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27 gennaio 2012 5 27 /01 /gennaio /2012 12:01

maria-bambino.jpgOggi è molto facile che le dinamiche di autodifesa della DODI&C (acrostico di mia invenzione per caratterizzare l’attuale Compagnia Dove Ogni Deficiente Impera, vale a dire la folta schiera dei gregari aggruppati in crocchi, gruppi, fazioni, partiti dei più disparati colori, che non vogliono saperne di pensare con la loro testa), siano avversari di Steiner e di tutti coloro che sono come lui determinati a non scendere a compromesso alcuno: “Che cazzate! Che cose ingenue, utopistiche, se non addirittura dogmatiche, dice Rudolf Steiner? Vuole sconvolgere tutto quello che gli uomini hanno fatto finora - dalla gestione del denaro alla proprietà privata e al diritto di eredità, passando per la retribuzione salariale del lavoro!”. Mossi da puro odio nei confronti della verità, i più fanatici sono arrivati perfino a dire che Steiner è uno che ne sa più di agricoltura che di economia. E costoro oggi sono proprio i libertari (1). 

 

Vi è comunque anche chi riconosce nel “radicalismo” di Steiner lo stesso spirito che duemila anni fa aveva suscitato scalpore e scandalo fra la maggior parte degli uomini, poiché non era disposto a scendere a compromessi di nessun genere per quanto riguarda l'amore per l'uomo vivente in ogni essere umano (va però detto che né Steiner, né Gesù di Nazaret, furono dei radicali, allo stesso modo in cui non si può dare del radicale a chi affermi che l’albero che ha di fronte sia un albero). “Quello Spirito ha pagato con la vita – scrive Pietro Archiati - la sua dedizione all'UGUAGLIANZA ASSOLUTA [il maiuscolo è mio] di tutti gli esseri umani nel loro anelito all'autonomia di pensiero, nel loro dipendere gli uni dagli altri nella vita d’ogni giorno” (P. Archiati, Prefazione a Rudolf Steiner, “Gli uni per gli altri. Interessarsi al prossimo è possibile. Un piccolo regalo per realisti idealistici”, Archiati Verlag e. K ., Modi Baviera) Steiner di fatto mette in discussione tute le istituzioni che usano l'uomo come mezzo per raggiungere i loro scopi - anche se a parole sostengono l'esatto contrano. “Rudolf Steiner non indirizza mai le sue parole a un  generico «noi», ma sempre all'individuo singolo impegnato a non accettare nessuna ambizione propria da parte di qualsiasi istituzione accanto alle esigenze dei singoli individui” (ibid).

 

Ciò che da’ più fastidio al gregariato odierno è comunque solo un’idea: l’idea di Steiner secondo la quale - se si vuole mantenere in buona salute l'organismo sociale - IL LAVORO DEV'ESSERE SEPARATO DALLA RETRIBUZIONE. Cosa significa? Significa che il lavoro che si fa per noi stessi - per guadagnare il nostro pane - non sarebbe necessario se ogni uomo in quanto tale, indipendentemente da ciò che produce o meno per gli altri, ricevesse per diritto il necessario per condurre un'esistenza dignitosa,  “ciò sarebbe senz'altro possibile […]” (ibid.).

 

Nella rappresentazione della triarticolazione che ho in mente come studioso dal 1972 dell’opera di Steiner, LE BANCHE DOVREBBERO, a mio parere, ESSERE MERE TIPOGRAFIE DI EMITTENZA DI VALORI MONETARI. Con l’avvento del FREE BANKING e della moneta elettronica, esse si trasformerebbero ben presto da se stesse in meri istituti di calcolo del RDB (Reddito Di Base) incondizionato per tutti, dalla nascita alla morte, finanziato dalla SOSTITUZIONE stessa DEL WELFARE, la quale comporterebbe necessariamente la sostituzione di tutte le tasse, tributi, balzelli, ecc., esistenti, con una UNITAX (unica “tassa” del 10 per cento annuo sui valori monetari emessi). È chiaro che questa unitax sarebbe una “tassa” fra virgolette, in quanto porterebbe ogni individuo a percepire un reddito di base assoluto e per sempre.

 

“L'OSSESSIONE del risparmio” scrive Archiati “è una conseguenza della paura del futuro”, a sua volta conseguente al fatto che “troppi si vedono costretti a guadagnarsi tramite il lavoro il denaro che serve per il loro mantenimento” (ibid.).

 

Senza quell’OSSESSIONE, un'azienda non avrebbe più lavoratori COSTRETTI a lavorare per mangiare: al posto di contratti di lavoro ci sarebbero semplicemente accordi di distribuzione, cioè accordi “su come distribuire i proventi o il guadagno in base alla prestazione da ognuno fornita. La motivazione a prender parte a un processo lavorativo sarebbe costituita unicamente dal gusto di creare, dalla soddisfazione che si prova nel vedere apprezzata la propria prestazione” (ibid.).

 

Senza quell’OSSESSIONE cosiddetta “stimolo”, non ci sarebbe altresì alcun motivo, ma neanche nessuna costrizione, per iniziare o per proseguire una collaborazione, se non quella della mera creatività data di talenti e dalle vocazioni individuali.

 

“Chi trova «scomode» queste idee ha un bel dire che Steiner è uno sfrontato, un sovversivo o un agitatore - populista o «politically incorrect», come si ama dire al giorno d'oggi” (ibid.).

 

“[…] L'obiezione che non ci sarebbe quasi più nessuno disposto a lavorare se tutti ricevessero comunque denaro a sufficienza per vivere è una menzogna, un tentativo di ricatto da parte del potere, che ha bisogno di un pretesto per costringere gli uomini a lavorare. Ci sono abbastanza persone che fanno volentieri tante cose per gli altri animate dalla gioia di essere attive. È solo per un lavoro che si fa perché costretti da necessità di sopravvivenza che nessun individuo assennato prova un piacere particolare. Ed è proprio questa costrizione a privare milioni di persone della possibilità di impegnarsi per gli altri in base alle proprie capacità e ai propri talenti, cioè in maniera molto più produttiva, ispirata dal godimento che si prova nell'autorealizzazione.

 

A un individuo che esplica i suoi talenti per il bene degli altri, questi altri non pagheranno il suo lavoro nel modo più taccagno possibile, al contrario, apprezzeranno le sue prestazioni con la massima generosità. Se ricavano vantaggio dal talento altrui faranno di tutto perché questi continui a metterlo al servizio di tutti. Questa «reciprocità» è esattamente il modo in cui i membri di un organismo vivente e sano interagiscono fra di loro” (ibid.).

 

Oggi solo la DODI&C si fa promotrice di una civiltà della menzogna in cui l’individuo aneli ad essere costretto a fare qualcosa che gli frutti il più denaro possibile!

 

Nella realtà dei fatti però nessuno desidera costringere gli altri a dargli quanti più soldi possibili per il suo lavoro; ciò ovviamente nella misura in cui la sua vita abbia il diritto di essere e di essere dignitosa. In altre parole, l’umanità vera non è quella degli squali del darwinismo male interpretato in cui vige la regola “homo homini lupus”…

 

Ognuno anela invece a fare ciò di cui gli altri hanno più bisogno e che apprezzano quindi spontaneamente e generosamente - anche sotto forma di denaro. Ciascuno di noi pensa: do’ con piacere e abbondanza all'altro, se questi fa per me qualcosa di cui io ho veramente bisogno e per cui lui è portato.

 

“Chi non ha nessun potere da difendere sa che l'ideale dell'amore, il vivere gli uni per gli altri, non è una pia illusione, non ha nulla a che vedere con il fanatismo o l'ingenuità. Non è la sua irrealizzabilità a farci aver paura di questo ideale, ma all'opposto il fatto che i passi anche più piccoli verso la sua attuazione sono possibili sempre e per tutti. E proprio il fatto che è possibile vivere gli uni per gli altri, sempre e ovunque, a metterci paura. Ce ne vogliamo proteggere perché il primo passo comporta inevitabilmente il secondo, il secondo il terzo e così via (Pietro Archiati, Prefazione, op. cit.).  

corvi.gif

 

(1) Questo era l'url del blog sul "rettilianesimo" dove alcuni libertari dal cervello assolutamente fuso gettavano fango sul sottoscritto, colpevole di studiare dal 1972 Steiner e il signoraggio bancario: http://residenclave.wordpress.com/2010/04/29/reptilian-libertarian/  
Attualmente, come si può vedere cliccando su tale url,  costoro si comportano come settari di confraternite: "proteggono" il blog con un login per adepti! In realtà tentano di proteggere se stessi dalla magra figura che invece continuano a fare: accecati dalla loro protervia. La vergogna gioca brutti scherzi...

 

-z3ruel

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commenti

raffaele 01/27/2012 18:55

sono contento che hai ripreso a scrivere.
e anche grazie al tuo desiderio(la Verità) che prima o poi si manifesterà. se non sbaglio steiner chiamava ciò LO SPIRITO DEI TEMPI.
Raffaele
grazie

nereovilla 02/15/2012 12:25



Grazie Raffaele! Sì, lo spirito dei tempi impedirà la catastrofe dell'anacronismo forzoso del sistema di tassazione che è lo stesso di 20 secoli fa.



Presentazione

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  • : Musicista, scrittore, studioso di ebraico e dell'opera omnia di Rudolf Steiner dal 1970 ca., in particolare de "La filosofia della Libertà" e "I punti essenziali della questione sociale" l'autore di questo blog si occupa prevalentemente della divulgazione dell'idea della triarticolazione sociale. http://digilander.libero.it/VNereo/
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