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13 luglio 2012 5 13 /07 /luglio /2012 10:04

trapianto-bloccato-per-business-di-stato.jpgAl San Martino di Genova blocco totale dei trapianti, ma il Centro Nazionale Trapianti (CNT) pretende che i prelievi di organi continuino a vantaggio di altri ospedali. Motivazioni addotte che il San Matteo fa pochi trapianti e non raggiunge la soglia minima prevista dalla legge (L. 91/99 art. 16) e stabilita dal CNT, nonché i costi del centro eccessivamente dispendiosi.

 

Al San Martino due medici si sono rifiutati di effettuare un espianto non per ragioni morali, ma come segno di protesta perché l'organo da espiantare non era destinato alla paziente del loro ospedale, ma ad altri. Una vicenda che si sviluppa nella competizione interna tra medici e contrasti col CNT ed i centri del business istituzionale, non ultimo la guerra per la successione del primariato.

 

In sostanza i medici del San Martino non vogliono espiantare se l'organo non resta in Liguria, non vogliono il compito di essere fornitori di organi senza il beneficio dei finanziamenti riconosciuti ai centri dei trapianti.

 

L'obiezione di coscienza è negata ai medici che dichiarano la morte cerebrale, che espiantano e trapiantano, per cui per i due medici del San Martino è scattato il procedimento disciplinare con emarginazione e rischio di licenziamento.

 

La cosiddetta donatrice è stata mantenuta viva tutto il tempo necessario perché un'equipe da Padova venisse a macellarla. Se questo non è un business!

 

Per chi avesse difficoltà a scaricare l'allegato, l'articolo è stato pubblicato anche sul nostro sito, sezione "rassegna stampa".

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11 luglio 2012 3 11 /07 /luglio /2012 12:37

Aaron Russo fu un regista hollywoodiano amico dei rockefeller. Quando scoprì di essere un malato terminale di cancro, nel 2005, dedicò gli ultimi anni della sua vita a girare un video documentario-testamento sul signoraggio e il nuovo ordine mondiale che diffuse liberamente e gratuitamente su internet (oltre che nei cinema statunitensi). Morì il 24/08/2007, proprio mentre veniva fatta la traduzione a questo suo eccezionale documentario:

 

 

"Namastè ma va a caghè"
Alzato Storto
nome Sioux di

Max the bastard

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11 luglio 2012 3 11 /07 /luglio /2012 10:14

Gli aggiornamenti sono trasferiti in "Nereo Villa Opere"

 

[Ultimo aggiornamento in Creativefreedom: 26 settembre 2012]

 

RedditoDiBase's channel:

Signoraggismo

Topolino è più onesto

Nereo Villa - Se potessi darti

Grutulu's channel:

Nereo Villa - Schizoid

Nereo Villa - Politichina

Nereo Villa - Befana 2012

Taoagi & Villa - Per lavorare bisogna pagare 

Vedavialcul's channel:

Lascia fare al Super Pirla (26 settembre 2012)

Sull'equilibrio instabile di Monti & C  (17 settembre 2012)

Nereo Villa - Sull'antroposofia liquida 

Adagio di Monti per muli e per tonti

La triarticolazione sociale di Steiner in 8 minuti

Uscire dall'euro alla cazzo = cazzata

Conflitto di Stato ovvero Vè da via al cul Irene

Nella politica mentire è un sistema

I bastardi parlano un'altra lingua

Attenzione, l'acqua è bagnata

Spending cucù

Guerra=Pace, Libertà=Schiavitù, Ignoranza=Forza

Sogno di Nereo del 2004

Partita del 28-06-2012 analizzata nel 1970

Ad Arimane

Vorrei ma non posso

Scatologia torrida della crescita

Un inglese ci difende e un italiano ci affossa

Vaffanculo a raffica per Monti

Basta col porco trio

Napolitano, perché rinneghi?

Complice carnefice (sul senso del 2 giugno)

Macellazione umana

Nereo Villa - Morgan, la banca dell'oppio

Un bravo assoluto a Lidia Undiemi

Vittoria a metà

La preveggenza di Nereo, detto Otelma

Ricord ad Castel par Ricu

Alienazione essenziale (Per una domanda a Monti)

Dedicato all'uomo barricato in Equitalia

Un grazie a Marco Mazzoli 

Supermario, sei un pieno... di vuoto!

Napolitano, non va bene così!

Siamo in guerra... con noi stessi

Bestie!

Delle due l'una, Monti, o sei bugiardo o sei imbecille

Astrologia dell'alterato che ci governa - 1di3

Astrologia dell'alterato che ci governa - 2di3

Astrologia dell'alterato che ci governa - 3di3

Da morire (Villa-Floris)

Mi fate schifo

Ammazzalaporcona's channel:

Debacle Italia Spagna analizzata nel 1970

Sogno di Nereo del 2004

La Banda della Maiala

Nereo Villa - Il pericolo del cretino

Le cause della bufala del riscaldamento globale

Nereo Villa - A Marra e alla DODI&C

Gnu e la valle di lacrime 

Gattivo Badrone 

IoOKtuoK's channel:

Roberto Fassio - Ricordi di Industria 3di3

Roberto Fassio - Ricordi di Industria 2di3

Roberto Fassio - Ricordi di Industria 1di3

Numerologia biblica (1,4,40,400)

Nereo Villa - La mia politica

Solo in Italia

Grazie Adriano!

Nereo Villa - Un BRAVO incondizionato a Celentano!

Al mascariator di Marra e a Leo

Eumeo, l'economista

Bagianeri - Viva l'evasion

Detestabledebt's channel:

A cosa servono i tecnici

Motivi di crocifissione 2012

N. Villa - SEINSA CUNISION

Crotalino

Le cause della bufala del riscaldamento globale

Nero Natal

Epicheia

Scenari di bufala mortale 

Moratorium on debt service

Epicheia's channel:

Nereo Villa - Politichina

E vinci sta schiavitù, ovvero Governi schiavi

La DODI&C ovvero LA PORCONA

Nereo Villa - IL PIL-ASTRO DELLA TRUFFA

Avulsometro

Vimeo / Nereo Villa's videos:

La scienza dei tecnici della rapina di Stato

Vimeo / Creative Freedom's videos:

Don Otelma - Quale gobba?

L'anticapitalismo è senza testa (resh) - 1di3 

L'anticapitalismo è senza testa (resh) - 2di3

L'anticapitalismo è senza testa (resh) - 3di3

A Sara (da un cavaliere di Re Artù)

La simbologia dell'abete divenuto albero di Natale

Non c'è un dio più bastardo

Nereo Villa - Moratorium on debt service

S. Martino, il giorno del Ghilgàl

Nereo Villa - Il tasso è il marito della tassa...

Se il signoraggio non esiste a priori (video per i morti)

Non bisogna avere paura dell'io, o bestie!

Patrizio Borlenghi MAGNIFICAT 2011

Don Barbaleso presenta "PIL, il PILastro della truffa"!

Interventi di Alvi & "Sotto la Banca" (questo video è stato rimosso

Don Kulo - La donna come primo OGM

Don Luigi Mascella presenta Silulo, il mago del futulo  

Don Luigi Mascella - La verità del cielo

OtelmaTV - I virus e la tua salute (controspot epikeico)

Bagianeri - Viva l'evasion

OtelmaTV - La canzone di Mino

OtelmaTV - Il bureau degli economisti buzzurri

OtelmaTV - Preveggenza non è magia

Il porcone

Matematica spirituale - Il numero biblico 39 

Vimeo / Nerino Pino's videos:

Imperialismo - Effetti - Ieri e oggi

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10 luglio 2012 2 10 /07 /luglio /2012 15:50

merda-equitalia.jpg"Con gli stronzi si parla di merda" diceva Paolo Villaggio. 
 
10 luglio 2012
 
PADOVA. Una busta dal contenuto sospetto è stata consegnata stamane nella sede padovana di Equitalia, in via Longhin. Il plico ha fatto scattare il protocollo di sicurezza e sul posto si sono immediatamente portati i vigili del fuoco. Sede chiusa e dipendenti controllati. Ma dai primi accertamentipare che la busta contenga materiale organico, molto probabilmente feci.
 
Le legge di attrazione ci dice che ognuno attrae ciò che si merita ( chi semina vento raccoglie tempesta).. Non vi pagheremo mai!
E' tutto un magna magna, a monte!

 

Max the bastard

 

 

Bel colpo Max! Queste sono notizie! :D :D :D

Nereo

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10 luglio 2012 2 10 /07 /luglio /2012 09:12

Questo video è pubblicato anche col titolo

MONTI, MONTI, LA TUA E’ LA “SPENDING CUCU’!

dal Movimento Libertario di Leonardo Facco

 

 

Il titolo di questo video è rivolto al cucù, proprio perché il cuculo è noto per la sua peculiare caratteristica del parassitismo di cova. Quindi più che di spending review bisognerebbe parlare oggi di spending cucù, dato che i parassiti che ci governano sono molti. Abbiamo perfino un nome di uccello, Corrado Passera, oltretutto indagato (cfr. alcune notizie su questa losca figura alla pagina http://conoscenzaliberta.myblog.it/archive/2012/02/04/il-lato-oscuro-di-corrado-passera.html ). Costoro, sono banchieri, che assieme ad economisti della stessa pasta universitaria hanno usato e usano da sempre l'economia come una scienza che predice l'avvenire, salvo poi di volta in volta veder naufragare le loro profezie. Nonostante le magre figure di questi guru della DODI&C (Compagnia Dove Ogni Deficiente Impera), le scelte politiche della maggior parte dei governi mondiali si basarono e continuano a basarsi sulle previsioni di questi malfattori, presentate di volta in volta (ad ogni nuova debacle) come verità scientifiche... Il connubio fra statalismo e cattolicesimo, che io chiamo mentecattocomunismo, è la radice di questo crimine... Come mai fu insabbiato l'assassinio di Roberto Calvi, presidente del Banco Ambrosiano. Se approfondito questo fatto potrebbe rivelare non poche verità di quel connubio. Nel 1982, Calvi fu trovato appeso sotto il ponte dei Frati Neri di Londra: ufficialmente, si parlò subito di suicidio. Ma la verità era ben diversa, e dietro quel delitto si nascondevano altri "suicidi" e scottanti verità...

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9 luglio 2012 1 09 /07 /luglio /2012 14:41

Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria, è intervenuto a Serravalle Pistoiese al dibattito di Cgil “Incontri sulla spending review”. Nel corso del suo intervento al dibattito ha affermato che “è un primo passo nella direzione giusta” ma “dobbiamo evitare la macelleria sociale [...] il governo dei tecnici può essere una parentesi in una determinata fase della vita del Paese, per ritrovare credibilità a livello internazionale”  e dall’altro che “non può essere il nostro futuro, non possiamo farci governare da dei tecnici. Punto e basta. Abbiamo bisogno della buona politica poi non so se tra questi tecnici qualcuno possa assumere una fisionomia politica, in questo momento non lo vedo. Se il presidente del Consiglio Mario Monti assume una fisionomia politica giusta non sono assolutamente contrario, non ho prevenzioni. Ma se si continuerà a gestire il governo da tecnici non credo che andremo molto lontano”.
 
Durante il dibattito Squinzi ha ribadito che da un lato “il governo dei tecnici può essere una parentesi in una determinata fase della vita del Paese, per ritrovare credibilità a livello internazionale”  e dall’altro che ”non può essere il nostro futuro, non possiamo farci governare da dei tecnici. Punto e basta. Abbiamo bisogno della buona politica poi non so se tra questi tecnici qualcuno possa assumere una fisionomia politica, in questo momento non lo vedo. Se il presidente del Consiglio Mario Monti assume una fisionomia politica giusta non sono assolutamente contrario, non ho prevenzioni. Ma se si continuerà a gestire il governo da tecnici non credo che andremo molto lontano”.
 
Infine: “E poi avevo capito che le forze produttive migliori desiderassero il contenimento del disavanzo pubblico e che obiettassero rispetto a manovre fatte in passato molto basate sull’aumento delle tasse, e che era ora di incidere su spesa pubblica e strutture dello Stato. Ma evidentemente avevo capito male”.
 
Sulla base di queste esternazioni Monti, The master of puppets, ha minacciato il sig. Squinzi come fosse un mafioso: “Non interferite e non criticate sennò quelli che rappresento vi faranno un culo così”. Avvertimenti mafiosi.
 

Questo è il perchè Riina, Provenzano e i Casalesi vanno liberati.
Roberto Saviano dove sei?

Il video adatto a questo articolo di Max the bastard (alias Massimo Francese) è "Spending cucù" (a volte Massimo ed io pensiamo davvero all'unisono! :D):

 

 

Il titolo è rivolto al cucù, proprio perché il cuculo è noto per la sua peculiare caratteristica del parassitismo di cova.

 

Quindi più che di spending review bisognerebbe parlare oggi di spending cucù, dato che i parassiti che ci governano sono molti. Abbiamo perfino un nome di uccello, Corrado Passera, oltretutto indagato (cfr. alcune notizie su questa losca figura alla bella pagina sul lato oscuro di Corrado Passera di conoscenzaliberta.myblog.it).

 

Costoro, sono banchieri, che assieme ad economisti caratterizzati dalla stessa pasta universitaria, hanno usato e usano da sempre l'economia come una scienza che predice l'avvenire, salvo poi di volta veder naufragare le loro profezie.

 

Nonostante le magre figure di questi guru della DODI&C (Compagnia Dove Ogni Deficiente Impera) le scelte politiche della maggior parte dei governi mondiali si basarono e continuano a basarsi sulle previsioni di questi malfattori, che vengono presentate di volta in volta (ad ogni nuova debacle) come verità scientifiche...

 

Il connubio fra statalismo e cattolicesimo, che io chiamo mentecattocomunismo, è la radice di questo crimine...

 

Nessuno, ad esempio parla più dell'assassinio di Roberto Calvi, presidente del Banco Ambrosiano, fatto regolarmente insabbiato che se approfondito potrebbe rivelare non poche verità di quel connubio.

 

Nel 1982, Calvi fu trovato appeso sotto il ponte dei Frati Neri di Londra: ufficialmente, si parlò subito di suicidio.

 

Ma la verità era ben diversa, e dietro quel delitto si nascondevano verità scottanti, anche  e soprattutto oggi.

 

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9 luglio 2012 1 09 /07 /luglio /2012 10:20

"Dove finiscono i fondi raccolti a favore dei terremotati?" si chiede la rete. Così dovremmo chiederci su tutte le raccolte fondi. C'è anche chi specula in questo campo ovviamente, ma vorrei particolarmente che nel mirino finisse il sig. Umberto Veronesi. Il perchè mi sembra evidente.
 
Dove finiscono i fondi raccolti a favore dei terremotati?
 
Vi siete mai domandati dove finiscono i fondi raccolti con lacrimevoli campagne pubblicitarie a favore dei terremotati? Non è semplice saperlo perchè nella maggior parte dei casi i flussi di denaro non vengono tracciati. Di sicuro sappiamo che nel 2009, per il sisma di L’Aquila, si raccolsero in tutto cinque milioni di euro, una cifra impressionante che da l’idea di quanti italiani rimasero colpiti dal devastante sisma che ha distrutto la città abruzzese e che furono, tuttavia, consegnati ad un consorzio finanziario internazionale, Etimos, che si occupa di microcredito in giro per il mondo.

Per quanto chi dona immagina di fornire un aiuto immediato (l’idea è connaturata alla “modalità” di donazione, immediata) la realtà dei fatti è un’altra: questi cinque milioni di euro vennero concessi come prestiti a tassi agevolati a popolazioni colpite da terremoti. Nessun “regalo”, quindi. Quello che la gran parte dei donatori avrebbe immaginato, e per quanto siano “a condizioni vantaggiosissime” si tratta pur sempre di un prestito da rimborsare. Fra l’altro dei 5 milioni di raccolti 470 mila euro sono stati utilizzati “per oneri riferibili alla gestione del progetto“, costi che (giurano i responsabili) sono “largamente insufficienti”. Si tratta ovviamente di un’iniziativa meritoria e gestita con la massima trasparenza, ma è certamente da sottolineare che quando gli italiani inviavano SMS subito dopo il 6 aprile mai avrebbero immaginato che i loro soldi sarebbero stati utilizzati (soltanto nel 2011) come fondi per concedere prestiti.

 

Quindi, ciò che si dona non viene utilizzato, come si crede o ci fanno credere, per l’immediata emergenza o per regalare qualcosa a chi resta senza casa o lavoro, ma per stanziare un fondo da utilizzare come garanzia per prestare denaro a tassi “agevolati”.
 
Ecco alcuni esempi:

- Credito solidale per famiglie: importo massimo 10.000 euro, durata massima 60 mesi, tasso IRS di riferimento +2,5% (tasso fisso per tutta la durata del finanziamento), nessuna spesa di istruttoria
- Mutuo chirografario per imprese e cooperative: importo massimo 50.000 euro, durata massima 60 mesi, tasso IRS di riferimento +2,5% per durate superiori ai 18 mesi, Euribor a 3 mesi + 2,5% per durate inferiori ai 18 mesi (tasso fisso per tutta la durata del finanziamento), nessuna spesa di istruttoria
- Anticipazione crediti per imprese e cooperative: importo massimo 50.000 euro, tasso Euribor a 3 mesi + 2,5% (tasso fisso per tutta la durata del finanziamento), nessuna spesa di istruttoria.

Potete verificare quanto riportato direttamente al link del consorzio:
 
http://www.etimedia.org/Microcredito-Abruzzo/News/Tutti-i-nostri-numeri-aggiornati-al-31-marzo
 
http://qpotere.blogspot.it/2012/06/terremoto-i-soldi-degli-sms-prestati.html

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8 luglio 2012 7 08 /07 /luglio /2012 11:07

Seguimi nel Consultorio di economia della triarticolazione sociale

Articolo di P. Barnard segnalato da Massimo Francese - Fonte tzetze.it

 

Ragazzi, io questa la odio, proprio dal momento delle sue lacrime.

anche se so che non bisogna odiare...

                                                                                               Nereo Villa

 

La melassa di Fornero, Mediobanca, ING, Generali, INVESCO. Oggi è veleno vero.


Un assassino economico come Elsa Fornero scala le poltrone dell’accademia sognando di ricevere un giorno una chiamata per un incarico di prestigio in un grande istituto finanziario internazionale. Che so, ING? AXA? Zurich? Ovviamente parcella milionaria.


Un automa sociopatico come Elsa Fornero siede in un Ministero italiano per eseguire gli ordini ricevuti, sognando di ricevere un giorno una chiamata per un incarico di prestigio in un grande istituto finanziario internazionale. Che so, ING? AXA? Zurich? Ovviamente parcella milionaria.


Dovete solo indovinare il nome del grande istituto finanziario internazionale, il resto è una certezza.


Questi traditori della nazione, questi golpisti indicibilmente protetti dalla legge europea, sono marionette nelle mani del Vero Potere. La Fornero ha inferto sofferenze oscene agli ultimi anni di vita di italiani che si sono consumati al lavoro, parlo della riforma delle pensioni. Lo ha fatto con lo stesso automatismo di una scheda prestampata. La stampante madre si chiama OCSE, Business Europe, Mediobanca, ING, INVESCO e altri di questa sorta. Lei ha obbedito. Avrà la ricompensa. Le prove più sotto.


Voi soffrirete, ma quelli se ne fregano, voi siete la gente, cioè nulla (e in un certo senso hanno ragione: voi morite senza ribellarvi, e questo non è dignitoso).

 

[...] Ma c’è anche un secondo motivo dietro alla riforma Fornero. Sospingere il nostro Paese sempre più nelle mani della previdenza privata, cioè dei fondi pensione privati.


Chi era per voi Elsa Fornero dodici anni fa?


Nel novembre del 2000 Mediobanca chiamava a porte chiuse un’elite di tecnocrati, politici e uomini della finanza per discutere quello che oggi si chiama la riforma del sistema previdenziale italiano. Elsa Fornero era fra gli invitati. Sul tavolo dei lavori comparivano gli ordini dell’OCSE e dei colossi investitori internazionali come ING, INVESCO, Generali. Per esempio vi sembrerà particolare il fatto che la frase “estensione del sistema contributivo con lo schema del pro-rata anche per i soggetti con almeno 18 anni di contributi al 31/12/1995”, oggi nel testo della riforma Fornero, sia stata da essa fotocopiata alla lettera dalle raccomandazioni dell’OCSE consegnatele brevi manu al consesso di cui sopra nel 2000. Così come questa: “elevazione dell’età pensionabile ben oltre i sessant’anni”.


[...] Ma ciò che mi colpisce di più è la sadica lucidità con cui la lugubre economicida Fornero annota, negli atti di cui sopra, le sofferenze che ci verranno inflitte. Scrive: “Più specificamente, per effetto del passaggio dal metodo retributivo al metodo contributivo, il valore della previdenza sociale per le diverse classi di età è destinato a diminuire in misura sensibile nel corso dei prossimi decenni.” Sono parole per lei, solo parole. Per voi?


Sulla proposta poi divenuta realtà della scelta offerta ai lavoratori se restare interamente nelle pensioni pubbliche o cedere una quota verso le integrative, la Fornero ammette che essa non solo non risanerà un bel nulla a breve, ma che ci richiederà anche lacrime e sangue, cosa che è puntualmente accaduta poco dopo e sta accadendo oggi: “È vero infatti che nel periodo transitorio il bilancio della previdenza pubblica è destinato a peggiorare in conseguenza della perdita di gettito contributivo e che al disavanzo addizionale occorrerà far fronte, possibilmente con un inasprimento della fiscalità generale, oltre che con gli interventi, già richiamati, sul pro rata e sulle pensioni di anzianità.” Sono parole per lei, solo parole. Per voi? Ma c’è di peggio.


Le righe che avete appena letto sono poste, negli atti di quell’incontro riservato del 2000, nel contesto di una discussione fra Fonero, Franco Modigliani, ING, INVESCO e Generali su come applicare anche all’Italia un sistema pensionistico interamente basato su investimenti in titoli o azioni, ovvero a “capitalizzazione”. In altre parole: uccidere il sistema di pensioni pubbliche e miliardi su miliardi in pensioni ai fondi d’investimento internazionali. Più avanti nella discussione la Fornero torna ad ammettere che “Fornero e Modigliani riconoscono che, nella sua prima fase, il processo implica un aumento, e non una riduzione, dell’onere complessivo della previdenza, e che questa fase non può avere termine prima di alcuni decenni”. Decenni quindi di “un inasprimento della fiscalità generale, oltre che con gli interventi, già richiamati, sul pro rata e sulle pensioni di anzianità”. Decenni. Capite? Per loro sono parole, per noi vite distrutte da un’economicidio di Austerità, e per decenni.


Gli atti dove questi tecnocrati discutono di noi nullità umane contengono anche altre amenità, come la proposta di Modigliani in cui egli ipotizza che con un sistema pensionistico a capitalizzazione il ministero del Tesoro italiano faccia un bello swap con i fondi d’investimento sui tassi di rendimento. Che significa? Sempre la stessa truffa Neoliberista dal titolo “Se vinco io privato ci guadagno, se perdo… ci perde lo Stato”, il che significa poi anche che qualsiasi guadagno apparente dei pensionati legati al sistema Modigliani gli verrà poi rubato dalle Austerità che lo Stato impone alla gente quando ci perde e gli schizza in alto in debito pubblico. Oppure come la discussione dove questi predatori esprimono preoccupazione per il crollo dei rendimenti delle pensioni pubbliche che loro stessi causeranno, e suggeriscono come soluzione NON che le pensioni non crollino, ma che il poveraccio lavoratore ultra sessantenne rimanga inchiodato in fabbrica o in ufficio per altri 5-7 anni.

Ma ancor più gravi, sono i continui richiami di tutti i partecipanti, inclusa la lugubre signora, all’esaltazione dei fondi d’investimento privati per le pensioni (per il giubilo di ING, INVESCO, Generali lì presenti) verbalizzata in questi atti del 2000. Oggi tutti sappiamo quale cataclisma mondiale abbia causato la crisi finanziaria, alimentata non poco proprio dagli investimenti scellerati e criminosi dei fondi pensione privati. Secondo le stime del Wall Street Journal, già nel 2008 la crisi aveva spazzato via qualcosa come 2 mila miliardi di dollari dalle pensioni investite di milioni di pensionati. Questo solo dopo un anno e mezzo di crisi.


Elsa Fornero ha ancora pochi mesi di economicidio telecomandato. Poi forse otterrà ciò per cui ha sgobbato una vita sui testi e per cui ha oggi inflitto strazio a milioni di italiani e per generazioni: una chiamata per un incarico di prestigio in un grande istituto finanziario internazionale. Che so, ING? AXA? Zurich? Ovviamente parcella milionaria.


Se Elsa Fornero non merita la galera, allora chiedo pubblicamente un atto di giustizia: si liberi Bernardo Provenzano.

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7 luglio 2012 6 07 /07 /luglio /2012 12:24

calciatore-scimmiesco.jpgSport e tendenze scimmiesche

 

“Tutto quello che l’umanità dovrà vivere nelle successive epoche terrestri nel mondo fisico, sarà una sorta di declino, una regressione, una involuzione” (R. Steiner, “L’aspetto interiore dell’enigma sociale”, conf. del 4/11/1919).


Mi sa che oggi questi declino, regressione e involuzione sono già più che evidenti ed avanzati, dato che per esempio (ma è solo uno dei tanti esempi) consideriamo educativo, anziché diseducativo e tendente all’animalità, lo sport: “la nostra pretesa di fare dello  sport, dove non solo si eseguono movimenti privi di senso e  puramente fisici, ma dove si sviluppa il senso della rivalità, dell’opposizione, corrisponde allo sforzo di abbassare l’uomo a possedere che una sensibilità animale. Un’attività sportiva esagerata si può chiamare 'darwinismo pratico'. Credere che l’uomo discenda dagli animali significa fare del 'darwinismo teorico'. Fare dello sport è invece 'darwinismo pratico'. Significa fondare una morale che riconduce l’uomo al rango degli animali” (R. Steiner, “Antropologia”, conf. 13ª).


“Guardando in profondità tutti gli impulsi tesi al progresso della nostra civiltà e anche tutti quelli che la impediscono, di quegli ostacoli fa parte quella che si potrebbe chiamare una 'tendenza scimmiesca' della nostra civiltà e che di solito è chiamata 'sport'. Lo sport è il risultato della concezione 'materialistica' del mondo che - si potrebbe dire - è l’altro aspetto della concezione 'scientifica' dell’uomo. Da un lato si lavora per comprendere l’uomo solo come una 'scimmia più perfetta' e dall’altro si tende a farne una 'scimmia carnivora', grazie alle esigenze che per molti aspetti si designano come 'sportive'. Le due cose vanno comunque parallele, anche se, ovviamente, oggi si vede negli sport un grande progresso - e in alcuni casi persino il rivivere l’antica Grecia - pure le esigenze sportive nella loro essenza, altro non sono che una tendenza a rendere il genere umano simile alla scimmia. A causa dello sport l’uomo diventa a poco a poco scimmiesco, e lo si distingue dalla vera scimmia perché questa è vegetariana, mentre l’uomo scimmiesco diventa una 'scimmia carnivora'. Occorre, a volte, indicare in modo grottesco gli ostacoli che si oppongono al progresso della civiltà, altrimenti non si presentano in modo abbastanza forte e tali da fare un pò di impressione sull’uomo di oggi. Corrisponde benissimo alle tendenze attuali: da un lato lavorare per pensare, in teoria, l’uomo come una scimmia più perfetta; dall’altro farne risultare la natura scimmiesca.. Dell’'uomo ideale' che è alla base degli estremi movimenti dello sport, nessuno scienziato potrà, in effetti, dire altro se non che è il risultato della natura scimmiesca. Occorre pensare giustamente su tutte queste cose, per arrivare ad una qualche comprensione della 'nobile forma dell’umanità' che era alla base del periodo aureo dell’arte greca” (R. Steiner, “Storia dell’arte specchio di impulsi spirituali”, 4° vol.).


“È spaventoso per l’uomo ed è una situazione molto preoccupante.  Più si pratica sport e più si dimentica la parte spirituale e, dopo la morte, si ritorna in brevissimo tempo sulla terra. Così che, se tutto ciò che c’è nell’occidente non ricevesse un pò di spirito, la terra piano piano rimarrebbe abitata da uomini che non vogliono più ritornare nel mondo spirituale. Col passare del tempo, resterebbero solo uomini che la distruggerebbero poco a poco: e in qualche misura, abbiamo già iniziato a farlo" (R. Steiner, “Ritmi nel cosmo e nell’essere umano”, 1ª conf; siamo nel 1923!).


"È chiaro che l’io non è presente. Di qui la necessità di ammassarsi, sentirsi branco, gregge per non perdersi nel nulla. L’unione fa la forza!” mai sentenza è stata così realisticamente evidente. Oggi non esistono più le dittature (?) politiche, ma esistono quelle ben più pericolose, poiché segrete, che manipolano gli individui" (C. Gregorat, "Pensieri sullo sport).

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6 luglio 2012 5 06 /07 /luglio /2012 09:06

Il discorso del logista è il discorso che diviene autonomo rispetto al pensiero, per cui il logista può arrivare a dire “io non sostengo ma dimostro”. E qui sta la sua alienazione: il discorso che con le sue forme logiche costringe il pensiero e procede secondo la serie delle inferenze, sicuro di tenere il pensiero nelle parole, come se il pensiero procedesse dalla concatenazione delle parole, è segno di automatismo cerebrale condizionante il pensiero, cioè sintomo di alterazione mentale (Cfr. M. Scaligero, “La logica contro l’uomo”, ed. Tilopa, Proma, 1967, pag. 90).

 

Quando questo sintomo si moltiplica e diventa il carattere tipico di un’epoca (la nostra, per esempio, è assolutamente dominata dal logismo, e Mario Monti che distrugge l’economia credendo di svilupparne la crescita è solo uno dei tanti esempi di alterazione mentale essenziale) è difficile che sia più possibile espressione discorsiva di pensiero vivo, a cui risponda nel lettore o nell'ascoltatore la possibilità di rivivere quel pensiero, poiché può aver significato soltanto ciò che ormai per lui si è congiunto fattualmente con determinate parole e forme del discorso. Per cui, chi, esprimendosi, non rientri nel giuoco del generale dialettismo (il cosiddetto politichese) o dell'alterazione mentale, in cui è costituita la specifica coerenza dei partiti, cioè dei vari gruppi intellettuali uniti nella contingenza della dialettica ad essi necessaria, persino per fingere una critica di tale stato di cose, è come se non avesse nulla da dire. In questo contesto, un saggio può esser preso per folle, se non si conforma alle regole del dialettismo: “che non è la forma del discorso, come forma di pensiero, ma la sua meccanizzazione” (ibid. pag. 91).

 

Come si arriva a smarrire, mediante l’automazione logica, la determinazione logica del mondo reale (per intenderci quella che Steiner chiamava logica di realtà)?

 

Anziché distinguere fra la logica giuridica poggiante sull’uguaglianza e quella economica poggiante sul mercato (la vera logica economica poggia sulla fraternità, ma oggi l’economia è degenerata perfino etimologicamente, tanto che la si dovrebbe chiamare “econòmia”, cioè con l’accento sulla “o”), l’uomo in questi ultimi cent’anni di politichese, ha preferito applicare l’odierna logica formale, cioè il calcolo matematico all'espressione discorsiva, credendo così di garantire un canone di precisione espressiva, ed uno strumento metodologico di ricerca. Non che questo sia un male assoluto: l’uomo deve semplicemente accorgersi mediante logismo che questa via è sbagliata. E qui sta la difficoltà, dato che oggi l’uomo sembra essersi perduto  nell’“econòmia” (si è “incartato” nelle carte di Mammona) proprio perché perduto nel logismo.

 

Infatti l'empirismo specifico dell’assunto logista, “per il suo inevitabile carattere dogmatico, dovuto alla presunzione di modellarsi totalmente secondo il metodo logico-matematico che dovrebbe invece costituire semplicemente un suo particolare momento, costituisce un'ulteriore rottura dell'uomo con la sua persona interiore e con la realtà vivente della natura. Per l'automatismo di tale suo procedimento, esso esclude la coscienza gnoseologica del proprio operare. Né può assurgere a valore normativo e assiomatico, senza perdere il carattere positivo della propria empiria. Questa la contraddizione” (ibid., pag. 107).

 

Cosa sta succedendo? Sta succedendo che “proprio i ricercatori del positivo, dell'evidente, del matematico e del tangibile, nella forma logica, rischiano di creare la più organica superstizione dell'epoca: la superstizione della parola che possa dire qualcosa che non sia pensiero”(ibid.). Intendo, ovviamente, per superstizione “quod super stat”, vale a dire ciò che sta sopra le cose senza motivazione alcuna. La canzone di Noemi “Sono solo parole” simboleggia in un certo senso questa realtà dei cosiddetti parolai.

 

 

Se essi aspirano alla matematica della chiarezza espressiva, dovrebbero rendersi conto che qualcosa deve pur essere espresso: e questo “qualcosa” è, comunque, pensiero! (cfr. ibid., pag. 108). Ma costoro lo dimenticano. Perché? Perché tale dimenticanza poggia su una sorta di cecità volontaria dei logisti rispetto alla parola. Non vedono o non vogliono vedere che la parola sta a indicare non la cosa ma il pensiero della cosa, affinché questo possa essere evocato e ridestato in chi ascolta o legge la parola, così che possa riferire la parola alla cosa (cfr. ibid).

 

I logisti, cioè gli odierni parolai, politicanti, partitocratici, tutti coloro che ci governano e noi stessi che li votiamo (vale a dire la Compagnia Dove Ogni Deficiente di pensiero Impera, che io chiamo da anni la DODI&C) non vedono e quindi dimenticano il loro vero potere, il vero potere dell’uomo: la virtù del pensiero: “se scelta di parole e di rapporti tra parole è necessaria, essa avviene per virtù del pensiero che determina l'ordine delle parole e delle proposizioni in base ai propri nessi, a cui i nessi linguistici si conformano, secondo regole possedute e usate dal pensiero ai fini della propria manifestazione, NON SECONDO REGOLE logiche precedenti ed esteriori” (ibid.).

 

Ogni regola logica, ogni enunciazione di significato, cos’è in fondo? È un prodotto del pensiero, che Il pensiero può utilizzare, NON SUBIRE!!! (ibid.).

 

Subire è infatti l’essere fasullo dell’umano, specialmente dell’italiano, in conformità a quanto egli impara nelle università: l’alienazione stessa.

 

E qui, io mi inchino a Massimo Scaligero, lo Steiner italiano, che già nel 1967 aveva scoperto tutto ciò che comporta la logica contro l’uomo:

 

“Una scienza formale non è concepibile se non come scienza del pensiero, dalla quale soltanto possono derivare regole linguistiche valide per il pensiero, nella misura in cui esso sia consapevole della propria preesistenza a qualsiasi propria formulazione. E vedremo come una simile possibilità implichi pura metafisica di pensiero, o ascesi di pensiero, per il fatto che il discorso rigoroso non può essere costruito dall'esterno, bensì dall'interno, secondo un processo di riflessione che muove parimenti dall'immediatezza intuitiva e dalla mediazione contrapposta alla stessa estrinsecazione logica.
Un discorso, se è esatto, viene da pensiero capace di esprimere la propria esattezza, anche quando si creda costruirlo meccanicamente, sulla base di elementi fissi, di cui si usino matematicamente i rapporti, secondo necessità di applicazione tecnica. Un discorso logico riflette la logica insita nel pensiero, in quanto spontaneo essere della sua indeterminazione, che si determina nella forma. L'errore formale si deve sempre all'insufficiente coscienza del momento della determinazione.
L'opinione secondo cui la formalizzazione del discorso, sino ad operazioni riproducibili meccanicamente, sia attuata sul discorso dal di fuori, per via di relazioni “esteriori” precostruite, è ingenua e, in tal senso, indice di non sufficiente coscienza dell'operare logistico. L'operazione, infatti, avviene entro il discorso mediante sue obiettive relazioni, ma tali relazioni, nel loro esser determinate, hanno sempre interiore a sé il determinare da una sfera di indeterminazione: tuttavia vengono attuate come se ricevessero da fuori la determinazione stessa, in quanto il logista sogna di produrla lui mediante quelle, e così di schematizzarla. In tal modo egli non avverte il darsi della relazione nel momento logico della determinazione stessa. L'oggetto più importante, il suo proprio tema, non viene veduto dal logista” (M. Scaligero, “La logica contro l’uomo”, op. cit., pag. 108 e 109).
 
Oggi noi subiamo le stronzate di Mario Monti, e in genere degli altri logisti, solo perché  NON ABBIAMO COSCIENZA di questa alienazione essenziale che si nasconde in questa falsa logica discorsivistica, alienazione che per ora solo i comici riescono a cogliere, in quanto più desti della massa addormentata di coloro che vorrebbero rianimare, far ridere, risvegliare. Il comico in realtà è drammaticamente triste perché vede che siamo tutti dormienti, addormentati nelle nostre coscienze, grazie allo statalismo, scuola dell’obbligo di Stato, dogmatismo, ecc., ed al cattolicesimo di coloro che nascono dogmaticamente cattolici senza mai diventare cristiani…

 

Cercare il canone dell'inferenza è infatti già l'inizio di un'esperienza del pensiero che oggi praticamente abortisce nelle espressioni filosofiche che va conseguendo. DI QUESTO ABORTO NON SI HA COSCIENZA: si da’ e invale come organismo regolare della conoscenza. Cercare tale canone nel calcolo delle proposizioni e nelle loro trasformazioni in simboli, è come cercare dentro lo specchio la realtà dell'immagine riflessa (cfr. ibid. pag. 152).

La logica formale, se non diventa esperienza di pensiero (esperienza del concetto direbbe Steiner) non può  che arrestarsi alle strutture del discorso e alle relazioni tra le parole: è una paralisi del pensiero, perciò è mero psichismo, mera astrazione, “pensiero” disanimato da ogni contenuto concretamente reale.

 

Ed è proprio così che è caratterizzata l’odierna nostra schiavitù, il nostro odierno subire.

Concludo con Scaligero:

 

“L'essenza del pensiero è il nucleo dell'operare umano: è una realtà seria con cui non ci si può baloccare mediante logismi presi in prestito dall'analisi matematica, perché è in giuoco l'orientamento stesso della cultura umana. Il momento presente è grave, appunto per l'insostenibilità di un reale senso della cultura e per l'insufficienza del pensiero dinanzi ai problemi che assediano non determinate correnti o categorie, ma la struttura stessa della civiltà (ibid.).

 

Queste cose Massimo Scaligero scriveva nel 1967!!!

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  • : Musicista, scrittore, studioso di ebraico e dell'opera omnia di Rudolf Steiner dal 1970 ca., in particolare de "La filosofia della Libertà" e "I punti essenziali della questione sociale" l'autore di questo blog si occupa prevalentemente della divulgazione dell'idea della triarticolazione sociale. http://digilander.libero.it/VNereo/
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