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22 giugno 2012 5 22 /06 /giugno /2012 11:44

Immaginativa morale di NapolitanoFonte: "La Fantasia morale"
e "Aggiunta alla 2ª Ed. (1918)",
Cap. 12° de "La filosofia della libertà" di R. Steiner
Traduzione libera e note di Nereo Villa


La fantasia morale, ovvero: darwinismo e moralità


Lo spirito libero agisce secondo intuizioni proprie, scelte dal complesso del proprio mondo d’idee.


Non così per lo spirito non libero, il quale da questo trae intuizioni da porre a base di un'azione secondo oggetti di percezione rilevati da esperienze passate: prima di decidere il da farsi, egli si regola ricordando ciò che hanno fatto o approvato altri o che Dio ha comandato in un caso analogo.


Invece per lo spirito libero queste premesse non sono i soli incentivi all'azione, così che egli decide innanzitutto da sé, importandogli di meno ciò che altri hanno fatto o hanno ordinato di fare in quel caso.


Lo spirito libero ha ragioni puramente immateriali (cioè ideali) che lo determinano a scegliere dalla somma dei suoi concetti un dato concetto e a tradurlo in azione, anche se la sua azione apparterrà alla realtà percepibile (solo ciò che compie coincide dunque con quel determinato contenuto percettivo): il concetto deve attuarsi in quel particolare caso concreto ma, in quanto concetto, non potrà ovviamente contenere quel caso, e ci si potrà riferire a questo solo nel modo in cui, in genere, un concetto si riferisce ad un oggetto di percezione, così come, ad es., il concetto di leone a un singolo leone.


Il termine intermedio fra il concetto e l’oggetto di percezione è la rappresentazione.


Allo spirito non libero questo termine intermedio è dato a priori, e nella sua coscienza i motivi d’azione si trovano fin da prima come rappresentazioni. Quando vuol fare qualcosa, si regola in base a ciò che ha visto fare da altri, o a ciò che gli è stato ordinato di fare in quel caso singolo. L’autorità è quindi massimamente efficace per lui sotto forma di esempi, che trasmettono alla sua coscienza quei precisi modi di agire. Il cristiano agisce secondo il modello del Redentore e meno secondo dottrina [non così per il cattolico nato cattolico e mai diventato cristiano che è ancora dogmatico nel suo agire - nota del curatore].


Le regole valgono per l'astensione da determinate azioni, non per azioni imposte, dato che le leggi prendono la forma generale di concetti solo se vietano azioni, non se le prescrivono, anche se queste sono date allo spirito non libero in forma materiale: pulisci la strada davanti alla porta di casa! Paga le tue imposte in questa determinata misura all'esattoria! Ecc. Hanno invece forma di concetto le leggi che impediscono certe azioni: non rubare! Non commettere adulterio! Ma anche queste leggi agiscono sullo spirito non libero soltanto per via di richiami a rappresentazioni materiali, per esempio, di pene molto concrete, o del rimorso di coscienza o della dannazione eterna, ecc.


Se l'impulso ad agire lo si ha in forma di concetto universale (per esempio: fa il bene al prossimo tuo! Vivi in modo da favorire quanto puoi il tuo benessere!) occorre trovare innanzitutto in ogni singolo caso la concreta rappresentazione dell'azione (il rapporto del concetto con un contenuto percettivo).


Questa concreta traduzione del concetto in rappresentazione per lo spirito libero, mai mosso da esempi o da paura di pene, ecc., è sempre necessaria.


Dalla somma delle nostre idee sappiamo produrre rappresentazioni concrete innanzitutto mediante immaginazione (fantasia).


Ciò che dunque occorre allo spirito libero per affermarsi attuando le sue idee è l’immaginativa morale (fantasia morale).


L’immaginativa morale è la fonte dell'azione dello spirito libero. Per questo motivo solo chi ne è dotato è moralmente produttivo.


I meri predicatori di morale, cioè chi si fabbrica regole etiche, senza poterle condensare in rappresentazioni concrete, sono moralmente improduttivi. Somigliano ai critici che sanno spiegare con competenza come debba essere fatta un'opera d'arte, ma sono essi stessi incapaci di qualsiasi produzione artistica (continua).

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21 giugno 2012 4 21 /06 /giugno /2012 18:44

«Patriota è colui che evade!» ha affermato Antonio Martino, ex-ministro della difesa, alla manifestazione tenutasi ieri in piazza Campo San Geremia a Venezia... Ma come fa un emerito ministro della difesa a dire ciò? Aspetto i vostri commenti...

 

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20 giugno 2012 3 20 /06 /giugno /2012 10:34

Pensiero del 20-06-2012 sul karma del popolo bue
Fonte: Prosveta.com

 

Quando si tratta di fare la felicità di un popolo, ovviamente la responsabilità dei dirigenti è grande.

 

Tuttavia, anche il popolo deve fare qualcosa per attirare dei dirigenti che facciano
regnare la giustizia, la prosperità e la pace.

 

Questa è la lezione contenuta nel seguente racconto.

 


C’era una volta un regno in cui avvenivano soltanto disgrazie: carestie, epidemie, sommosse… Il re, preoccupato, non sapendo cosa fare per rimediare a quelle calamità che minacciavano anche il suo potere, mandò a chiamare un saggio. E il saggio gli disse: «Maestà, la causa di questa situazione sei tu stesso: vivi nella mollezza, nella dissolutezza, sei spesso duro, ingiusto, crudele, ed ecco perché le catastrofi non smettono di colpire il tuo popolo».

 

Poi, il saggio si presentò davanti al popolo e gli disse: «Se soffrite, è perché l’avete meritato. Vi sembra di vivere in modo ragionevole? Siete forse onesti, giusti e pazienti gli uni verso gli altri? No, ed è per questo che avete attirato un monarca che vi somiglia».

 

Ecco come i saggi spiegano le cose. Quando un intero popolo decide di vivere nella luce, il Cielo gli invia dei dirigenti nobili e onesti che portano solo benedizioni. Ma se un popolo è governato da persone incapaci di prendere le giuste decisioni, deve sapere di esserne lui stesso il principale responsabile...

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20 giugno 2012 3 20 /06 /giugno /2012 10:10

Seguimi nel Consultorio di economia della triarticolazione sociale

anatomia finanziariaHanno inventato la carrozza senza cavalli, il telegrafo senza fili e sono state invenzioni che hanno cambiato la vita al mondo.

 

Poi hanno inventato la moneta unica senza governo e anche questa invenzione ci ha cambiato la vita. Da poveri a miserabili.

 

Forse gli eurocrati pensavano che bastava togliere qualcosa per fare una grande invenzione.

 

Non hanno capito che invece dei cavalli ci avevano messo un motore e invece dei fili le onde elettromagnetiche.

 

In pratica, come giustamente diceva il rag. Fantozzi 'L'Euro è una cagata pazzesca'!  

 prodi-monti-copia-1

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18 giugno 2012 1 18 /06 /giugno /2012 09:03

Seguimi nel "Consultorio di economia della triarticolazione sociale"  

ristorante-pompino.jpg

 

 

 

 

L'uomo impara a parlare prima di conoscere le regole grammaticali del suo dire...

 

Perciò può anche essere in grado di distinguere le stronzate dalla cultura, o l'uomo bestia dall'uomo capace di epicheia! Solo quest'ultimo è escatologico.

 

Tutti gli altri sono scatologici: vivono per produrre merda, e in questo bisogno consiste la loro eterodiretta crescita!

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15 giugno 2012 5 15 /06 /giugno /2012 13:08

 Seguimi nel Consultorio di economia della triarticolazione sociale
 

 

Un inglese (Farage) ci difende, e un italiano (Monti) ci affossa. 700 miliardi di qui, 100 miliardi di là, un bilione di qui, un bilione di là...

 

Ma tutti questi soldi che si prestano da dove provengono?

 

Se si prestano significa che ci sono, dov'è la crisi?

 

Possibile che nessuno ragioni?

 

Possibile che nessuno si accorga della bufala per cui si stampano i soldi e si prestano alla cazzo, indebitando tutti?

 

Possibile che siamo così coglioni? 

 


Di Farage vedi anche la seconda parte del video "Grazie Adriano!"

 

 

 

Vedi anche: "Per salvare la Spagna, indebitano l'Italia!".

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14 giugno 2012 4 14 /06 /giugno /2012 15:52

sforzo comune

Chi è Silulo?

Silulo è il mago del futulo che manda tutti affanculo.   

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14 giugno 2012 4 14 /06 /giugno /2012 10:33

eclissi"L'alfabeto ebraico è emozionante", dice l'essere umano sano di mente. Ed è lui dunque che dedico questo vecchio video di numerologia biblica.

  

Purtroppo oggi chi si chiede (come fa, ad esempio, anche Stefano di Viterbo nel video "Lo Scienziato di Viterbo: 'npar de domande"): "Come mai la lettera A viene prima della B, la lettera B viene prima della C, e così via?", è invece preso per matto o tutt'al più per eccentrico.

 

In verità, chi si pone simili domande ha solo fame di conoscenza.

 

E l'alfabeto ebraico è emozionante anche perché, a suo modo, è in grado di rispondere esaustivamente ad esse: in ebraico l'Alef viene prima della Bet, perché, a differenza della maggior parte degli altri alfabeti, che distinguono sempre fra lettere e numeri, le lettere dell'alfabeto ebraico SONO essenzialmente NUMERI, per cui prima c'è l'UNO (Alef o A), poi il DUE (Bet o B), e così via... Dunque non si tratta qui di corrispondenze ma di essenze

 

Certamente se la gente si ponesse maggiormente domande come queste, anche la nostra vita quotidiana scorrerebbe maggiormente in armonia con la conoscenza di se stessa... 

 

 

 

Ed ecco allora la spiegazione del video: l'armonia del rapporto 1:4 basa infatti su fondamenti primordiali del prendere (dell'albero della conoscenza) e del dare (dell'albero della vita).

 

La rottura di questa armonia nelle moderne democrazie genera carestia, facendo prevalere il prendere.

 

Il fisco (la mano che prende) risulta perciò soggetto pervertito, mentre il privato (la mano che da') oggetto passivo da spremere e gabellare automaticamente in nome del pubblico.

 

In tal modo, lo Stato diventa retorica della mano che prende: talmente impersonale che i vantaggi per chi "da'" sono nulli rispetto all'imposizione fiscale che allora è percepita come confisca e come saccheggio.

 

Occorre pertanto saper guardare le cose del mondo con occhi più concreti.

 

Solo così si può vedere ciò che, per esempio, il prelievo fiscale in effetti è: un dono vitale dell'uomo all'uomo, NON utopistico in quanto chi sa davvero prendere, sa anche che tutto è dono; e viceversa, chi sa dare, sa che sta in realtà prendendo tutto (divisione del lavoro). 

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13 giugno 2012 3 13 /06 /giugno /2012 11:56

I-due-corpi-del-re.jpgNel capitolo "Cristo-Fisco" del suo classico studio sulla teologia politica medioevale intitolato "I due corpi del re" (Einaudi, Torino, 1989), Ernst H. Kantorowicz metteva in risalto la rilevanza dell'idea di fisco per la concezione del corpo IMMORTALE del re.

 

Poiché oggi quel medesimo fisco medioevale continua ad esistere dopo la morte del re, la continuità della funzione regale, trova un fondamento nella massima "Ubi fiscus, ibi imperium". "La persona del Signore può dunque cambiare, ma il fisco è sempre lo stesso.

 

Tra la sovranità de facto (benché mai dichiarata) del fisco ed il diritto di approvare il bilancio da parte dei parlamenti esiste infatti un ferreo e preciso nodo, garantito dalla costituzionale restrizione mirata dei diritti civili (se non fossero inammissibili le proposte di legge di iniziativa popolare ed i referendum popolari aventi ripercussioni sul bilancio, si potrebbe votare sia sulla moneta che sul fisco da adottare!).

 

La verità occulta del sistema fiscale dominante è dunque la seguente: "tutto il potere deriva dal fisco", e poiché il sovrano d'oggi "è chi decide l'esecuzione forzosa - ossia chi decide sul caso di emergenza rappresentato dal debito fiscale dovuto allo Stato -, il fisco è il vero sovrano della società moderna" (Peter Sloterdijk, "La mano che prende e la mano che da'", Raffaello Cortina Editore, Milano, 2012).

 

Ovviamente la DODI&C (Compagni Dove Ogni Deficiente Impera) vive la massima "Ubi fiscus, ibi imperium" come cosa buona e giusta...

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13 giugno 2012 3 13 /06 /giugno /2012 10:00

Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.

 

Chi è contento che sulla terra esista la musica.

 

Chi scopre con piacere una etimologia.

 

Due impiegati che in un caffè del Sud giocano in silenzio agli scacchi.

 

Il ceramista che premedita un colore e una forma.

 

Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace.

 

Una donna e un uomo che leggono terzine finali di un certo canto.

 

Chi accarezza un animale addormentato.

 

Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.

 

Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.

 

Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.

 

Tali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo.

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Presentazione

  • : Blog di creativefreedom
  • : Musicista, scrittore, studioso di ebraico e dell'opera omnia di Rudolf Steiner dal 1970 ca., in particolare de "La filosofia della Libertà" e "I punti essenziali della questione sociale" l'autore di questo blog si occupa prevalentemente della divulgazione dell'idea della triarticolazione sociale. http://digilander.libero.it/VNereo/
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