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3 agosto 2012 5 03 /08 /agosto /2012 10:42

"Contro ogni previsione del FMI, della BCE e della Banca Mondiale, l’Islanda, in seguito ad una crisi finanziaria devastante, che ha causato il crollo del governo conservatore, l’elezione di un nuovo governo e la stesura di una nuova Costituzione, applicando misure opposte a quelle ritenute inevitabili dagli Organismi internazionali, è riuscita a sconfiggere la crisi e a tornare lungo un sentiero di crescita sostenibile. Di questo miracolo economico e di questa rivoluzione politica, che ha fatto sì che il popolo islandese riaffermasse la propria sovranità, non vi è pressoché traccia sui media tradizionali e nel dibattito politico ed economico" (Fonte Leonardofacco Editore).

 

 

Ecco perché proprio di tutto ciò parlammo già nei primi tre post di questo Blog.

Eccoli: 1, 2, e 3! E sappiate che questo Blog, voluto dagli studiosi che lo

sostengono, ha radici "antiche", risalenti al 1999! Ciao bestie!

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3 agosto 2012 5 03 /08 /agosto /2012 09:18

Confrontando l'organismo sociale con quello umano si arriva a un giusto risultato soltanto pensando all'organismo sociale messo alla rovescia (cfr. R. Steiner, "Risposte della scienza dello spirito a problemi sociali e pedagogici", Ed. Antroposofica).

uomo-triarticolato.jpg

Rudolf Steiner: "Risposte della scienza dello spirito a problemi sociali e pedagogici", Ed. Antroposofica, 2ª conferenza, p. 46:

 

"Confrontando l'organismo sociale con quello umano si arriva a un giusto risultato soltanto pensando all'organismo sociale messo alla rovescia".

 

Rudolf Steiner: "Tentativi per risolvere secondo realtà le questioni e necessità sociali imposte dalla vita" in "I punti essenziali della questione sociale", Ed. Antroposofica, p. 44-51:

 

"Per esporre chiaramente quel che deve essere caratterizzato qui come impulso motore verso un'osservazione esauriente, complessiva della questione sociale, mi sia lecito prendere le mosse da una similitudine. Ma si tenga presente che questa va intesa appunto solo come una similitudine; tuttavia essa può aiutare la nostra comprensione a mettersi nella direzione necessaria per poterci formare delle rappresentazioni sul risanamento dell'organismo sociale.

 


Chi da questo punto di vista osserva il più complicato organismo naturale, l'organismo umano, deve rilevare che esso palesa la sussistenza di tre sistemi operanti l'uno accanto all'altro, ciascuno però con una certa autonomia rispetto agli altri. Questi tre sistemi operanti l'uno accanto all'altro si possono qualificare press'a poco come segue.

 

Nell'organismo naturale dell'uomo uno dei tre campi è costituito dal sistema che comprende in sé la vita dei nervi e degli organi sensori. Si potrebbe anche chiamarlo organismo della testa, dato che in questa importantissima parte dell'organismo la vita dei nervi e dei sensi ha in certo modo il suo centro.

 


Come secondo sistema dell'organismo umano, volendone acquistare una vera comprensione, va considerato quello che vorrei chiamare il sistema ritmico, consistente nella respirazione, nella circolazione del sangue, e in tutto quanto si esprime in processi ritmici dell'organismo umano.

  


Come terzo sistema, va considerato tutto il complesso di organi e di attività connessi col vero e proprio ricambio della materia.

  


In questi tre sistemi si contiene tutto quanto è necessario, se organizzato con reciprocità d'azione, al sano funzionamento complessivo dell'organismo umano [L'articolazione qui intesa non riguarda le parti del corpo spazialmente delimitate, ma le attività (funzioni) dell'organismo. Il termine "organismo del capo" si può usare in questo senso solo tenendo presente che nel capo ha il suo centro in prima linea la vita dei nervi e dei sensi. Naturalmente però esistono nel capo anche le attività del ritmo e del ricambio, come nelle altre parti esiste l'attività neuro-sensoriale. Nondimeno i tre generi di attività sono nettamente distinti tra loro nella loro natura essenziale].

  


In pieno accordo con quanto già oggi può dire l'indagine scientifica naturale, ho tentato di descrivere questa triplice organizzazione dell'essere naturale umano, nel mio libro Enigmi dell'anima, per ora molto sommariamente. Sono certo che la biologia, la fisiologia e tutta la scienza naturale concernente l'uomo, saranno portate a riconoscere in un futuro molto prossimo come questi tre sistemi: della testa, della circolazione (o del petto) e del ricambio, mantengano il funzionamento generale dell'organismo umano perché operano con una certa autonomia, senza che vi sia un assoluto accentramento nell'organismo umano; e perché ciascuno di questi tre sistemi ha un rapporto speciale, per sé stante, col mondo esterno. Il sistema della testa per mezzo degli organi di senso, il sistema della circolazione o ntmico per mezzo della respirazione, e il sistema del ricambio mediante gli organi della nutrizione e del movimento.

  


[...] Orbene, da quando Schäffle [A.E.F. Schäffle (1831 - 1903), economista, dal 1871 ministro del commercio a Vienna. Scrisse "Bau und Leben des sozialen Körpes" in 4 vol. . Tübingen 1875-78]] scrisse il suo libro sulla struttura dell'organismo sociale si è tentato di ricercare delle analogie fra l'organizzazione di un essere naturale, diciamo dell'uomo, e la società umana come tale. Si è voluto stabilire che cosa sia la cellula nell'organismo sociale, che cosa l'aggregato di cellule, i tessuti, ecc. È comparso anzi di recente un libro di Merey, Weltmutation, nel quale certe leggi e certi fenomeni naturali vengono semplicemente applicati all'organismo della società umana. Quanto qui si vuole esporre non ha assolutamente nulla a che fare con un simile giocherellare con le analogie. E chi credesse che anche in questa trattazione ci si voglia baloccare in tal modo con delle analogie tra l'organismo naturale e quello sociale; mostrerebbe soltanto di non essere penetrato nello spirito di quel che si è inteso dire. Qui infatti, lungi dal voler trapiantare nell'organismo sociale qualche verità inerente a fatti scientifici, si vuole una cosa del tutto diversa, e cioè che dallo studio dell'organismo naturale il pensiero e il sentimento umano imparino a sentire ciò che ha possibilità di vita, per poi essere in grado di applicare questo modo di sentire all'organismo sociale. Se, come spesso accade, si trasporta semplicemente nell'organismo sociale quanto si crede di aver imparato nei riguardi dell'organismo naturale, si dimostra soltanto di non volersi conquistare la capacità di considerare l'organismo sociale per se stesso, indipendentemente, investigando le sue leggi, come si sa di dover fare per comprendere l'organismo naturale. Dal momento in cui, come lo scienziato della natura studia l'organismo naturale, ci si ponga obiettivamente di fronte all'organismo sociale nella sua autonomia, per scoprire le sue leggi particolari, ogni gioco di analogie cessa di fronte alla serietà dell'osservazione.

  


Si potrebbe anche pensare che a base di questa nostra concezione stia la credenza che l'organismo sociale debba venir "costruito" secondo un'astratta teoria copiata dalla scienza naturale. Ma ciò è quanto mai lontano dalla verità. A tutt'altro s'intende accennare. [...]
 

Si sente dire oggi che la "socializzazione" è una necessità dei tempi. Ma la socializzazione non sarà un processo di risanamento, ma una cura ciarlatanesca e fors'anche un processo di distruzione per l'organismo sociale, se non si richiama nel cuore e nell'anima degli uomini la conoscenza, almeno istintiva, della necessità della triarticolazione dell'organismo sociale. Questo, se deve operare sanamente, deve sviluppare in sé tre strutture diverse, secondo le leggi che sono proprie a ciascuna.

 


Una di queste è la vita economica. Cominciamo da questa, perché è evidente che attraverso la tecnica e il capitalismo essa è divenuta predominante in tutta la moderna società umana. La vita economica deve essere nell'organismo sociale una struttura relativamente atonoma, come lo è il sistema neuro-sensoriale nell'organismo umano. La vita economica comprende tutto quel che riguarda la produzione, la circolazione e il consumo delle merci.

  


Come seconda struttura dell'organismo sociale è da considerarsi la vita del diritto pubblico, la vita politica, quella che, nel senso dell'antico Stato politico, poteva essere designata come la vera e propria vita statale. Mentre la vita economica comprende tutto quanto l'uomo ricava dalla natura e dalla propria produzione, cioè le merci, la loro circolazione e il loro consumo, questa seconda struttura dell'organismo sociale può abbracciare soltanto quel che sorge da sostrati puramente umani e riguarda i rapporti tra uomo e uomo. Per la conoscenza delle tre strutture dell'organismo sociale è essenziale approfondire la differenza tra il sistema del diritto pubblico, che riguarda soltanto le relazioni tra uomo e uomo, poggiate su profondi sostrati umani, e il sistema economico che ha solamente a che fare con la produzione, la circolazione e il consumo di merci. Nella vita si deve fare questa distinzione col sentimento affinché, come conseguenza, la vita economica si scinda da quella politica, come nell'organismo naturale dell'uomo l'attività dei polmoni per l'aspirazione e l'espirazione dell'aria esterna si scinde dai processi della vita neuro-sensoriale.


Come terza struttura che, altrettanto autonoma, deve porsi accanto alle altre due, si ha da comprendere nell'organismo sociale quel che riguarda la vita spirituale; o per dire più esattamente, perché forse l'espressione "vita spirituale" o tutto quanto si riferisce alla vita spirituale non è mai molto preciso, tutto quel che poggia sulle doti naturali del singolo individuo umano, e che deve entrare nell'organismo sociale sulle basi di tali sue facoltà naturali, sia spirituali, sia fisiche. La prima struttura, il sistema economico, ha da fare con tutto quel che deve esistere affinché l'uomo possa regolare il rapporto della sua vita materiale col mondo esterno. La seconda struttura ha a che fare con quel che deve esistere nell'organismo sociale per regolare i rapporti tra uomo e uomo. La terza struttura ha a che fare con quel che deve germogliare da ogni singola individualità umana per poi inserirsi nell'organismo sociale.
Come è vero che la tecnica moderna e il moderno capitalismo hanno dato l'impronta alla nostra vita sociale, così è necessario che le ferite di necessità ad essa inferte da quella parte vengano risanate col mettere l'uomo e la vita collettiva umana in un giusto rapporto con le tre strutture dell'organismo sociale. Ai nostri tempi la vita economica, semplicemente per forza propria, ha preso forme ben determinate. Per la sua attività unilaterale s'è inserita nella vita umana con una potenza tutta speciale. Le altre due strutture della vita sociale non sono state finora in grado di inserirsi giustamente nell'organismo sociale, secondo le leggi loro proprie, in modo altrettanto ovvio. Per esse occorre che gli uomini, mossi dai sentimenti sopra accennati, intraprendano l'articolazione della struttura sociale, ciascuno al suo posto, cioè al posto nel quale si trova. Riguardo ai tentativi che qui si propongono per la soluzione delle questioni sociali, ogni singolo individuo, nel presente e nel prossimo avvenire, ha infatti il proprio compito sociale.

 


Quel che costituisce la prima parte dell'organismo sociale, la vita economica, si basa innanzitutto sul fondamento della natura come il singolo individuo, in rapporto a ciò ch'egli può divenire da sé mediante l'istruzione, l'educazione, la vita, dipende dall'attitudine del suo organismo spirituale e corporeo. Il fondamento di natura è quello che da' la sua impronta alla vita economica e con ciò a tutto l'organismo sociale. Ma questo fondamento naturale esiste e non può essere creato nelle sue radici da alcuna organizzazione sociale né da alcuna socializzazione. Esso deve essere posto a base dell'organismo sociale nel modo stesso che all'educazione dell'uomo deve essere messa a base l'attitudine ch'egli ha nei diversi campi, la sua capacità naturale del corpo e della mente. Ogni socializzazione, ogni tentativo di dare una configurazione economica alla vita collettiva umana deve tener conto del fondamento naturale, poiché a base di ogni circolazione di merci e di ogni genere di lavoro umano, come anche di ogni vita spirituale, come primo elemento originario si trova ciò che lega l'uomo a una parte determinata della natura. Si deve pensare alla connessione dell'organismo sociale col fondamento che la natura pone, al modo stesso che, rispetto all'apprendimento, per ogni singolo individuo si deve tener conto delle condizioni della sua attitudine naturale.

 

[...] È dunque insito nell'orgapismo economico che, dal rapporto col fondamento naturale della sua economia, sia condizionata la misura di lavoro ch'egli deve portare nel processo economico.

 

[...] Tutto questo complesso di processi, che cominciano con il rapporto dell'uomo con la natura e proseguono in tutto ciò che' l'uomo ha da fare per, trasformare i prodotti della natura e per portarli fino allo stato di generi di consumo, tutto questo lavorio, e soltanto esso, costituisce la parte economica di un sano organismo sociale. Questa parte economica sta nell'organismo sociale come il sistema della testa sta nell'insieme dell'orgamsmo umano. Come il sistema della testa dipende da quello del cuore e dei polmoni così il sistema economico dipende dal lavoro dell'uomo. Come però la testa non può di per sé regolare la respirazione, così il sistema del lavoro umano non dovrebbe venir regolato dalle stesse forze operanti nella vita economica..."

 

Esempi di testi fuorvianti:

 

Colin Wilson, "Rudolf Steiner, la vita e la dottrina del fondatore dell'antroposofia", Ed. TEA, Milano 1995, p. 149: "Secondo Steiner, la società dovrebbe reggersi sull'equivalente di testa, sistema circolatorio, sistema metabolico. La testa sarebbe la creatività umana, il sistema circolatorio sarebbe il governo politico, mentre il sistema metabolico sarebbe il sistema economico". Dunque, esattamente il contrario della realtà intesa da Steiner.

A. Gallerano - G. Burrini, "L'Antroposofia, il messaggio di Steiner", Ed. Xenia,Milano, 1996, p. 21: "La Triarticolazione (Dreigliederung) parte dal presupposto che "l'organismo sociale è formato come quello naturale (R. Steiner "I punti essenziali della questione sociale", Ed. Antroposofica, Milano 1980, p. 122)": 1) sfera della produzione spirituale e dell'educazione = attività neuro-sensoriale; 2) sfera politica e del diritto = attività ritmica (circolazione, respirazione); 3) sfera economica = attività del ricambio". Dunque anche qui, esattamente il contrario della realtà intesa da Steiner.

 

Dunque, o pseudo-antroposofi, che leggono una conferenza e già si sentono esperti tecnici di questa materia (che sarà la materia eccelsa del 3° millennio), state in campana e non scrivete stronzate antroposofiche. 

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3 agosto 2012 5 03 /08 /agosto /2012 09:12

DODI&C = Compagnia Dove Ogni Deficiente Impera

  

Fonte: Fine dell'Euro: la minaccia di George Soros.
Ecco perché dobbiamo temere le sue parole.
Il Magnate ungherese mise in ginocchio il nostro paese nel 1992

e ora le sue parole sull'Euro suonano sinistre.

 

“Siamo convinti che l’Europa sia un sonnambulo che cammina verso un disastro di proporzioni incalcolabili. Il senso di una crisi senza fine, con una pedina del domino che da un momento all’altro potrebbe cadere su tutte le altre, deve assolutamente essere invertito”.

 

Un’analisi amara e impietosa che reca la firma dell’Institute for New Economic Thinking (Inet), un team di economisti guidato da alcuni consulenti del governo tedesco e da George Soros.

Il nome del magnate degli investimenti rimbomba nella mente di molti italiani: il 17 settembre del 1992 realizzò un clamoroso attacco speculativo che mise in ginocchio la lira che si svalutò del 30 per cento e fu costretta a uscire dalla Sme. Il giorno precedente aveva venduto allo scoperto circa 10 miliardi di dollari in sterline e la conseguenza fu che anche la Banca d’Inghilterra dovette far uscire la propria moneta dalla Sme. Un’operazione che a Soros fruttò 1,1 miliardi di dollari. E’ per questo che oggi le sue fosche previsioni sul futuro dell’euro rischiano di suonare come una minaccia.

 

Sembra vada ben oltre la dietrologia l’ipotesi che l’8 febbraio del 2010 alcuni imponenti hedge fund – Soros, Paulson, Greenlight, Sachs e Sac Capital – stabilirono un attacco simultaneo all’euro durante una cena segretissima. L’accusa è contenuta in un’inchiesta effettuata dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. Appaiono quindi quasi paradossali le proposte formulate da Soros per salvare l’euro, in quanto provengono proprio da chi si è guadagnato negli anni la fama di specialista nel mettere in ginocchio le monete. In un’intervista rilasciata lo scorso giugno a Bloomberg, l’investitore di origine ungherese ha suggerito ai governi europei di creare un redemption fund, plasmato appositamente per erodere progressivamente il debito pubblico.

 

Il passo successivo dovrebbe consistere nell’emissione di European Treasury Bills, cioè buoni del tesoro a breve termine garantiti da tutta l’unione monetaria. Questa ricetta ha raccolto diversi consensi, proprio mentre il quadro finanziario globale diventa sempre più complesso. Lo scorso 20 luglio i mercati sono capitolati in maniera violenta e imprevista, a causa di uno tsunami di vendite che ha affossato in particolar modo Roma e Madrid.

 

E dietro a questo terremoto molti hanno individuato un disegno preordinato, molto simile alle macchinazioni ordite proprio da Soros negli anni Novanta.

 

Il magnate della finanza è intervenuto anche durante l’ultima edizione del Festival dell’Economia di Trento per articolare le sue tesi. Ha spiegato con decisione come l’Europa necessiti di una radicale inversione di rotta, possibile soltanto quando si comprenderà che i problemi sono di natura bancaria e di concorrenza, non fiscali. Soltanto un sistema comunitario a copertura dei depositi delle banche potrebbe arginare la fuga di capitali dall’area Euro.


Avvoltoio pronto a divorare le rovine del Vecchio Continente o raffinato analista in grado di proporre soluzioni efficaci per uscire dalla burrasca? L’effettivo ruolo di Soros non è ancora chiaro a nessuno. Forse l’affresco più intrigante proviene dalle parole di Paul Volckler, ex presidente della Federal Reserve. “George Soros ha lasciato un segno nella veste di speculatore dall’enorme successo, saggio abbastanza da ritirarsi sostanzialmente quando il gioco volgeva a suo favore. Il grosso delle sue enormi vincite sono oggi votate ad aiutare paesi emergenti o in via di transizione a rendersi delle società aperte, aperte non solo nel senso di scambi commerciali, ma soprattutto tolleranti nei confronti delle nuove idee e ei diversi approcci di pensiero e comportamentali”.

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2 agosto 2012 4 02 /08 /agosto /2012 12:54

BANCHE E SIGNORAGGIO

Corpo del testo: "Il reddito da signoraggio è COSA NOSTRA"

120812-liberta-se-la-moneta.jpg

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1 agosto 2012 3 01 /08 /agosto /2012 10:32
coccodrillo-con-bambino-in-bocca.jpgCOMUNICATO STAMPA
ANNO XXVIII – n. 16
31 Luglio 2012
IN CINA I “COLPEVOLI”, IN ITALIA GLI “INNOCENTI”
TUTTI CONDANNATI ALL'ESPIANTO

 
Laogai Research Foundation Italia denuncia da anni l'orrore degli espianti dai cinesi condannati alla pena di morte, nonché dai prigionieri nei campi di concentramento sottoposti al lavoro forzato. Crimine indotto dal multimiliardario business dei trapianti, che è diventato un affare per lo Stato.
 
Crimine e malvagità non sono caratteristiche solo dei cinesi, idee predatorie similari sono apparse anche in occidente e in Italia dove qualcuno ha osato nel passato proporre sulla stampa la donazione di reni dai carcerati, come prova di pentimento e di buona condotta. In USA un giudice ha incluso nella sentenza di scarcerazione, emessa per due sorelle recluse da anni, la condizione che quella sana donasse un rene all'altra.
Quindi allerta! Nella foga dell'odierna pretesa di ricambio di organi, in un'atmosfera di corruzione generale e bramosia di soldi come l'attuale, c'è pericolo che germinino a lato dei già noti abusi nostrani anche l'uso dei carcerati.
Il prelievo da persone che si trovano in stato di detenzione (carceri e rianimazioni) non è mai "donazione", ma coercizione, estorsione, quando non esproprio.
 
L'immaginario emotivo promosso dalla drammatica situazione delle violente carceri cinesi, ampiamente denunciata in occidente, devia le menti dalla vera comprensione dell'orrore primario, più generale, non meno violento, degli espianti da "innocenti" cittadini, colpevoli solo di essere stati coinvolti in un incidente o malattia e che vengono messi a morte, sia in Occidente che in Cina, per il procacciamento di organi: espiantati a cuore battente. 
Controbilanciare la semplificazione generata dalla giusta avversione alla pena di morte e relativo commercio d'organi con una radicale condanna dell'uso dei corpi di persone che hanno perso la coscienza, private dei diritti personalissimi e delle garanzie del “habeas corpus”, è doveroso. Infatti neanche in Italia è richiesto l'assenso esplicito del donatore. In Cina, come in Italia, espiantano dai vivi ma si avvalgono della falsa dicitura “donazione dopo la morte”, in Cina dopo iniezione letale o colpo di arma da fuoco, in Italia dopo dichiarazione autoritaria di “morte cerebrale” a cuore battente. Ma sui propri crimini l'Italia tace.
 
La lettera del Dott. Gianluca Maestrini alla Laogai Foundation, qui di seguito riportata, pare quanto mai opportuna a sottolineare l'ascientificità e falsità della legge italiana e l'ingannevole pressione che permea tutta la propaganda attuata dalle istituzioni, per sviluppare in occidente il consenso "disinformato" alla macellazione umana così redditizia nel mercato globalizzato.

Nerina Negrello
Presidente
Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi
e la Morte a Cuore Battente
Bergamo - Pass. C. Lateranensi, 22
Tel. 035-219255 fax 035-235660
* * *
To: info[at]laogai.it – 21 July 2012
Spett.le Laogai Research Foundation Italia,
 
ho avuto occasione di parlare con alcuni membri della Vostra Associazione nella serata appena trascorsa.
Siamo così giunti anche a parlare di come nelle "carceri" cinesi i corpi dei prigionieri condannati a morte vengano usati come dei veri e propri "serbatoi" dai quali poter prelevare gli organi vitali, utilizzati poi nei trapianti d'organo.
 
Essendo io un medico, ed essendo anche a conoscenza dei problemi legati all'espianto di organi vitali, ho avuto modo di parlare con i miei piacevoli interlocutori di molte cose interessanti, delle quali desidero riferirvi brevemente.
 
1) La condizione di "morte cerebrale", requisito ritenuto indispensabile per poter procedere all'espianto di organi vitali, è una invenzione delle "Neuroscienze" e non è basata su alcuna certezza incontestabile.
 
2) I pazienti in stato di morte cerebrale, ritenuti a tutti gli effetti dei "cadaveri" utili per un espianto di organi, hanno il cuore che batte ancora, presentano delle reazioni "neurovegetative" al momento dell'espianto, come la salivazione, la lacrimazione, o l'accelerazione del battito cardiaco (sono soltanto reazioni "neurovegetative"?), presentano dei movimenti degli arti e del tronco, motivi questi per i quali questi pazienti, prima dell'espianto di un organo vitale, vengono anestetizzati e curarizzati (ovvero paralizzati): non mi risulta che si debba anestetizzare e paralizzare un cadavere.
 
3) per farla breve desidero solamente aggiungere che molti dei pazienti ritenuti in "morte cerebrale" e candidati ad un rapido espianto di organi sono "miracolosamente" tornati in vita prima di essere sacrificati per la scienza.
 
Ma non desidero dilungarmi su questi argomenti, se non per aggiungere solamente che la potente Lobby dei Trapianti ha saputo mettere a tacere tante di queste verità (e tante e tante altre) al fine di difendere i suoi enormi guadagni economici e al fine di potere realizzare (permettetemelo di dirlo) il suo "progetto Frankenstein", progetto (pseudo)scientifico secondo, per gravità, soltanto al fatto di averci oramai praticamente convinti tutti che abbiamo un vero e proprio "computer" in testa, il quale computer regolerebbe tutte le nostre funzioni psichiche.
 
Qui mi fermo, andare oltre sarebbe troppo doloroso e farebbe crollare inesorabilmente tutto il "materialismo scientifico" al quale la nostra "falsa" scienza ci sta condannando!
 
Un solo consiglio: se desiderate saperne di più sulla "morte cerebrale" e sulla "morte a cuore battente" vi consiglio vivamente di prendere contatto con la "Lega Nazionale contro la Predazione di Organi" di Bergamo che da anni porta avanti la sua battaglia per cercare di smascherare l'imbroglio della Lobby dei Trapianti.
 
Questi i suoi recapiti:
LEGA NAZIONALE CONTRO LA PREDAZIONE DI ORGANI; Tel. 035 219255 - Fax 035 235660 - email: lega.nazionale[at]antipredazione.org

Vi saluto cordialmente e vi auguro un buon lavoro,
dott. Gianluca Maestrini (Ancona)
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1 agosto 2012 3 01 /08 /agosto /2012 09:35

Emanuela-Maria.jpgMassimo Francese mi scrive: "Sto passando in rassegna i tuoi post per Ventonuovo e questo é uno di quelli che invierei per non parlare sempre di soldi e economia (anche se, praticamente, potresti inviarglieli tutti): "Non chiamate nessuno padre".

 

Colgo l'occasione per ringraziare Michel Emi Maritato (per gli amici Michele).

 

Caro Michele, in attesa del tuo libro sul signoraggio (contro assegno), che attendo (per criticarlo ovviamente, e sarò cattivissimo :D :D :D), voglio ringraziarti della disponibilità che incontriamo nel tuo quotidiano (VENTO NUOVO - Un quotidiano libero per un'Italia libera!) dato che hai immediatamente pubblicato anche "Antichi scenari".

 

Come tu sai, io non amo i politici e quindi, leggendo che ti sei candidato nel 2010, dovrei non amarti.

 

Però tu ci dai spazio nel tuo giornale.

 

E allora come faccio a lamentarmi di te? Non posso. Quindi ti rimando a questa mia canzone: "Vorrei ma non posso"

 

Un caro saluto e grazie ancora 

Nereo

 

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31 luglio 2012 2 31 /07 /luglio /2012 18:36

mario_monti_sacrifici.jpgO emerita testa di cazzo, tu dici che se i partiti litigano sale lo spread?

 

E pretendi di conferire veridicità al tuo dire?

 

 Allora se quando sento cazzate come questa io ti dico che mi si abbassa l'uccello tu mi credi?

 

Ma vattene affanculo va'! Figlio di puttana!

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30 luglio 2012 1 30 /07 /luglio /2012 14:26

Anche se il mio ricordo del congresso NO EURO è alquanto sbiadito, di Galloni mi è rimasta l'impressione di uno che tira la pietra e nasconde la mano, dato che confutò ciò che dissi al congresso, e cioè che mentre Gesù aveva rovesciato i banchi dei cambiavalute (i banchieri di allora) noi invece leccaculiamo i banchieri... E oggi che sarebbe il tempo di NO EURO in base all'idea della triarticolazione sociale, cioè del "sabato per l'uomo", Renzo Rabellino dove sei?

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29 luglio 2012 7 29 /07 /luglio /2012 10:50

Pubblicato dal quotidiano Ventonuovo 

2-10-05-Ettore-Nereo-Nino-Renzo.jpg

liberta 06-gen-2006Ripropongo, a gentile richiesta di Max the bastard, un "antico" trafiletto del quotidiano piacentino Libertà di sei anni fa (06/01/2006), al quale segue il video "Uscire dall'euro alla cazzo = cazzata"con affermazioni conclusive di Galloni (riprese da: "IL FUNZIONARIO OSCURO...". Anche se il mio ricordo del congresso NO EURO è alquanto sbiadito, di Galloni mi è rimasta l'impressione di uno che tira la pietra e nasconde la mano, dato che confutò ciò che dissi al congresso, e cioè che mentre Gesù aveva rovesciato i banchi dei cambiavalute (i banchieri di allora) noi invece leccaculiamo i banchieri... E oggi che sarebbe il tempo di NO EURO, Rabellino dove sei?

  

Gentile direttore,

risalgono a più di un anno fa le mie “previsioni” sui “guai” attuali di Antonio Fazio poggianti su truffa “nata e cresciuta grazie ad una giungla di ignoranza sistematica, censura accademica, disinformazione professionale, vuoti legislativi e cervelli sottovuoto” (Libertà 18/11/2004). Molti sono infatti i cervelli sottovuoto che anziché capire, hanno preferito, e preferiscono sempre rimuovere i fatti percepibili, dandomi del sognatore. Cosicché ho pensato bene di rispondere a costoro una volta per tutte su internet pur non disdegnando di essere un “sognatore”. Sono anzi molto felice dei miei “sogni”. Molti si chiedono perché parli sempre del “mio sogno” della moneta a tempo. Il fatto è che quando ero giovane, lavorando come musicista solo la sera, avevo molto tempo libero e, annoiato dal solito spinello, preferivo leggere. E leggendo molto, soprattutto le opere di Rudolf Steiner, mi appassionai anche e soprattutto dello studio dei misfatti del politicume del nostro bel Paese.

 

Recentemente mi è stato regalato un libro dell’economista Nino Galloni: “Misteri dell'euro misfatti della finanza" (Ed. Rubettino, Catanzaro, 2005) con la prefazione del dr. Affatati, allievo del Prof. di diritto Giacinto Auriti). Il libro spiega, in un linguaggio giuridico e sociologico, oltre che economico e matematico, la struttura, la funzione, e l'essenza stessa della moneta. L’autore, già funzionario di ruolo al ministero del bilancio e direttore generale al ministero del lavoro, fu collaboratore del famoso Federico Caffè (la vicenda di Caffè, economista e docente universitario scomparso nell’‘87 e mai più ritrovato è narrata nel film “L’ultima lezione”) - Galloni osserva come le attuali stangate a danno dei risparmiatori siano solo un sintomo iniziale di un’imminente bancarotta mondiale di proporzioni gigantesche: “crisi bancaria internazionale da insolvenze generalizzate dei debitori”; “il mondo è di fronte ad una crisi finanziaria, già in corso dal 2001, ed alla prospettiva ancora più grave di una crisi bancaria” inevitabile, in quanto “il valore dei titoli, obbligazionari, azionari, derivativi, supera di oltre 60 volte quello della produzione mondiale”.

 

Il libro conferma in definitiva tutto ciò che scrissi in questi ultimi anni sul quotidiano Libertà attraverso le lettere al direttore: gli studi del Prof. Auriti, che denunciano e dimostrano che il cosiddetto Stato di Diritto non esiste, onde l’esigenza dell’attuazione della moneta a scadenza di Rudolf Steiner (triarticolazione dei poteri dell’organismo sociale) (Libertà 27/11/2000); la percezione dell’equazione inversamente proporzionale per cui “in parallelo allo sviluppo tecnico e al conseguente continuo aumento della produttività globale, cresce di pari passo la povertà dei cittadini in quanto ultimi consumatori” (Libertà 22/08/2000); e da qui anche le ragioni della pubblicazione del mio breve saggio "Astrologia, numerologia e Triarticolazione sociale", Ed. “Ricerca ’90” (Libertà 3/1/2003); la lettera di Pazienza al ministro Castelli al quale chiedeva come mai in tutti questi anni non si è ancora fatta luce su Gianni Bazoli, che dovrebbe ancora conservare la valigetta di documenti di Calvi, e come mai i magistrati insistono nel volere recluso Pazienza senza un vero motivo (Libertà 27/7/2004); l’urgenza dell’esigenza sociale di dichiarare la moneta proprietà dei cittadini (Libertà 4/10/2004), la percezione del fatto che “il corrispettivo in oro di tutta la valuta che girava per il mondo nel 1995 ammontava ad un corrispettivo di ben 75 milioni di tonnellate, ma tutto l'oro del mondo non supera le 200 mila tonnellate!” (Libertà 31/8/05), e che il signoraggio sull’uso dei soldi è “iniquo in quanto dal 1971 (fine degli accordi di Bretton Woods) le “signorie” che li emettono non offrono più la garanzia “pagabile a vista al portatore” (Libertà 8/8/05). Il Galloni dimostra nel suo libro che la contestazione dell'euro - avviata in Germania, in Italia ed in altri Paesi, prima e durante l'estate del 2005, ha basi economiche valide: “i  grandi centri del potere finanziario sono disinteressati allo sviluppo economico perché - a differenza delle imprese e delle famiglie - possono guadagnare anche nelle crisi e sulle perdite (degli altri)!” Galloni auspica altresì il ritorno alle monete nazionali come “politica economica alternativa alla cosiddetta globalizzazione” osservando d’altronde che una difesa dell’euro sarebbe possibile - la moneta unica non è la causa dei mali ma la conseguenza delle politiche balorde fatte da una trentina d’anni ad oggi - solo nella misura in cui si ritorni alla sovranità monetaria, che il politicume mise nelle mani dei banchieri.  

 

 

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28 luglio 2012 6 28 /07 /luglio /2012 12:20

Gu!

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  • : Musicista, scrittore, studioso di ebraico e dell'opera omnia di Rudolf Steiner dal 1970 ca., in particolare de "La filosofia della Libertà" e "I punti essenziali della questione sociale" l'autore di questo blog si occupa prevalentemente della divulgazione dell'idea della triarticolazione sociale. http://digilander.libero.it/VNereo/
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