziché tipografico?


Eppure il mulo continua coi suoi eterni piani di stabilità. Varrebbe la pena di confrontare i diversi piani di stabilità applicati finora nei vari Paesi del mondo. Ne sono derivate solo ulteriori crisi economiche e sociali sempre più pesanti.


Un pensiero può illuminare: non c’è stato alcun Paese nella storia che ha proceduto per sempre in un'unica direzione. Figuriamoci poi il mondo intero.


Se si segue questo ragionamento, non è difficile capire che, alla lunga, l'élite è destinata a perdere la partita. Anzi, l'ha persa in partenza e, paradossalmente, proprio per aver portato all'esasperazione i meccanismi finanziari ancora oggi vigenti a Wall Street.


Certamente abbiamo perciò di fronte un mulo con le palle.


Ma non si tratta qui di testicoli deputati alla continuità vitale. Sono palle di altra specie. Sono le palle di un giocoliere molto testardo, che a furia di mettere in atto i suoi trucchi e di acquisire maggior dimestichezza, decide ogni volta di aumentarle: aumenta in modo esponenziale il numero di palle nella sua esibizione, e non solo: costui ha perfino la pretesa di eseguire il suo numero da avanspettacolo a un ritmo sempre più serrato. Fare presto, che non c’è più tempo. Su dai… su dai. Facciamo presto...


Il gioco però non può durare per sempre. Il rischio aumenta di volta in volta, e arriva un momento in cui il giocoliere non riesce più a gestire il gioco con la stessa facilità di un tempo, ma ne diventa succube. Ed è già così, perché qualcosa del genere si verifica ormai da anni. Nonostante ciò, rispetto all'imperante coro dei "tecnici", capaci di prevedere le crisi solo quando sono già in atto, sono stati davvero pochi gli analisti che hanno compreso che la situazione economica e finanziaria internazionale è capitolata: i cambiamenti avvengono a un prezzo che oggi non siamo nemmeno più in grado di calcolare. Tutto ciò che possiamo prevedere è che è, e sarà sempre più alto di quello pagato dalle generazioni attuali.


Potrà sembrare paradossale, ma tutto lascia credere che la stoccata mortale al potere dell'élite sta per essere inferta proprio dal dio moderno che questa stessa élite ha creato per curare la crisi. Roba da matti. Costruito su misura per le grandi masse, è un dio a cui i suoi membri hanno smesso di credere, e che non soddisfa la loro insaziabile brama di potere. Proprio come nella storia di Frankenstein, l'élite ha contribuito a generare una creatura che ora si ribella al suo artefice. Questo dio è, appunto, il mercato dei giochi borsistici in cui il debito, detto moneta, generata dal papà Monopolio e da mamma Patria, fa impallidire perfino l'invenzione di Mary Shelley!


La realtà oggi sorprende più dell'invenzione e ci lancia segnali paradossali, forse ancora premonitori. Ma di cos’altro se non del fatto che la colpa è tutta nostra?


Quelli come Monti, Draghi, e tutti i loro sostenitori, i politici dell’incubo chiamati “camerieri dei banchieri” da Ezra Pound, in altre parole i muli giocolieri con le loro palle sempreverdi, hanno una legge che dice che se uno non è abbastanza furbo da sapersi tenere i suoi soldi, non li merita. E ci rapinano perché sono davvero più furbi di noi.

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  • : Musicista, scrittore, studioso di ebraico e dell'opera omnia di Rudolf Steiner dal 1970 ca., in particolare de "La filosofia della Libertà" e "I punti essenziali della questione sociale" l'autore di questo blog si occupa prevalentemente della divulgazione dell'idea della triarticolazione sociale. http://digilander.libero.it/VNereo/
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