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8 aprile 2012 7 08 /04 /aprile /2012 11:44

Oggi qualcuno che è morto sul Golgota è stato deposto nel sepolcro ed è risorto.

 

Golgota, in latino Calvaria, e in greco Kranion, vuol dire “cranio” o “teschio”.

 

La crocifissione avviene nella testa e, più precisamente, nella corteccia cerebrale, là dove nascono, nell’uomo, l’intelletto e la coscienza sensibile.

 

Ciò significa che quando i pensieri prendono il corpo fisico, sono cancellati dal loro contenuto immediato (cioè non mediato dalla riflessione) lo spirito, l’anima e la vita; resta solo l’ombra astratta che è attaccata al corpo fisico. Solo la minerale materialità può farsi oggetto conoscitivo di quei pensieri, dato che si tratta di pensieri reali soltanto se legati al corpo fisico-materiale dell’uomo (cfr. R. Steiner, "Massime antroposofiche", Ed. Antroposofica, Milano 1969, p. 73).

 

Un esempio: chi si comporta solo in base alla testa umana, cioè in base al solo suo pensare, e non anche in base al suo cuore o al suo sentire, è il cosiddetto uomo freddo, rettiliano, per il quale risorgere non significa alcunché. Ne abbiamo purtroppo un esempio in chi ci governa e nel codazzo di politicastri che hanno voluto questo governo. Per costoro non esiste la Pasqua se non come folclorismo, dato che sono nati cattolici ma non sono mai diventati cristiani, cioè combattenti. Parlano di giustizia ma non sanno cosa essa sia come sentimento.

 

La morte del Venerdì santo, presuppone invece la rinascita di Pasqua, ed è il presupposto della risurrezione del pensiero (risurrezione del Logos) e della sua consapevolezza (coscienza sovrasensibile).

 

La deposizione nel sepolcro libera da Lucifero, dato che Lucifero avversa la morte.

 

La risurrezione libera da Arimane (l’economicismo), dato che Arimane avversa la vita.

 

Affinché la resurrezione del Logos possa divenire la resurrezione di tutti, è però necessario che ciascun uomo liberamente la voglia, e quindi la attui, collegandosi attivamente con le forze di un fiammeggiante combattente del pensiero, detto Arcangelo Michele, che combatte e vince il Drago.

 

La forza di questo combattere non la si può avere restando passivi, né con preghiere passive.

 

Le forze per combattere possono essere conquistate solo quando con volontà amante l’uomo diventa strumento di forze divino-spirituali. Infatti secondo Steiner le forze di Michele non vogliono che l’uomo le supplichi, ma che si unisca a loro. L’uomo può fare ciò solo se accoglie con risolutezza gli insegnamenti del mondo immateriale (cfr. R. Steiner, "Il corso dell’anno come respiro della Terra", Ed. Antroposofica, Milano 2006, p. 112).

 

Ognuno deve quindi risorgere per migliorare la società.

 

Per la resurrezione di ognuno, quella del Cristo pasquale degli auguri e del “folclore” è solo condizione necessaria, ma non sufficiente.

 

Per consentire alle forze di libertà del Logos di attuarsi, ciascun uomo dovrebbe lottare come e con Michele, contro il drago che domina la sua natura inferiore e manipola con massima intelligenza l’ordinario, astratto, e impotente intelletto. In altre parole, dovrebbe lottare per elevare il pensiero dall’elemento materiale all’immateriale, sottraendolo così ad Arimane che vorrebbe invece mantenerlo rigidamente ancorato al sensibile come ad un preciso rigor mortis.

 

Arimane, l’economicismo, si appropria, secondo Steiner, dell’intellettualità in un’epoca in cui non poteva ancora interiorizzarla in sé.

 

In Arimane l’intellettualità resta quindi una forza che nulla ha a che fare col cuore e con l’anima. Ecco perché l’intellettualità che emana da Arimane è come un cosmico impulso gelido, senz’anima.

 

Gli uomini che sono presi da quell’impulso sviluppano una logica che sembra poggiare su se stessa. In verità è Arimane che parla terroristicamente tramite questa logica, poggiando sulla paura degli uomini.

 

Si tratta comunque di una logica.

 

L’ho già caratterizzata molte volte, ma repetita iuvant: è una logica che fa, per esempio, distruggere gli agrumi per fare alzare il loro prezzo. È dunque una logica in cui non si mostra per nulla il giusto, perché la giustizia è un sentimento, che l’uomo rettiliano non può avere se non risorge.

 

falcone-distruzione agrumiÈ risaputo che "la Comunità europea concede un indennizzo per la distruzione degli agrumi in eccesso" (G. Falcone, "Cose di Cosa Nostra", Ed. Rizzoli, Milano, p. 144). L’UE è in tal senso arimanica esattamente come lo era l’URSS. Perciò dovrà fallire come l’URSS.

 

In altre parole la logica economica giustifica cose senza avere il sentimento o il senso di giustizia: dato che rendendo rara una merce la si rende più cara, essa crede veramente di operare per il bene di tutti distruggendo gli agrumi o altri beni. Ma sbaglia. Perché non è giusto morire di fame a causa di troppi beni di consumo. È un paradosso. La gente si suicida perché è preferibile morire a un mondo di matti come questo.

 

L’alienazione essenziale consiste nella coincidenza di due logiche essenzialmente diverse, quella economica e quella giuridica: la logica economica non dovrebbe coincidere con quella giuridica, dato che la prima è “cerebrale” e rettiliana, mentre la seconda è “cardiaca” e umana, dato che dovrebbe implicare il sentimento di giustizia.

 

Spero di avervi data un’idea di come fa il gelido Arimane ad impossessarsi dell’intellettualità.

 

Michele invece non si appropria dell’intellettualità, né di alcunché. Ecco perché le forze di Michele capaci di vincere il Drago (l’UE per esempio; l’UE come l’URSS, o la globalizzazione, o il legalismo, o l’“estrema ratio” della tassazione, ecc.) non trasmettono all’intellettualità nulla di gelido, o di insensibile, ma la accompagnano con grande calore interiore ("Massime antroposofiche", op. cit. p. 102).

 

Grazie all’impulso del Logos e all’esempio di Michele, il pensiero e l’anima possono dunque risorgere e, in quanto risorti, tornare liberamente a presenziare nell’intelletto, nel sensibile, nel finito o nel quantitativo, perfino nel “sepolcro”, senza timore di rimanervi intrappolati, e quindi di perire.

 sepolcro-rettiliano.gif

 

 

Egli è risorto, dunque può venir deposto nel sepolcro senza perire.

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commenti

Massimo Francese 04/09/2012 10:51

Caro Nereo,
dall'economicismo arimanico potrei,in questo periodo della mia vita, essere travolto, visto che, come cassaintegrato da 4 mesi, devo vivere con 800 euro mensili e senza avere nulla di mio.
Come ti frego Arimane? Leggo, rifletto, immagino, cercando di puntare le mie armi in alto. Insieme a te, ho un' altro alleato, uno splendido ciliegio fiorito appena fuori casa . Ogni mattina lo
guardo ( e qui frego un pò anche Lucifero )e lo paragono alla mia anima (il tronco), che affonda le radici nella terra per trarre nutrimento materiale e i suoi fiori bianchissimi pronti ad
accogliere la luce solare. Sembrano intonare con quella luce un canto le cui note sono difficili da cogliere, ma quelle poche curano e preparano. Prendo poi il frutto di questi pensieri e li porto
con me durante la giornata.
Grazie
Massimo

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  • : Musicista, scrittore, studioso di ebraico e dell'opera omnia di Rudolf Steiner dal 1970 ca., in particolare de "La filosofia della Libertà" e "I punti essenziali della questione sociale" l'autore di questo blog si occupa prevalentemente della divulgazione dell'idea della triarticolazione sociale. http://digilander.libero.it/VNereo/
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