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6 luglio 2012 5 06 /07 /luglio /2012 08:46

Grazie a tutti! Un senso di gratitudine per a tutti coloro che hanno contribuito e contribuiscono alla vita di questo blog mi è stato ispirato da questa bella pagina di Peter Sloterdijik sul concetto steineriano di “donor” ("La mano che prende la mano che da'").

 

Il prossimo secolo. Lotta fra generosità e calcolo

 

"Il prossimo secolo sarà caratterizzato da una lotta titanica tra la ragionevolezza della generosità e i calcoli del pensiero al ribasso.

 

L’etica della generosità potrà spuntarla soltanto se la crescente pressione provocata dalla reciproca dipendenza degli attori globali agirà in quella direzione. La società globale sarà un patchwork di comuni timotiche [dall'accezione platonica "thymòs"], oppure non sarà.

 

La consapevolezza collettiva potrà rigenerarsi su un ampio fronte se saprà produrre un clima sociale radicalmente diverso, che permetta di porre al centro della scena le istanze al giorno d’oggi concretamente deputate a dare.

 

Non sono più i buoni, vecchi proletari che, nel rapporto con i padroni delle fabbriche, ebbero la peggio finché non impararono a far valere i propri interessi attraverso le loro potenti associazioni. Non sono nemmeno i disoccupati, i marginali e i precari di oggi, che fino a prova contraria stanno in prevalenza sul versante dei beneficiari di aiuti statali, benché sia importante indicare in che modo possano tornare sul versante di chi da’.

 

ADESSO SONO I SOGGETTI CHE DONANO IN TERMINI CONCRETI, a ogni livello del corpo sociale, A SOPPORTARE IN ULTIMA ISTANZA L'INTERO PESO DI COSTRUTTI SOCIALI [oggi generati soprattutto da alienazione del logismo - nota del curatore] INTERCONNESSI DAL DENARO, dalla conoscenza e dall’empatia. SONO I PICCOLI, medi e grandi contribuenti a pagare imposte dirette e indirette, I DONATORI, GLI SPONSOR, I BENEFATTORI, I VOLONTARI, I CREATORI DI NETWORK, GLI IDEATORI E TUTTI I CREATIVI NOTI E IGNOTI AD ARRICCHIRE LA COLLETTIVITÀ IN TUTTI I CAMPI DELLA REALTÀ CONCRETA, CON i loro versamenti, I LORO IMPULSI, LE LORO IDEE.

 

Bisogna lasciarsi alle spalle l’epoca della diffamazione rivolta contro i soggetti che danno, vecchi e nuovi. Bisogna finirla, per esempio, con la formula della “lotta di classe dall’alto”, mossa certamente da buone intenzioni, ma ormai folle e decrepita. Per la Sinistra dalle fantasie reazionarie, i percettori dei redditi più elevati continueranno pur sempre a rappresentare il nemico peggiore; essa continuerà tranquillamente a coltivare il proprio rancore, impugnando il revolver non appena sentirà anche solo nominare la parola “contribuente”. Realisti e spiriti liberi rivolgono invece il loro sguardo alla gigantesca realtà del ceto medio che dà, il quale, nel suo segmento più ricco, confina con il mondo dei benestanti. Tanto meglio per tutti se molti ricchi entreranno in questo ceto medio, rafforzando, grazie alle loro qualità di donatori, il pool del “comune”.

 

Nell’estate del 2010 fece scalpore, a livello internazionale, l’iniziativa, storicamente senza precedenti, chiamata “The giving pledge”, promossa da Bill Gates e Warren Buffet, in base alla quale i super-ricchi del mondo intero avrebbero dovuto donare la metà del loro patrimonio per attività sociali benefiche (in Germania fece scuotere la testa in modo piuttosto ipocrita). L’iniziativa ha consolidato con esempi concreti l’idea di “filantrocapitalismo” recentemente messa in circolazione. Vedi Matthew Bishop, Michael Green, “Philantrocapitalism”. How the Rich Can Save the World”, Bloomsbury, New York 2008)".

 

In effetti l’“anarcocapitalismo” dei libertari ed il “filantrocapitalismo” qui concepito sono, insieme, niente altro che il “donor” (denaro di donazione) di Rudolf Steiner riguardante l’autonomia della sfera economica nell’idea della triarticolazione dell’organismo sociale.

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5 luglio 2012 4 05 /07 /luglio /2012 17:02

schiavi.jpgCari amici, il problema non è lo statalismo, ma il servilismo...

 

Ripropongo questo pezzo di Paolo Pasotto del 2005 non solo perché "repetita iuvant", ma soprattutto perché ho avuto la malaugurata idea di commentare un video intitolato "Signoraggio: La Definizione (truccata)" il cui autore nel carteggio di botta e risposta che ne è nato, riesce a dire: "Io non sostengo bensì dimostro", addirittura credendo di non essere presuntuoso, e soprattutto credendo sia possibile dimostrare senza sostenere.

 

Di fatto ciò sarà anche possibile, ma secondo me può esserlo solo se nel pensiero che dimostra c'è qualcosa di talmente astratto che non va d'accordo con i fatti reali. In ogni modo sll'rtà di 65 anni devo constatare che nel mondo c'è perfino chi è convinto di essere logico perché ha sostenuto esami di logica...

 

Ecco dunque il pezzo di Pasotto, al quale segue il carteggio con "colui che non sostiene ma dimostra"! Sapete che a me piace la comicità... A Voi posteri (nel senso di creatori di post :D) l'ardua sentenza! 

 

Paolo Pasotto sul concetto di Stato (Castell’Arquato 26/12/2005)
- a cura di Nereo Villa -
Fonte: Paolo Pasotto, “La pentola magica, ovvero prolegomeni di una cultura a venire”,
Ed. il Capitello del Sole, Bologna, 2005

 

Pag. 36:

 
Nel suo manifesto dei comunisti Carlo Marx ebbe a scrivere: "il proletario si servirà del suo dominio politico per strappare alla borghesia tutto il capitale e per accentrare tutti gli strumenti nelle mani dello Stato, vale a dire del popolo stesso...". Ma lo Stato non è il “popolo stesso"! Lo Stato è lo Stato, e il popolo è il popolo! Lo Stato è sempre gestito da un comando centrale, che non è affatto il popolo, anche se chi comanda viene eletto da un tonnellaggio prevalente di carne popolare. Dire che lo Stato è il popolo è una solenne castroneria! Il materialismo storico, in ossequio alla frase adottata dalla chiesa: "memento homo qui a pulvere venis et in pulvere redieris" attribuisce all'Essere Umano valore di mera polvere. Carlo Marx vi si adeguò, e selezionò la buona polvere proletaria dalla cattiva polvere borghese. Ma ovviamente, chi comanda è sempre colui che comanda, anche se Lenin considerò "dittatura del proletariato" lo spurgo dittatoriale del dittatore di turno.

 

Da pag. 38 a pag. 42:

 


[…] Regolari o non, gli eserciti tutti si comportano come grandi famiglie: si odiano e si comprendono anche quando si martirizzano. La disciplina è l'impegno all'adempimento verso l'applicazione di determinati fattori indipendentemente da che siano buoni o cattivi. Il criterio che ingenera il militarismo è incardinato sulla disciplina intesa come obbedienza ad una gerarchia fondata sull'astratta nomenclatura; rigidamente viene imposta a livello di sottomissione e la ragione morale di essa viene esitata come l'ordine stesso espettorato dal "superiore", che il subalterno deve commettere per il bene della patria! La disciplina militaristica presume il parziale ottenebramento della coscienza, altrimenti, uno non andrebbe allegramente ad uccidere. Si basa sul coraggio della paura e l'esaltazione stolida. Per il militarismo, sottovalore è tutto ciò che non rientra nel suo dominio. Spudorata è la spettralità della patria che la si fa sventolare al di sopra di ogni cosa ed è nel nome suo che si insegna a torturare e ad uccidere. Patria: parola che fa riferimento al veteromaschilistico sangue del padre. Ma per non creare scompensi ci si è rimediato col prefissoide "madre": madre-patria. E così la consegna familiare viene ricomposta. E nel nome della patria ci si può ripulire di ogni azione delittuosa, così che il bravo soldatino potrà gridare fortemente: "Sissignore... Perché il nemico è nemico, e lui è cattivo, e noi lo facciamo a pezzi! Signore!" [ndc: questa succubanza al cosiddetto “Signore” è in fondo la vera radice del “signoraggio bancario”] e allora ucciderà, torturerà e compirà atti di conclamato eroismo. E si scaricheranno bombe sulle città, si sparerà in faccia alla gente e si riceveranno medaglie al valore, ma: sempre con il volto irrigidito da eroica gravità!

  


Comunque, il soldatino, è sempre uomo o donna: sarà un debole, sarà un becero, sarà un cretino, ma in fondo, una certa coscienza ce la deve pure avere. Cavolo! Non si può andare a martoriare la gente e poi mettere avanti l'obbedienza ai superiori che avevano ordinato i crimini che lui/lei è andato a commettere! Non sono i superiori quelli che ammazzano: loro i crimini li ordinano soltanto. Sono gli ubbidienti, sono i soldatini che vanno a sporcarsi le mani. Quelli che danno gli ordini sono di già "ingenuamente" sporchi, sono "ingenuamente “criminali”! Ma oggi che la coscrizione non è più obbligatoria ed il militarismo si è fatto tutto quanto professionale, colui che viene pagato per commettere "crimini patriottici" scade a livello di semplice carnefice e per lui non si può neppure parlare di sporca “ingenuità" criminale. Mentalità bestiale con armi sofisticate, la guerra è la punta di diamante del militarismo. La chiamano difesa della patria (dello Stato)! E allora se non ci fossero più gli Stati non ci sarebbero più gli eserciti e non ci sarebbero nemmeno le guerre! Se tutto il denaro dilapidato in eserciti ed armamenti venisse impiegato per l'elevazione della gente, forse non ci sarebbero neppure scaramucce! La bocca delle genti è piena di esaltazione pacifista e: "pace tra i popoli" continuano a gridare gli ipocriti operai che fabbricano armi e mine anti-uomo ben sapendo quello che fanno! E si dice "popoli", al plurale, come brandelli singoli di un'Umanità che gli Stati Nazionali tengono smembrata! E per la difesa della pace ogni Stato inalbera il proprio esercito e si fa la guerra! Agli americani, che nella fattispecie sono bambinoni cresciuti che giocano con le armi, e non si ritrovano oberati dal peso di millenni di "civiltà" come gli europei, agli americani dunque, è capitato un incredibile colpo del destino: sono stati uniti. I loro nonni che hanno sparso tanto sangue hanno unificato una cinquantina di patrie che da allora non hanno più bisogno di "difendersi" le une dalle altre. Però la nostalgia della guerra li pompeggia sempre e così vanno a disporre di un esercito il più costoso del mondo e delle armi più sofisticate. Chissà che di tanto in tanto non ci scappi qualche Montecarlo o San Marino da "strattonare" in attesa di arrivare a distruggere la Cina!

 

"I precursori di un mondo senza guerre sono quei giovani che rifiutano il militarismo!" (Einstein).

 

In una Società Civile Universale ove non fosse più l'accozzaglia degli Stati Nazionali e perciò non più un esercito, rimarrà indispensabile l'organo dei Difensori Pubblici contro la violenza interna: un organo preparatissimo, ma assolutamente smilitarizzato e formato da persone responsabili, profonde e irreprensibili. Comunque le armi esistenti vanno raccolte e spedite in fonderia! Nei millenni che precedettero la venuta del Cristo i Maggiorenti erano le necessarie guide trainanti che focalizzavano in loro gli impulsi provenienti dagli Dei. Ma con lo sviluppo della facoltà pensante in tutti gli Esseri Umani e con la loro emancipazione dall'Io di gruppo, l'impulso dato dagli Dei è venuto meno. Il pensiero arrivò a maturazione nel mondo greco. Aristotele fu l'individualità "non iniziata" che dispose del pensiero pari alla più alta capacità di oggi.

 


Come già riferito, una capacità pensante completa, la si ebbe circa fino al IV secolo, dopo di che flesse, e vi fu crisi fino agli albori del XV secolo. Oggi, ciascuno che sia normale, è idoneo a costruire da sé concetti giusti, come pure a sbagliare in proprio. Nelle epoche antichissime il Capo era la testa di tutto un popolo, oggi un capo, anche se è un testone, è più o meno come gli altri e quindi può sbagliare lui pure. Ciascun Essere Umano oggi è virtualmente un Capo e l'ubbidienza alle ingiunzioni non argomentate e comunque non condivise, emesse da un testone, anche per chi non fosse una “natura predisposta" o addirittura un militarista, è cosa che non è più adeguata ai tempi. Oggi, ognuno è virtualmente un Capo e questa è una fondamentale differenza tra ieri e l'oggi. E ogni Essere Umano sano di mente è ora in grado di agire comprendendone perfettamente anche il "perché", e quindi gli ordini vanno discussi. Gli ordini non dovrebbero mai essere senz'altro obbediti, e chi li riceve, prima di eseguirli, dovrebbe condividerli in piena e lucida coscienza perché, karmicamente, pagherà di tasca propria la parte che gli compete, ne stia certo.

  


La Società Civile che prima o poi dovrà subentrare agli Stati Nazionali, sarà basata sull'individualità cosciente, e le nazioni figureranno allora sulla carta geografica solo nominalmente: vigerà una sorta di federazione dei territori fra loro distinti soltanto dai bisogni locali: una località che si trova al caldo avrà certamente bisogni diversi da un'altra che si trova al freddo. Tutto questo non è una profezia, ma una speranza e un augurio per il divenire umano.

  


Ecco il carteggio col logista:

 

magaoliveira.jpgNereo - La questione della definizione ha valore solo per chi crede kantianamente alle definizioni. Geocentrismo ed eliocentrismo dimostrano invece che le definizioni cambiano in misura di sempre nuove aperture interiori. Oltretutto il concetto stesso di "definizione" ha in sé quello di "finizione" del conoscere...

 

Risposta - Le mancano gli altri video. Qui affronto solo il furto di parole dei signoraggisti, negli altri video dimostro nel dettaglio perché raccontano bugie.

 

N - Insisto: "A mano a mano che si allarga la cerchia delle nostre percezioni, siamo obbligati a correggere la nostra immagine del mondo. Ciò si verifica sia nella vita quotidiana sia nell'evoluzione spirituale dell'umanità. L'immagine che gli antichi si facevano della relazione della terra col sole e con gli altri corpi celesti, dovette essere sostituita da Copernico con un'altra, perché non andava più d'accordo con certe percezioni che prima erano sconosciute" (R. Steiner). Tutto il resto è noia. Oggi si può dimostrare tutto e il contrario di tutto, perfino che la terra è ancora al centro del mondo in base alla concretezza dell'ombra. Se le cose che Lei afferma fossero vere sarebbero dicibili anche in un solo video... Troppe parole... troppo pensare dialettico... Il teorema di Pitagora è dicibile in quattro e quattrotto proprio perché poggia su logica di realtà, non su definizioni...E Lei invece poggia su definizioni...

 

R - Sul signoraggio ho realizzato ben sette video. Solo su questo mi concentro sulla definizione (come dichiaro nel titolo). Se lei si ferma al primo per sparare questo genere di giudizi analogici del tutto personali si contraddice da solo. Come leggere la prima pagina di un libro e pretendere di averlo capito tanto da poterne criticare il contenuto.

 

N - Cosa c'entra il numero dei Suoi video? le chiedo solo: in essi Lei sostiene che le attuali dinamiche del monetaggio (creazione materiale dei soldi) sono giuste? Per il rest, io non giudico. Prendo solo atto che partire dalle definizioni è un non senso per il conoscere, il quale non dovrebbe essere "finito".

 

R - Io non sostengo bensì dimostro (E NON SOLO CON LA DEFINIZIONE, ED E' LA TERZA VOLTA CHE LO RIPETO) che l'emissione monetaria non funziona come la raccontano i signoraggisti, e che se facessimo come dicono loro saremmo in cerca di radici da cuocere al sole per pranzo. Lì mi fermo, perché non sono così presuntuoso da sostenere che questo (o un altro) sia il sistema perfetto, ma ho studiato abbastanza per riconoscere una scempiaggine.

 

N - Questo è un altro discorso. Anch'io concordo sul fatto che la risoluzione dei signoraggisti porta dalla padella nella brace e l'ho mostrato nel video "Signoraggismo". Ciò non significa che le attuali dinamiche del monetaggio siano giuste. Lei dimostra che sono giuste o no? È solo una domanda che Le chiedo. Ma non mi risponda in modo formale. Ognuno è libero di costruire la propria logica, cioè la propria forma di linguaggio, diceva Carnap. Ma non chiedo risposte in questo stile...

 

R - Guardi, ho sostenuto tre esami di logica e tanto di tesi teorica, so distinguere le supercazzole dai ragionamenti corretti. Se uno si costruisce la propria logica poi la deve interpretare e nell'interpretazione con i valori di verità verifica se va bene.
Io non dimostro che l'emissione attuale sia "giusta" in assoluto. Ad esempio dimostro che ci guadagna lo Stato (noi). Se per qualcuno questo è un delitto, allora per costui l'emissione sarà "sbagliata".

 

N - E questo è il Suo errore secondo me: credere nella castroneria che lo Stato siamo noi...
La rimando a paolo_pasotto_sul_concetto_di_­stato.doc
E, a proposito di logica, provi a leggere anche una sola pagina di "La logica contro l'uomo" di Massimo Scaligero!

 

R - Nel senso che l'emissione monetaria produce un margine di signoraggio che finisce nelle casse dello Stato e quindi abbassa il debito pubblico. Non mi interessano le distinzioni filosofiche, non ho duemila anni di tempo per questionare su chi sia lo Stato se poi il problema è se sia vero o no che qualcuno ruba soldi con l'emissione.

 

N - Pubblicherò questo carteggio nel mio blog (Blog di Creativefreedom) perché a differenza di Lei, io ho il tempo necessario per pensare in modo libero... Se vorrà rispondermi (cioè se troverà il tempo), potrà fare lì i relativi commenti. La saluto.

 

R - "a differenza di Lei, io ho il tempo necessario per pensare in modo libero"
Sarà il trecentesimo che si scrive una roba del genere. Mah, contento lei...

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4 luglio 2012 3 04 /07 /luglio /2012 12:49

http://youtu.be/fAXbb8eoIAQ 

 
 
 
OLEANDRO.jpgCome l'oleandro è una pianta bella ma velenosa in tutte le sue parti (rametti, foglie e i fiori), così l'idea del rimedio signoraggista per la crisi mondiale sembra logica e bella, ma è velenosa e tutta antilogica. Perché?

 

Perché afferma che la crisi si risolve nella misura in cui sia lo Stato e non le banche centrali ad emettere moneta, dimenticando che in una una simile fede nello Stato non governa la logica: non solo le banche sono colpevoli della crisi mondiale ma anche gli Stati occidentali che le legalizzarono monopolizzando l'emissione stessa dei soldi.

 

Gli Stati si comportarono dunque come mandanti. Gli istituti bancari di emissione come killers...

 

Goethe nel suo Faust parla della truffa della stampa dei soldi, e per lui la soluzione era casomai il discioglimento in tre parti dello Stato: l'idea dello scioglimento del Re del centralismo statalista in tre diversi Re articolati fra loro in modo sano ("Favola del serpente verde e della bella Lilia").

 

Rudolf Steiner, studioso di Goethe e dell'idea della triarticolazione dell'organismo sociale, gli faceva eco in modo scientifico-spirituale.

 

Non si tratta dunque di promuovere una neo-sovranità di Stato, perché lo Stato è colpevole esattamente come le banche.

 

Chi oggi afferma ancora la fede nello Stato o che bisognerebbe imitare gli USA e la FED, è come Pinocchio, che va a seminare le monete d'oro nel campo dei miracoli del Gatto (Stato) e della Volpe (Banca emittente).

 

Oggi non si può più oggi predicare questa fede restando in buona fede, come se il mandante del killeraggio fosse meno colpevole del killer!

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2 luglio 2012 1 02 /07 /luglio /2012 16:02

Monti porta sfigaFonte: Leonardo Facco (L'Indipendenza)

 

Dopo due rinvii, da ieri mattina (che però era domenica) stop ai pagamenti in contanti oltre i 1.000 euro. E’ entrata in vigore la norma delinquenziale inserita nel decreto Salva-Italia (neolinguismo di matrice orwelliana) sulla tracciabilità dei pagamenti. Nessun pagamento per valori pari o superiori a 1.000 euro in contanti o con assegno non intestato o non recante la clausola “non trasferibile” potrà più essere effettuato senza avvalersi di intermediari finanziari abilitati, come banche o poste.


Possono così spergiurare i boiardi di Stato che l’Italia non è un paese in cui vige un regime di polizia tributaria. I fatti danno loro torto: dalla pressione fiscale che sta al 70% e giù fino alle duemila norme tributarie esistenti, dall’abolizione del segreto bancario all’introduzione dei redditometri e del “solve et repete”, non c’è provvedimento governativo che non vada nella direzione di un sistema inquisitorio in cui non è vero che il contribuente è un “presunto innocente”, ma un colpevole a prescindere, da controllare e bastonare. Per la gioia della Gabanelli, che il contante vorrebbe abolirlo e, perchè no, far tatuare un codice bancomat sul braccio di ogni cittadino maggiorenne.

 

Certo, sapevamo che con il decreto “salva-Italia” è stato introdotto il divieto di usare contanti oltre i mille euro. Un provvedimento di per sé deplorevole. Ciò che pochi ricordano, invece, è che l’Unità di Informazione Finanziaria (UIF) ha pubblicato una circolare in materia di antiriciclaggio relativamente all’utilizzo anomalo di carte di pagamento per prelevamenti di denaro contante: i bancomat e carte di credito.  Mi spiego: questa “UIF” (che per comodità potremmo chiamare Stasi) ha riscontrato che, presso gli sportelli automatici di alcune banche, vengono eseguiti ripetuti prelievi di denaro contante di rilevante ammontare mediante carte di pagamento, emesse talora da intermediari esteri. Secondo l’UIF tale prassi, favorita da plafond aziendali elevati per il prelevamento di contante, consente – a fronte di onerose commissioni di transazione – di utilizzare le carte in questione in modo anomalo rispetto alla loro normale funzione di strumento di pagamento alternativo al contante, esponendo gli intermediari a un elevato rischio di coinvolgimento in fenomeni di riciclaggio.

 


Mi rispiego: attraverso tale operatività, secondo i “vopos italici”, il possessore del bancomat può disporre di banconote per importi complessivi anche in violazione dei limiti di trasferimento di contante fra soggetti diversi, ovvero i mille euro imposti dal decreto di Mario Monti. Da oggi, lunedì e primo giorno lavorativo, prima di fare un prelievo, premunitevi di osservare se dietro qualche cespuglio “sberluccica” una fiammella gialla dei servizi segreti della DDR (pardon del governo tecnico di rito Beferesco). Del resto, a suo tempo, Monti (per tutti un genio dopo la comparsata europea di un paio di giorni fa) ha deciso di invitare gli intermediari (le sue amiche banche) alla massima attenzione ai prelievi di contante effettuati presso i loro sportelli mediante carte di pagamento (bancomat e affini). Di più, l’orwelliana UIF ha posto l’accento sulla necessità di adottate idonee procedure di valutazione dell’eventuale natura sospetta delle operazioni. Come da manuale del “giovane aguzzino” dà, dunque, i suggerimenti del caso alle banche.


Il sogno dei “maiali” che popolano “la Fattoria degli animali”, che ha sede a Monte Citorio e dintorni, è quello di annullare l’evasione fiscale, facendo uso della “moneta elettronica”. Peccato che più che un sogno si tratterebbe di un incubo per la stragrande maggioranza di tutti noi, ma non – per dirla col mio amico Francesco Carbone – “per chi ha la vera grana e si può permettere di sfuggire alle grinfie del predone fiscale: sicuramente gli costerà un po’ di più trovare nuove vie di fuga, ma statene certi che le troverà, perchè nel complesso assolutamente demenziale delle nostre leggi e di quelle internazionali, qualche loophole, qualche buco dal quale passare egli lo troverà sempre”. Rimarremmo solo noi del ceto-medio basso, sempre più basso, rinchiusi nei campi di concentramento dell’inferno fiscale agognato dai “democratici-libberali”, quelli che ieri esultavano per i blitz in autostrada delle Fiamme Gialle impegnate a fermare Porsche ed affini!


Da oggi, si comincia ad abituare le masse alla soglia dei mille euro, domani – chissà – la si ridurrà a cinquecento e con un’opera di mitridatizzazione lenta, ma supportata dai cannoni mediatici dei loro lacché, riusciranno a convincere che essere schiavi è bello. In fondo, mica si è schiavi solo perchè si è proprietà di qualche negriero. La schiavitù è molto spesso un abito mentale, una condizione di sudditanza dalla quale non si ha la capacità di uscire. L’abolizione del contante è una misura liberticida e totalitaria, ma come diceva Thomas Edward Lawrence “una schiavitù volontaria è l’orgoglio più profondo d’uno spirito malato”!

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2 luglio 2012 1 02 /07 /luglio /2012 11:50

Se andate a vedere i commenti di stampalibera.com, relativi a Nicolò Bellia a Radio Gamma 5 (cfr. anche i commenti sulla tassazione Bellia), vedrete che oggi manca la mia seguente risposta di ieri. Lascio a voi interpretare il motivo di questa mancanza... Attendo comunque dai moderatori che la pubblichino... 

 

Eccola:

 

"1 luglio 2012 at 13:57 - Signor Castellini, La ringrazio. Come Le ho scritto privatamente, non ho niente da chiedere a Bellia oltre a quanto gli ho già chiesto da anni ed a cui egli non è mai stato in grado di concretamente rispondere. Se Bellia ha voglia di farlo, può benissimo rispondermi in questo sito. Ho ritenuto di esporre in esso le mie obiezioni all’idea generale di Bellia in quanto non mi sembra giusto presentare, come egli fa, formule che fino a prova contraria non possono essere verificate con esempi chiari e validi per tutti circa la loro applicazione, né dipingersi come “grande studioso e conoscitore dell’Antroposofia di Rudolf Steiner” quando invece contraddice in pieno le basi dell’idea della triarticolazione dell’organismo sociale auspicata da Steiner, trasformandole ancora una volta in uno statalismo mascherato. La tassazione Bellia non c’entra nulla con l’idea di Steiner. Steiner dice di tassare casomai le uscite, non le entrate (Rudolf Steiner, “Cultura, politica, economia”, Monaco, 2006, pag. 95). Bellia invece dice di tassare tutta la base monetaria, nella quale vi è ancora reddito, costituito dai risparmi della gente, quindi tassa ancora le entrate (tanto reddituali quanto risparmiate). Quindi il suo passare dalla fiscalità reddituale a quella monetaria è solo – fino a prova contraria - un’illusione".

 

Stampa-libera-ma-a-condizione-che.jpg

 

Aggiungo questi pensieri di Aïvanhov (a buon intenditor poche parole): 

 

"Un essere umano è fisicamente uomo o donna, ma in ogni creatura esiste sia un lato femminile, passivo, simbolizzato dall’oscurità, sia un lato maschile, attivo, simbolizzato dalla luce; e la luce deve penetrare l’oscurità per illuminarla ed estrarne tutte le ricchezze. In noi, per esempio, è l’intelletto che rappresenta la luce, mentre il cuore rappresenta l’oscurità. L’intelletto penetra il cuore (il nostro e quello degli altri) allo scopo di illuminarlo e compiere con esso un lavoro. Per utilizzare un’immagine, si può dire che l’intelletto deve alternativamente entrare nel cuore e uscirne, a guisa di un pistone. Chi non utilizza in questo modo il proprio intelletto, è incapace di comprendere qualsiasi cosa, ed è soprattutto incapace di conoscere se stesso. È solo penetrando con la propria luce la voragine profonda del cuore che la saggezza ne scopre i tesori, i filoni nascosti di pietre e metalli preziosi e i giacimenti di liquidi pregiati. In quel pozzo oscuro che è il cuore, l’intelletto scende e risale per poter attingere l’acqua preziosa" (Omraam Mikhaël Aïvanhov).

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2 luglio 2012 1 02 /07 /luglio /2012 09:12
Video per chiaroudienti. Sono contento che l'Italia abbia preso la rattazzata per almeno due motivi: 
 
1°) Perché mi vergogno di essere Italiano, dato che l'Italia è un paese in cui un vecchio che è al ricovero perché ormai incapace di provvedere a se stesso è costretto dalla dittatura a pagare la tassa sulla casa che ha comprato dopo una vita di lavoro e di sacrifici, e che ora non può più abitare perché è malato. Come fa uno, sano di mente, a tifare per uno Stato del genere?
 
2°) In questo periodo dove si fa fatica ad arrivare alla fine del mese e dove tanta gente si ritrova senza pensione e senza lavoro, come fa - sempre uno sano di mente - a pensare di inneggiare a quattro stronzi che per tirare un calcio nel pallone prendono milioni di euro, oltretutto anche se perdono?
 
Am vegna gòmit! Traduzione dal dialetto arquatese: mi viene il vomito! Siamo schiavi e basta.
 
Un tempo c'era l'imperatore romano e il Colosseo, oggi c'è il pirla Mario Monti leccaculo delle banche emittenti che va allo Stadio alzando ed abbassando il pollicione di merda come allora...
 
Fra 2000 anni, il futuro Alberto Angela, che fa i documentari sul Colosseo, farà i documentari sugli "stadi evolutivi" dei nuovi popoli bestia che morendo di fame si scannano fra loro dopo avere inventato il computer e il lavoro automatizzato...
 
Pace e bene...
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1 luglio 2012 7 01 /07 /luglio /2012 11:13

Fonte: Il Fatto Quotidiano del 30 giugno 2012 

 

Frode fiscale, il ministro Corrado Passera indagato dalla procura di Biella
 

Presunti reati fiscali quelli contestati, come riporta il quotidiano "La Stampa", che sarebbero stati commessi dall'attuale responsabile del dicastero dello Sviluppo Economico da amministratore delegato di Banca Intesa e poi consigliere delegato di Intesa Sanpaolo dopo la fusione. I fatti risalgono al 2006 e 2007.

 

Firmò la dichiarazione fiscale per l’anno d’imposta 2006.  Per questo Corrado Passera, attuale ministro dello Sviluppo Economico del governo Monti, è indagato dalla procura di Biella.

 

sforzo comuneLe contestazioni riguardano un’operazione detta di arbitraggio fiscale internazionale transitata attraverso Biverbanca, istituto biellese all’epoca controllato da Banca Intesa e poi ceduto al Montepaschi.

 

L’operazione sotto inchiesta sarebbe stata secondo l’Agenzia delle Entrate pensata e messa in atto per ottenere dei benefici di carattere fiscale.

 

Approfittando delle “asimmetrie”  tra il sistema impositivo italiano e britannico si sarebbe formato un credito fiscale acquisito per imposte pagate all’estero. 


L’indagine, partita dopo una verifica condotta dalla Guardia di finanza di Milano, si era conclusa con un processo verbale di contestazione all’Agenzia delle Entrate.

 

Un anno fa la documentazione fiscale è stata trasmessa all’autorità giudiziaria piemontese perché si sarebbe ravvisato il reato.

 

Nel fascicolo aperto a Biella si ipotizza la “dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici” e la dichiarazione infedele, che secondo l’articolo 3 e 4 del decreto legislativo numero 15 del 2000 sono punite rispettivamente con la reclusione da un anno e sei mesi a sei anni e da uno a tre anni.

 

Per una operazione dai contorni simili, il giudice per l’udienza preliminare di Milano ha rinviato a giudizio Alessandro Profumo, attualmente presidente di Mps ma all’epoca amministratore delegato di Unicredit, per frode fiscale e ostacolo all’attività investigativa.

 

La parte strettamente fiscale della vicenda è stata regolata da Intesa Sanpaolo alla fine del 2011.

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1 luglio 2012 7 01 /07 /luglio /2012 09:53

 

Oggi, esattamente come nel periodo della grande crisi del 1929, i cartoni animati dei giornalini sono molto più veritieri di coloro che sostengono le varie politiche economiche (keynesianesimo) comprese quelle buonistico-materialiste della donazione organi...

 

"Dopo la grande crisi del 1929", scrive l'antieconomista Domenico De Simone, "il denaro era sostanzialmente sparito. Le aziende languivano, molte banche erano fallite, la disoccupazione era alle stelle, nessuno aveva più voglia di intraprendere qualcosa di nuovo poiché non c'erano più acquirenti in giro per le merci che marcivano nei magazzini. Keynes ed altri accusarono della scomparsa del denaro i tesaurizzatori" (D. De Simone, "Un milione al mese per tutti", Ed. Malatempora, Milano, 1999).

 

Chi erano i tesaurizzatori? Erano gli stessi che oggi comprano oro vedendo che la moneta unica rischia il default. Già nel '29, la figura dei tesaurizzatori, che in momento di crisi nascondevano l'oro sotto il materasso in attesa che il peggio fosse passato, costituì sempre un incubo per gli economisti dell'800 e della prima metà del '900, tanto che ispirò la creazione del personaggio disneyano Paperon de' Paperoni, il più grande tesaurizzatore del mondo, con le sue decine di depositi di monete d'oro sparsi per tutta l'America.

 

"È interessante notare come a Paperone si contrappone Rockerduck, ovvero la 'paperizzazione' di Rockfeller, il ricco commerciante che investiva in imprese di produzione. La cosa strana è che Paperone il tesaurizzatore, è l'eroe positivo mentre Rockerduck è quello negativo. La spiegazione si deve probabilmente ritrovare nel diffuso senso di ingiustizia che gli americani provarono quando furono emesse le norme sul divieto di convertibilità, che provocò casi clamorosi di resistenza passiva all'obbligo di portare l'oro e l'argento in lingotti e monete presso i forzieri della Banca federale" (De Simone, cit.; vedi anche J. Kenneth Galbraith, "Soldi", Rizzoli editore, Milano, 1997, pag. 193; Galbraith critico spassionato di Keynes pur essendone allievo, "considerava la teoria del suo maestro un'opera estremamente oscura, scritta male e pubblicata troppo presto. Durante la stampa del suo trattato egli spesso leggeva le bozze ai suoi studenti", De Simone, cit.).


Non potendo andare a scovare i tesaurizzatori uno ad uno "ed essendosi rivelati inefficaci i provvedimenti che vietavano la conversione delle banconote ed il possesso dell'oro e dell'argento in lingotti, dato che, come era evidente a tutti, il denaro continuava a latitare, Keynes se ne uscì con una proposta balzana: nascondere del denaro in una miniera per tirarlo fuori all'improvviso" (J. M. Keynes, "Teoria generale dell'occupazione, dell'interesse e della moneta", UTET, Torino, 1971, pagg. 288-290 in ibid.) per riattivare gli acquisti di merci in modo da far crescere il livello di fiducia degli operatori economici" (ibid.; un umorista tedesco propose, pressoché contemporaneamente, di verniciare di bianco la Foresta Nera, suscitando molta più ilarità; cfr. Sergio Ricossa, "Maledetti economisti. Le idiozie di una scienza inesistente", Rizzoli Editore, Mlano, 1996).

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30 giugno 2012 6 30 /06 /giugno /2012 16:58

000-Obama-sanita.jpgFonte: Mises.org - Movimentolibertario.com

Traduzione di Nicolò Signorini

 

Nel 1918 l’Unione Sovietica è diventato il primo paese a promettere la copertura sanitaria universale “dalla culla alla tomba”, da compiersi attraverso la completa socializzazione della medicina. Il “diritto alla salute” diventò un “diritto costituzionale” per i cittadini sovietici. I vantaggi proclamati di questo sistema erano che avrebbe “ridotto i costi” ed eliminato gli “sprechi” che derivavano dalla “non necessaria duplicazione e dal parallelismo”, ovvero, la competizione.

 

Questi scopi erano simili a quelli dichiarati da Mr. Obama e da Ms. Pelosi - gli attraenti e umani scopi della copertura universale e dei bassi costi. Qualcosa da ridire?

 

Il sistema ha funzionato per molti decenni, ma un’indifferenza diffusa e una bassa qualità del lavoro hanno paralizzato il sistema sanitario. Nelle profondità dell’esperimento socialista, le istituzioni sanitarie in Russia erano almeno un centinaio di anni indietro rispetto al livello medio degli Stati Uniti. Inoltre, la sporcizia, gli odori, i gatti che gironzolavano per le stanze, il personale medico ubriaco e l’assenza di sapone e forniture per la pulizia aggiunsero un’impressione complessiva di mancanza di speranza e frustrazione che paralizzò il sistema. Secondo le statistiche ufficiali russe, il 78 per cento di tutte le vittime da AIDS in Russia contrasse il virus attraverso aghi sporchi o sangue infetto da HIV negli ospedali gestiti dallo stato.

 

La mancanza di responsabilità, espressa nel detto popolare russo “loro fanno finta di pagarci e noi facciamo finta di lavorare”, sfociò in una qualità dei servizi infernale, corruzione diffusa e grandi perdite di vite. Il mio amico, un famoso neurochirurgo nella Russia di oggi, riceveva un salario mensile di 150 rubli – un terzo di un salario medio di un autista di autobus. Per ricevere un’attenzione minima dai dottori e dagli infermieri i pazienti dovevano pagare bustarelle. Ho persino assistito al caso di un paziente “non pagante” che è morto cercando di raggiungere un lavatoio in fondo al lungo corridoio dopo un intervento di neurochirurgia. L’anestesia normalmente non era “disponibile” per gli aborti o per operazioni leggere alle orecchie, al naso o alla pelle.  Questo era un mezzo di estorsione da parte di burocrati medici senza scrupoli.

 

Per migliorare le statistiche riguardanti il numero di persone che morivano nel sistema, i pazienti venivano abitualmente messi alla porta prima che esalassero l’ultimo respiro. Essendo Deputato del Popolo nella regione di Mosca dal 1987 al 1989 ho ricevuto molte lamentele riguardo negligenza criminale, tangenti intascate da membri dell’apparatchick, equipaggi di ambulanza ubriachi e avvelenamento del cibo in ospedali e nelle strutture pediatriche. Ricordo il caso di una ragazza quattordicenne del mio distretto che morì di nefrite acuta in un ospedale di Mosca. Morì perché un dottore decise che fosse meglio risparmiare “preziosa” carta per i raggi x (importata dai sovietici in cambio di valuta forte) invece di controllare due volte la sua diagnosi. Questi raggi x avrebbero invalidato la sua diagnosi di dolore neuropatico.

 

Al contrario il dottore curò la ragazza con una terapia del calore che la uccise quasi istantaneamente. Non ci fu alcun ricorso legale per i genitori e i nonni della ragazza. Per definizione, un sistema a centro di spesa unico (single payer) non può permettere un ricorso del genere. I nonni della ragazza non riuscirono ad affrontare questa perdita e morirono entrambi in sei mesi. Il dottore non ricevette alcuna reprimenda officiale. Senza alcuna sorpresa i burocrati del governo e gli ufficiali del Partito Comunista, già nel 1921 (tre anni dopo la socializzazione della medicina da parte di Lenin), avevano compreso che il sistema egalitario della sanità fosse ottimo solo per l’interesse personale di fornitori, manager e razionatori – ma non dei fruitori privati del sistema.

 

Quindi, come in tutti i paesi con un sistema medico socializzato, fu creato un sistema di secondo livello: uno per le “grigie masse” e l’altro, con un livello di servizio completamente diverso, per i burocrati e i loro servi intellettuali. Nell’URSS si presentò spesso il caso per cui, mentre i lavoratori e i contadini morivano negli ospedali di stato, la medicina e l’equipaggiamento che avrebbe potuto salvare la loro vita giaceva inutilizzato per il sistema della nomenklatura.

 

Al termine dell’esperimento socialista, il tasso di mortalità infantile in Russia era di due volte e mezzo più alto rispetto a quello negli Stati Uniti e più di 5 volte di quello del Giappone. Il tasso di 24,5 morti per 1000 nascite è stato messo in discussione recentemente da diversi deputati nel Parlamento Russo, che affermano essere 7 volte più alto di quello statunitense. Questo renderebbe il tasso di mortalità di 55 paragonato a quello statunitense di 8,1 per 1000 nati. Detto questo voglio chiarire che gli Stati Uniti hanno uno dei più alti tassi del mondo industrializzato solo perché contano tutti i bambini morti, compresi i bambini prematuri, che è il momento in cui il maggior numero di morti avvengono. Molti paesi non contano le morti premature. Alcuni non contano nessuna morte che avviene nelle prime 72 ore. Alcuni paesi non contano nessuna morte fino alle prime due settimane di vita. A Cuba, che si vanta di una mortalità infantile molto bassa, i bambini vengono registrati solo quando hanno diversi mesi, lasciando quindi fuori dalle statistiche ufficiali tutte le morti di neonati che avvengono nei primi mesi di vita.

 

Nelle regioni rurali della Karakalpakia, Sakha, Cechnya, Kalmykia e Ingushetia, il tasso di mortalità infantile è vicino a 100 per 1000 nascite, mettendo queste regioni nella stessa categoria di Angola, Chad e Bangladesh. Decine di migliaia di bambini muoiono vittime dell’influenza ogni anno e la proporzione di bambini che muoiono per polmonite e tubercolosi è in aumento. Il rachitismo, causato da una mancanza di vitamina D, e sconosciuto nel resto del mondo moderno, sta uccidendo molti giovani. I danni all’utero sono diffusi, grazie alla media di 7,3 aborti che la donna russa subisce durante gli anni fertili. Tenendo conto che molte donne non abortiscono, la media di 7,3 significa che molte donne hanno una dozzina o più di aborti nella loro vita.

 

Persino oggi, secondo il Comitato delle Statistiche di Stato, l’aspettativa di vita media è di meno di 59 anni – 58 anni e 11 mesi – mentre quella per le donne russe è di 72 anni. La cifra combinata è di 65 anni e tre mesi [1]. Comparandoli, la media per gli uomini negli Stati Uniti è di 73 anni e per le donne di 79 anni. Negli Stati Uniti l’aspettativa di vita alla nascita per il totale della popolazione ha raggiunto il picco più alto di tutti i tempi a 77,5 anni, più alto di 49,2 anni rispetto ad appena un secolo fa. L’aspettativa di vita in Russia è di 12 anni più bassa che negli Stati Uniti.[2]

 

Dopo 70 anni di socialismo, il 57 per cento degli ospedali russi è senza acqua calda e il 36 per cento degli ospedali in aree rurali senza acqua corrente o acque di scarico. Non è divertente che il governo socialista, mentre sviluppava l’esplorazione dello spazio e armi sofisticate, abbia completamente ignorato i bisogni basilari dei suoi cittadini? La qualità spaventosa del servizio non è semplicemente caratteristica della “barbara” Russia e di altre nazioni dell’Europa dell’Est: si tratta del diretto risultato del monopolio governativo sul sistema sanitario e può avvenire in ogni paese. Nella “civilizzata” Inghilterra, ad esempio, la lista d’attesa per interventi chirurgici è di circa 800.000 persone su una popolazione di 55 milioni. Un equipaggiamento all’avanguardia è inesistente in molti degli ospedali britannici. In Inghilterra solo il 10 per cento della spesa sanitaria deriva da fonti private.

 

La Gran Bretagna è pioniera nello sviluppo della tecnologia di dialisi dei reni, ma il paese ha uno dei più bassi tassi di dialisi in tutto il mondo. La Brookings Institution (non una grande sostenitrice del libero mercato) ha scoperto che ogni anno a 7000 cittadini britannici che hanno bisogno di una protesi per l’anca, tra 4000 e 20000 che hanno bisogno di un intervento chirurgico di bypass coronarico e tra 10000 e 15000 che hanno bisogno di chemioterapia per il cancro vengono negate le cure mediche. La discriminazione in base all’età è particolarmente evidente in tutte le realtà a conduzione governativa o nei sistemi largamente regolati del sistema sanitario. In Russia i pazienti sopra i 60 anni vengono considerati parassiti inutili e a quelli sopra i 70 anni viene spesso negata persino qualsiasi forma elementare di assistenza sanitaria.

 

Nel Regno Unito, nel trattamento dell’insufficienza renale cronica, a coloro che hanno 55 anni viene rifiutato il trattamento nel 35 per cento dei centri di dialisi. Al 45 per cento dei pazienti di 65 anni vengono negate le cure, mentre i pazienti di 75 anni o più ricevono raramente le cure mediche in questi centri. In Canada la popolazione è divisa in tre gruppi d’età in termini di accesso all’assistenza sanitaria: quelli sotto i 45 anni, quelli tra i 45 e i 65 e gli over 65. Inutile dire che il primo gruppo, che potrebbe venir definito dei “contribuenti attivi”, gode di un trattamento prioritario.

 

I sostenitori della medicina socializzata negli Stati Uniti usano tattiche di propaganda sovietica per raggiungere i loro obiettivi. Michael Moore è uno dei propagandisti socialisti più importanti ed efficaci in America. Nel suo film, Sicko, ha ingiustamente e negativamente confrontato l’assistenza sanitaria per pazienti più vecchi negli Stati Uniti con malattie incurabili e complesse con l’assistenza sanitaria in Francia e in Canada per giovani donne che hanno parti normali. Se avesse fatto il contrario – ovvero, l’assistenza sanitaria per le giovani donne negli Stati Uniti comparata a vecchi pazienti con malattie complesse ed incurabili nei sistemi sanitari socializzati – il film sarebbe stato identico, con l’eccezione che il sistema sanitario statunitense apparirebbe ideale, e il Regno Unito, il Canada e la Francia apparirebbero barbarici.

 

Oggi negli Stati Uniti ci stiamo preparando per la discriminazione nel trattamento degli anziani quando si tratta di assistenza sanitaria. Ezekiel Emanuel è il direttore del Clinical Bioethics Department all’Istituto Nazionale della Salute e un architetto del piano di riforma dell’assistenza sanitaria di Obama. Egli è anche il fratello di Rahm Emanuel, il capo del personale della Casa Bianca. Foster Friess riporta che Ezekiel Emanuel ha scritto che i servizi sanitari non dovrebbero essere garantiti agli Individui che sono irreversibilmente ostacolati dall’essere o diventare cittadini partecipi. Un esempio evidente è quello di non garantire servizi sanitari ai pazienti affetti da demenza [3].

 


Un articolo altrettanto inquietante, scritto da Emanuel, è apparso nella rivista medica The Lancet nel gennaio del 2009. Gli autori scrivono che: diversamente dalla ripartizione [dell’assitenza sanitaria] per sesso o razza, la suddivisione per età non è una spiacevole discriminazione; ogni persona vive attraverso diverse fasi della vita piuttosto che in un’unica età. Anche se i 25enni hanno priorità rispetto ai 65enni, tutti coloro che hanno ora 65 anni hanno vissuto anche i 25 anni. Trattare i 65enni in modo diverso a causa di stereotipi o falsità sarebbe discriminante per gli anziani; trattarli diversamente perché essi hanno già trascorso più anni di vita non lo è [4].

  


La medicina socializzata creerà enormi burocrazie governative – simili ai nostri distretti scolastici unificati – imponendo costosi mandati che distruggeranno posti di lavoro ai datori di lavoro affinché forniscano la copertura, e imporranno il controllo dei prezzi che porterà inevitabilmente a carenze e una scarsa qualità del servizio. Porterà anche al razionamento non in base al prezzo (ovvero, il razionamento in base alle considerazioni politiche, alla corruzione e al nepotismo) del sistema sanitario da burocrati del governo.

 

I veri “risparmi” in un sistema sanitario socializzato possono essere raggiunti solo spremendo i fornitori e negando le cure – non c’è nessun altro modo per risparmiare. Le stesse argomentazioni sono state utilizzate per difendere la coltivazione del cotone nel Sud prima della Guerra Civile. La schiavitù certamente “riduce i costi” del lavoro, “elimina gli sprechi” della contrattazione per i salari e evita “l’inutile duplicazione e il parallelismo”.

 

Nel sostenere la richiesta per una medicina socializzata, gli operatori sanitari americani sono come delle pecore che chiedono un lupo: non comprendono che l’alto costo delle cure mediche negli Stati Uniti è in parte dovuto al fatto che gli operatori sanitari americani hanno il più alto livello di remunerazione al mondo. Un’altra fonte dell’elevato costo del nostro sistema sanitario sono le normative vigenti in campo industriale, regolamenti che impediscono la concorrenza che abbasserebbe i costi. Le regole esistenti quali i “certificati di bisogno”, le licenze e le altre restrizioni sulla disponibilità dei servizi sanitari impediscono la concorrenza e, quindi, si traducono in prezzi più alti e meno servizi.

 

I sistemi sanitari socializzati non sono serviti per aumentare la salute generale o lo standard di vita in nessun luogo. Infatti, sia il ragionamento analitico che il punto di vista empirico portano alla conclusione opposta. Ma i clamorosi insuccessi della medicina socializzata nel migliorare la salute degli individui e la longevità non hanno colpito il suo fascino per i politici, gli amministratori e i loro servi intellettuali alla ricerca di potere assoluto e controllo totale.

La maggior parte dei paesi soggiogati dall’impero sovietico si sono spostati da un sistema completamente socializzato verso la privatizzazione e assicurando la concorrenza nel sistema sanitario. Altri, tra cui molte socialdemocrazie europee, hanno intenzione di privatizzare il sistema sanitario nel lungo periodo e decentralizzare il controllo medico. La proprietà privata degli ospedali e delle altre unità è visto come un fattore critico determinante di un sistema nuovo, più efficiente ed umano.


Note:

[1] “Speranza di vita russa verso una tendenza al ribasso” (St. Petersburg Times, 17 gennaio 2003)

[2] Rapporto CRS per il Congresso: “Speranza di vita negli Stati Uniti”. Aggiornato il 16 agosto 2006, Laura B. Shrestha, Codice d’ordine RL32792

[3] Friess Foster “Potete credere che viene preso in considerazione di negare l’assitenza sanitaria allepersone affette da demenza?” (14 luglio 2009). Si veda anche Ezekiel J. Emanuel, “Dove si incontrano laDemocrazia Deliberativa e il Repubblicanesimo Civico” (The Hastings Center Report, vol. 26, n° 6)

[4] Govind Persad, Alan Wertheimer e Ezekiel J. Emanuel, “Principi per l’allocazione degli interventimedici scarsi” (The Lancet, vol. 373, numero 9661).

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29 giugno 2012 5 29 /06 /giugno /2012 10:53

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