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11 marzo 2012 7 11 /03 /marzo /2012 10:10

È incredibile come oggi i cattivi maestri occupino oramai tutti gli ambiti, e perfino quelli della scienza dello spirito a carattere antroposofico!

Quanto segue esprime l’abiezione in cui cade chi vorrebbe cambiare il mondo attraverso l’uso dell’opera di Rudolf Steiner, ma seguendo la logica del film “Il Gattopardo” (“tutto cambi affinché tutto resti come prima”) del permanere nello status quo.

Mi attengo ai fatti. Una lettrice, con parole che mostrano una certa competenza antroposofica, scrive alla sezione “Posta dei lettori” di un mensile on line quanto segue: 

“A mio parere va fatta una considerazione circa l’opera di Giacinto Auriti: se a lui va riconosciuto il merito di aver scoperto e denunciato la truffa del signoraggio, non può essergli riconosciuto come valido il rimedio statalista che propone, contrario alla Tripartizione, che auspica la non ingerenza dello Stato nell’economia. Molti antroposofi o sedicenti tali affermano il contrario, forse in base a una frase di Steiner astrattizzata e mal compresa, in cui egli fa riferimento allo Stato: «...Il denaro si logorerà come si logorano le merci; ma questa misura, che dovrà essere presa dallo Stato, sarà giusta» (R. Steiner, I punti essenziali della questione sociale, Editrice Antroposofica, Milano 1980). Tale riferimento allo Stato riguarda però la misura del “come si logorano le merci”, che sarebbe ingiusta se non dovesse essere uguale per tutti coloro che nella sfera economica emettono moneta. Questo concetto di uguaglianza vale dunque per uno Stato finalmente di diritto. Ciò però non significa affatto che lo Stato di diritto debba emettere denaro. Solo leggendo la misura del logoramento del denaro come emissione, tale obiezione avrebbe senso. Ma col leggere in tal modo, vale a dire col confondere la misura di un oggetto con l’oggetto, non si fa altro che quanto si è fatto finora: sostituire lo Stato di diritto col diritto di Stato! Lo Stato quindi, per Steiner, decide in che misura il denaro deperisce, ma non lo emette, e lascia agli operatori economici la possibilità della emissione, eliminando ogni monopolio e promuovendo il free banking”.

Ed ecco la risposta:

Se ci trovassimo già in uno Stato tripartito, come auspica Rudolf Steiner, vale a dire con l’autonomia delle tre sfere - culturale, giuridica ed economica - affidare la gestione della moneta alla sfera economica sarebbe la cosa giusta. Ma nel momento attuale, con uno Stato ancora unitario che ha perso il dominio sul denaro, è auspicabile che l’emissione della moneta torni allo Stato, in modo da evitare il signoraggio delle banche, che è una delle maggiori cause dell’impoverimento delle nazioni. Giacinto Auriti infatti ha trattato l’argomento proprio tenendo conto della situazione attuale, in cui predomina l’inganno del signoraggio”.

Si noti la deficienza di logica presente in questa risposta dato che se ci trovassimo già in uno Stato tripartitonon avrebbe alcun senso parlare di tripartizione!

Però così non è, e proprio per questo motivo occorre parlarne.

Certamente gran parte della conoscenza tecnico-giuridica di Giacinto Auriti sarà anche utile a comprendere e poi ad attuare una transizione dall’attuale sistema usuraio ad un sistema equo. Ma tale transizione se avviene ancora attraverso compromessi con l’attuale Stato plenipotenziario lascia le cose al punto di prima perché "TUTTO CIÒ CHE TENDE A COMPROMESSI CONDUCE SOLO A VIE SBAGLIATE" (Rudolf Steiner, "Risposte della scienza dello spirito a problemi sociali e pedagogici"; questo libro di conferenze non si trova neanche più nelle libreria dato che gli "antropomarci" fannop esattamente il contrario di quanto in queste conferenze è detto)!

Certamente, non si può non essere d’accordo con Auriti sulla truffa del signoraggio bancario, legalizzato forzosamente a suo tempo dallo Stato.

Auriti però commise l’ingenuità denunciata a suo tempo da Giordano Bruno: quella di chiedere a chi ha il potere di riformare il potere (“Quando ho detto che i procedimenti usati dalla Chiesa non erano quelli degli Apostoli, poiché oggi si usa la forza e non l’amore… quando ho detto questo, non avevo torto. Ho sbagliato quando ho creduto di chiedere proprio a Voi di condannare un sistema di arbitrio, di sopraffazione, di violenza… che mortificazione… chiedere a chi ha il potere di riformare il potere! Che ingenuità!” - Giordano Bruno, 1600) con l’ovvio risultato di essere poi condannato!

Chi afferma che occorre rimettere allo Stato l’emissione monetaria, mostra di credere che il signoraggio bancario sia “una delle maggiori cause dell’impoverimento delle nazioni”, ma dimenticando che il signoraggio fu legalizzato dallo Stato stesso.

Stato e Banca sono come il Gatto e la Volpe nella favola di Pinocchio. In sostanza, lo Stato, cioè il Gatto, è il mandante, mentre la Banca è il killer, cioè la Volpe. Mettere l’emissione della moneta nelle mani del Gatto mandante in nome del medicamento dell’organismo sociale malato è attribuire la causa della malattia alla Volpe killer voluta dal Gatto, credendolo meno responsabile della Volpe! Ma come si fa ad avere fede in questa estrema sciocchezza pur restando in buona fede?

Se io devo oltrepassare un ponte che il Gatto fa distruggere da una Volpe con tanto di mandato legale del Gatto, perché mai dovrei legittimare l’agire del Gatto legalizzante l’agire distruttivo della Volpe? Perché sono Pinocchio? Poniamo pure che io sia Pinocchio. Scrivo allora le mie considerazioni in merito a tutta questa manfrina di Stato ad un mensile on line, sedicente “archetipo” della scienza dello spirito a carattere antroposofico. Poniamo dunque che come risposta, l’“archetipo” affermi che se io, anziché oltrepassare il ponte, fossi già dall’altra parte, non avrei bisogno del ponte! Cosa potrei ribattere? Che di conseguenza sarebbe quindi giusto anche dire ad un affamato che se avesse mangiato non avrebbe fame?

Se così ragionassi, il mio naso continuerebbe ad allungarsi e non diventerei mai un uomo di carne… Resterei sempre un burattino di legno!  

mensile-di-ispirazione-antroposofica-copia-1.gif

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commenti

Massimo Daniele 03/16/2012 10:51

Caro Nereo, grazie al tuo silenzio capisco che il mio commento era insufficente e ti avrà suscitato irritazione e/o ilarità. Ammetto che la mia conoscenza della tripartizione è molto superficiale
avendo sempre coltivato la conoscenza antroposofica rivolta alla cristologia. La mia idea di cambiamento della sfera della sfera economica parte dalla riappropriazione della moneta da parte di chi
le da valore con la propria esistenza in vita. Chiunque, che lavori o no, deve avere ciò che necessita per vivere senza problemi, potendo scegliere la propria attività in base alle proprie
caratteristiche interiori e non essere spinto dalla necessità ad accettare qualsiasi lavoro.
Riguardo allo stato ( l' insieme di teste morte che ci credono e lo sostengono come luogo della mente), mi sembra ovvio che non avrà mai la volontà di autoriformarsi per mettersi da parte . Il
pallino è nelle mani del singolo che fa crescere il suo "bambin Gesù" di cui, se è al mondo, è stato dotato per rendersi anche conto che siamo legati agli altri sul piano materiale e liberi nelle
idee. Invece avviene l' esatto contrario per i più. Come se ne esce non lo so, posso solo continuare a coltivare l' Io (la Via, la Verità e la Vita). So di non aver soddisfatto la tua richiesta ma
ti leggo proprio per migliorarmi, per lo stimolo che dai al pensiero, ma il mio ha limiti più stretti del tuo.Quest' anno compirò 56 anni ma non mi arrendo.
Con rispetto
Massimo Daniele

nereovilla 03/16/2012 11:42



Ti ho risposto invece. E mi ha fatto molto piacere che sei intervenuto così. La cristologia? Anch'io quando ho incominciato a leggere Steiner saltavo le parti politiche. Figurati, pensavo solo al
rock! Come se ne esce? Credo che la risposta sia lo studio analogico dell'idea della triarticolazione fra organismo sociale ed organismo umano nella loro rispettiva "fisiologia", che fra l'altro
è bene espressa cristologicamente anche nell'idea del "sabato" per l'uomo. Ma appunto, se non ci sono più i sani di mente, non se ne esce. Un caro abbraccio.



Massimo Daniele 03/14/2012 10:51

Come può lo stesso Stato unitario che avalla il signoraggio a favore del privato arrogarlo a sè in nome del popolo? Oltretutto abbiamo un governo di bancari & co. imposto dai signori che
signoreggiano indisturbati da tempo immemore. Se lo stato fosse tripartito? E se mia nonna fosse un trattore avrebbe quattro ruote. Non so se ho colto il nocciolo del problema ma spero tu riprenda
a scrivere e sospenda lo sciopero.

nereovilla 03/16/2012 11:16



È ovvio che hai colto il problema. Se uno ha un minimo di cervello si indigna di fronte a queste cose. Però oggi ci siamo trasformati. Siamo diventati tutti insensibili. A volte penso che ci sia
qualcosa nell'aria che induca apatia negli animi. Ti ringrazio Massimo. Queste tue parole sono davvero un toccasana per me. Mi ha scritto anche un'altra persona proprio ieri dicendomi di
sospendere lo "sciopero". Ed anche ora un amico mi ha appena scritto, incoraggiandomi: "Le tue campagne di sensibilizzazione sono sacrosantemente vere, però nel mondo non ci sono solo
schifezze". È vero, e queste delicatezze mi danno speranza. Un caro saluto.



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  • : Musicista, scrittore, studioso di ebraico e dell'opera omnia di Rudolf Steiner dal 1970 ca., in particolare de "La filosofia della Libertà" e "I punti essenziali della questione sociale" l'autore di questo blog si occupa prevalentemente della divulgazione dell'idea della triarticolazione sociale. http://digilander.libero.it/VNereo/
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