Overblog
Segui questo blog Administration + Create my blog
13 giugno 2012 3 13 /06 /giugno /2012 09:42

 

 

 

L'omino - Individualismo etico - Propedeutica all'epicheia.
 

Fino a prova contraria, lo Stato NON siamo noi (che lo Stato siamo noi ce lo hanno voluto far credere da sempre le scuole di Stato, ma è assolutamente una canagliata, cfr. Paolo Pasotto sul concetto di Stato).

 

Dobbiamo incominciare a renderci conto che l’unico ambito possibile della sovranità (che non sia la solita zuppa di Stato) è quello dell’individualità di ognuno.

 

L’aspetto etico di essa è l’individualismo etico, di cui parla Steiner nel suo libro “La filosofia della libertà”, che nella sua prima edizione portava il sottotitolo di “Scienza della libertà”.

 

Fuori da questo ambito, non si può ricadere che nello "Stato etico" del fascismo o di ogni altro sistema di dittatura  (http://0z.fr/pfrNW).

Condividi post
Repost0
12 giugno 2012 2 12 /06 /giugno /2012 18:44

Condividi post
Repost0
12 giugno 2012 2 12 /06 /giugno /2012 16:50

 Seguimi nel Consultorio di economia della triarticolazione sociale

Emetto il mio grido barbarico sopra i tetti del mondo! (Walt Whitman)

Condividi post
Repost0
12 giugno 2012 2 12 /06 /giugno /2012 14:34

 

Il "porco trio" è la triade degli ideali della rivoluzione francese. Questo "trio", se non compreso nella sua triplice essenziale diversità costitutiva, opera in modo deforme e distruttore in quanto "sbrana" tutto quello che trova davanti a sé. Un cinghiale inferocito può dare l'idea di questo operare distruttivo che oggi è ravvisabile nello Stato unitario, che anziché essere uno Stato di diritto vuole essere anche Stato economico e Stato culturale. Se fossimo maturi, dovremmo sapere almeno da due secoli che la "liberté"  può riguardare solo la cultura, l'"égalité" solo il diritto, e la "fraternité" solo l'economia... (vedi: http://www.bluarte.it/interviste/222-nereo-villa.html). Invece la triade di questi ideali, è oggi politicizzata come Stato unitario. In quanto tale, essa è una aberrazione del senso che dovrebbe avere. Pertanto non può portare che a carestie, a guerre e a distruzioni continue.  

 

 

 

Condividi post
Repost0
11 giugno 2012 1 11 /06 /giugno /2012 12:53

Caro Nereo, ricevo questa ulteriore mail di mio fratello sul fracking.  So che, come l'altra mail di accusa alle perforazioni, l'argomento non è in sintonia con il blog, ma può interessarti a livello personale. Magari la teoria dello spostamento delle masse continentali è una scusa per coprire i danni del fracking. Parliamone tra noi perché anch'io non ne so niente, ma conoscendo la catena di marciume intellettuale che devasta l'Italia, non mi stupirei se questa teoria avesse fondamento. Buona giornata (Massimo)

 

Grazie Massimo, ringrazia anche tuo fratello. Non c'è niente di male se parliamo anche qui di queste cose, al limite se l'argomento si rivelasse una bufala sarà anche per merito nostro (Nereo).

 

Le scosse di terremoto e il coraggio della verità            
                                                                        

 "Cari amici dopo le prime scosse del 20 maggio avevo deciso di tacere su quelle che sono le molto probabili cause o concause dello sciame sismico avvenuto in emilia, dopo le scosse di oggi molto forti non posso tacere sulle notizie concrete che tutti i mass media giornali e tv tacciono, parlando di tutto e del contrario di tutto senza minimamente toccare la vera questione, addirittura se qualche geologo innavertitamente sta andando sul discorso gli viene improvvisamente tolta la parola in diretta.

 

Si tratta del fenomeno sempre più diffuso in pianura padana da almeno 2/3 anni, il fenomeno fracking che consiste, fondamentalmente, in perforazioni idrauliche le quali una volta arrivate in profondità piegano e corrono parallelamente al terreno; nei buchi creati, viene pompato ad alta pressione un po' di tutto, a seconda della "ricetta" del perforatore, che, essendo segreto commerciale, non si può sapere. Si parla di svariate centinaia di perforazioni per verificare e a volte poi estrarre il gas dalla pianura padana, oltre al fatto che ci sono gia' stati casi di subsidenza indotta.

 

Nessuno sa che il nostro amato governo ha dato in mano ai texani di dallas la concessione di questa tecnica perforativa (fracking) che tra l'altro è vietata in tanti paesi europei proprio per gli effetti collaterali, ad es. in Inghilterra la stanno togliendo perché ha fatto più danni che benefici. Nel caso i texani trovassero delle risorse estrattive al nostro governo andrà il 7% degli introiti, peccato che ai nostri politici sia sfuggito un particolare e cioè che la pianura padana sia strapiena di gente, case, capannoni, chiese, paesi e che se l'americano texano toglie il gas che per millenni si è sedimentato nel nostro sottosuolo per sostenere come un cuscinetto la nostra pianura padana, se lo toglierà tutto collasserà, è una cosa che capiscono in modo elementare anche i miei figli. Ci sono già nei paesi colpiti segni evidenti di collassamento del terreno, come ad es. quando una torta fuori dal forno collassa e si stacca dalle pareti, ecco la stessa cosa.

 

Dal seguente video si vede chiaramente quello che provocano queste trivellazioni.

 

 

Ecco perché non vogliono che si sappia questa verità perché già alla gente il governo non sta simpatico, figuriamoci se si dovesse prendere carico anche di questo errore astronomico cosa succederebbe? Minimo non verrebbero più pagate le tasse e gli americani estrattori verrebbero presi a calci nel sedere..

 

Perciò la tecnica sarà sempre la stessa, ovvero parlare degli sfollati, intervistare geologi per non dire la verità, parlare di calciopoli e altri scandali per tentare di distrarci, come dire a Monti e compagnia proprio non ci voleva questa gatta da pelare.. Insomma la solita accozzaglia di gente che omette la verità come sistema, dimenticando che l'omissione ha lo stesso peso della menzogna, e vorrei ricordare loro che tutti questi furbetti o furboni un giorno dovranno spiegare bene alla Vita il loro operato ed il loro schieramento..

 

A riprova di ciò un lettore su internet fa sapere che in uno dei maggiori comuni colpiti oggi c'era affisso il seguente bando di gara: "Procedura aperta per l'affidamento della concessione di costruzione e gestione rete di teleriscaldamento e indagine geologica esplorativa inerente un pozzo geotermico comprensive dei lavori strutturalmente e direttamente collegati".
E vogliamo ancora credere alle montagne di cavolate che ci raccontano nel mentre ci devastano pure il territorio..

 


Fate girare, la conoscenza è un diritto di tutti. Il fracking é vietato in Francia, in Germania e in Vermont.

 

Le informazioni sopracitate (non sono che esempi) hanno come fonte internet, nella quale trovate tutto.

Condividi post
Repost0
11 giugno 2012 1 11 /06 /giugno /2012 11:51

evoluzione-blues-2005-2012.jpg

Condividi post
Repost0
10 giugno 2012 7 10 /06 /giugno /2012 11:30
Condividi post
Repost0
9 giugno 2012 6 09 /06 /giugno /2012 11:01

basta-coi-marcioni.jpg[http://0z.fr/AnWeV...] In un organismo sociale sano dovrebbe risultare ovvio che nessuno debba essere ucciso in nome del dio quattrino. Anche una frase come questa dovrebbe risultare ovvia. Eppure la crudele realtà dei fatti, che ho mostrato non solo a parole ma anche attraverso video (http://0z.fr/AnWeV) e testimonianze di molti individui che preferirebbero morire piuttosto che avallare l’iniquo sistema della macellazione umana - e questo non è che un esempio di come siamo caduti in basso in nome del dio quattrino, mi sollecita a dire queste cose. Sarò sempre grato a coloro che, come Massimo Francese e Raffaele, mi hanno sempre incoraggiato a scrivere queste cose anche se sappiamo tutti che esse sono ovvie.

 

Infatti, se oggi non diciamo queste cose ovvie opponendoci al dio quattrino non possiamo parlare concretamente di triarticolazione sociale ma solo astrattamente.

 

Certamente oggi non possiamo più contrapporre al dio quattrino il “dio trino” della triarticolazione perché sarebbe un'insensatezza parlare di scienza spirituale in termini di fede: il tempo dell’“io credo” (epoca della precessione solare nei Pesci) è terminato, e con la fine del 2012 siamo di fatto in una nuova era, quella dell’“io so” (epoca della precessione solare nell’Acquario), quindi della mentalità scientifico-spirituale dell’equilibrio fra pensare, sentire ed agire. Ne consegue che chi non vuole risvegliarsi dal torpore indotto da due millenni nelle coscienze dalla chiesa cattolica e dallo Stato unitario, è destinato a fornire il consenso e la legittimazione dell'istinto di sopravvivere uccidendo, mangiando l'altro, oltretutto dicendo “Grazie Stato” o Grazie chiesa” nella misura kantiano-democratica del “raddrizzamento” dell’uomo inteso come “legno storto”.

 

Il tempo imperialistico di Erode finisce nella misura in cui ci si sveglia. Se non ci si sveglia non finisce! Quindi ripeto: nessuno va ammazzato in nome delle neo-dichiarazioni dell’Erode redivivo o zombie incarnato nello Stato e nella chiesa: la dichiarazione di “morte cerebrale”, i trapianti d’organi e l’aberrante teologia cattolica, col suo un macabro oggetto di risurrezione, incluso nel Credo: “credo nella risurrezione dei morti”, fa parte di una cultura “viva da morta”, è la cultura zombie. Per fortuna nessuno pensa più al Credo cattolico, dato che l’idea di un sopravvivere alla stregua di un essere cadaverico è qualcosa di aberrante, che abbassa l’immateriale e risorgivo io umano al materiale elemento minerale del morto. Tutto questo è stato voluto dallo Stato e dalla Chiesa in modo ossessivo come se la realizzazione dei trapianti d'organi costituisse il centro del loro potere e dei loro desideri. E difatti è così (questo va ripetuto a mitraglia): il centro del loro potere e dei loro desideri non è altro che l'annullamento dell’individualità umana. E il trapianto d’organi comporta appunto questo, dato che significa avvicinarsi concretamente a quella nuova forma di uguaglianza che, invece di affermare l'esistenza del singolo, afferma la sua non-forma, la sua mancanza d'identità, la sua integrazione nell'identico.

 

tutti-uguali-in-nome-della-chiesa-e-dello-stato.jpg

 

Quindi... io!

 

Io dico che, sì, certo, “i bambini avranno diritto all’educazione; l’operaio, padre di famiglia, potrà avere un reddito maggiore del celibe” (Rudolf Steiner, “I punti essenziali della questione sociale”, Ed. Antroposofica, Milano, 1980, pag. 97), ma così dicendo io do’ per scontato (come conseguenza logica di questa affermazione) che chi nasce deforme, o i malati, e i vecchi, o tutti coloro che sono impediti nel pensare, nel sentire o nel volere, potranno anch'essi avere quel reddito. E non è questo forse il RDB, il Reddito Di Base (RDB) senza condizioni, come ovvietà da dire esattamente come è da dire che non bisogna uccidere un essere umano per vendere il suo cuore?

 

Allora la domanda imperante degli avversari del RDB è: da dove potranno provenire allora i soldi per finanziare quel reddito maggiore o quel RDB? Ma me la faccio anch'io: da dove dovrà provenire quel "di più"?

  

Quel “di più” sarà assegnato ai soci dell’organismo sociale - vale a dire a tutti, e in modo diversificato per ogni individuo - “da disposizioni, fissate da accordi fra tutte e tre le organizzazioni sociali” (ibid.). Quindi 1) dalla sfera economica, 2) da quella giuridica e 3) da quella culturale, che sono articolate nell’organismo sociale esattamente come nell'organismo umano lo sono rispettivamente 1) la sfera del sistema della testa o nervoso, 2) quella del torace o respiratorio o cardio-circolatorio, e 3) quella delle membra o metabolico.

 

Cosa infatti succede ad un anticorpo in un corpo sano? Succede che gli anticorpi lo combattono. Questi anticorpi non hanno bisogno di dire “Tocca combattere a me” o “Tocca combattere a te”. Combattono e basta in quanto non hanno un io individuale da contrapporre ad un altro io. Vivono come io di gruppo animale nell’io che nell’uomo è invece individuale, cioè unigenito in ogni uomo! Ma è lo stesso io in tutta la sua profondità essenziale. Ecco dunque svelato perché portiamo in noi, cioè nella nostra specie umana, anche la specie animale, la natura animale. Cos’è infatti la lingua umana se non una seppia, l’intestino se non un serpente, lo stomaco se non una rana, ecc.? Ovviamente questo è un ragionamento da chiaroveggente o da matto. Tutto dipende dal punto di vista da cui partiamo. Ma ora non voglio parlare di queste cose.

 

Tali “disposizioni” potranno corrispondere al diritto all’educazione nella misura in cui, in base alle condizioni economiche generali, l’auto-amministrazione economica calcolerà il possibile ammontare delle entrate destinate all’educazione, e lo Stato di diritto (lo Stato politico odierno non è uno Stato di diritto ma di sopraffazione poggiante su diritto di Stato), dopo avere udito il parere dell’organizzazione culturale, “fisserà i diritti del singolo individuo” (ibid. pag. 98). E fra i diritti del singolo individuo io inserisco innanzitutto quello alla vita terrestre: se io nasco sul pianeta terra significa che un po’ di terra è anche mia, se no sono un alieno, non sono un terrestre. Di fatto le confessioni religiose e gli Stati ci hanno alienati. Dunque sta a noi “dis-alienarci”. 

  

Anche qui, continua Steiner, nella parte di questo blog evidenziata in giallo nella pagina “R. Steiner, Capitalismo e idee sociali 02”, sta nella natura di un pensare corrispondente alla realtà l’aver voluto indicare, con questi accenni a mero titolo di esempio, la direzione nella quale debbano attuarsi tali disposizioni: “potrebbe darsi che nei casi singoli risultassero giuste disposizioni del tutto diverse” (ibid.).

 

Domanda: perché mai Steiner sentì a questo punto del suo scritto di dover scrivere questa frase sulle “giuste disposizioni del tutto diverse”?

 

Perché per Steiner la “tedeschità” kantiana è un’aberrazione.

 

La tedeschità kantiana che vive ancora oggi nella DODI&C, cioè nella Compagnia Dove Ogni Deficiente Impera - composta non solo dai vari Mario Monti, Giorgio Napolitano, Elsa Fornero, e da tutta la schiera di deficienti mentali che ci governano o che sostengono i governanti, ma anche e soprattutto da chi non ne vuole sapere di svegliarsi dalla vera mafia che lo sta sbranando - non è altro che quell’aberrazione: la famosa “cagata pazzesca” di Fantozzi circa la corazzata Potëmkin, dilagante oggi (oggi ancor più del tempo di Steiner, credo) come mentecattocomunismo imperante.

 

E Kant, in definitiva, non è altro che il Padre del mentecattocomunismo. L'ho dimostrato più volte, tanto che questo termine (mentecattocomunismo) ha avuto una discreta notorietà nel web. In poche parole: Kant arriva all’universalità del pensare per legge (!) e ciò è una contraddizione in termini dato che la “tedeschità” dell’imperativo categorico del comportati come se il tuo comportamento potesse essere adeguato a una legge universale, non è un pensare ma un imporre un pensare. Certo anche l’imporre deve essere prima pensato, ma è differente, perché prima si può decidere tanto di imporlo quanto di non imporlo. Dal momento in cui io incomincio ad imporlo come imperativo categorico io non sono più nel pensare. Sono nel volere. Tutto allora dipende dall’assennatezza di quel volere.

 

Oggi questo errore madornale non è avvertito e per questo motivo domina la schiavitù.

 

Dice Kant con massima autorità e sicumera: “Opera in modo che le norme del tuo operare possano valere per tutti gli uomini”. E Steiner osserva: “Tale proposizione è la morte di ogni agire individuale. Non come tutti gli uomini agirebbero, ma come io ho da agire nel caso individuale, dovrei considerare”! (Rudolf Steiner, “La filosofia della libertà”; cfr. anche  “L’evoluzione della filosofia dai presocratici ai postkantiani”, Fratelli Bocca Editori, Milano, 1949).

 

Ecco dunque perché “potrebbe darsi che nei casi singoli risultassero giuste disposizioni del tutto diverse”. Ma il “giusto” si potrà trovare soltanto con un’adeguata cooperazione delle tre parti - per se stesse indipendenti - dell’organismo sociale. Qui - contrariamente a molte idee attuali ritenute pratiche mentre non lo sono - il pensiero che sta a base di questa esposizione, mira a trovare ciò che è veramente pratico, vale a dire una struttura dell’organismo sociale, che dia modo agli uomini di produrvi ciò che è socialmente utile e buono.
 
Come i fanciulli hanno diritto all’educazione, così i vecchi, gli invalidi, le vedove, gli infermi, hanno diritto al sostentamento; il capitale occorrente a questo scopo, dovrà fluire nell’organismo sociale come fluisce il contributo necessario all’educazione di coloro che sono ancora incapaci di produrre. L’essenziale, qui, è che il fissare le entrate, spettanti a chi non guadagna da sé, non debba dipendere dalla vita economica, ma che viceversa la vita economica sia dipendente da quanto, a questo riguardo, risulti dalla coscienza del diritto. Coloro che lavorano in un organismo economico avranno in meno - rispetto a quanto hanno prodotto col loro lavoro - quel tanto che dev’essere devoluto a chi non è in condizione di lavorare. Ma attuando gli impulsi sociali qui indicati, quel “meno” sarà diviso in uguale misura fra tutti i componenti l’organismo sociale. Dallo Stato politico, separato dalla vita economica, l’interesse generale dell’umanità, cioè l’educazione e il mantenimento degli inabili al lavoro, verrà veramente trattato come tale, perché nel campo dell’organizzazione politica tutti gli uomini divenuti maggiorenni devono poter interloquire.
 
Un organismo sociale, che corrisponda al modo di pensare qui esposto, farà affluire nelle comunità il sovrappiù di lavoro che un uomo compie grazie ai suoi talenti individuali, come per la minor produzione dei meno dotati attingerà dalla stessa comunità quanto è giustificato per il loro mantenimento.

 

Il plus-valore non sarà prodotto per il godimento ingiustificato di singoli, servendoli in modo diretto, ma indirettamente: attraverso l’aumento di bene materiale o immateriale di cui può usufruire l’organismo sociale, nonché per l’assistenza a quanto nasce dal grembo stesso di questo organismo […] (ibid. pag. 98-99).

 

Credo con ciò di avere individuato in modo più che sufficiente in Steiner l’ovvia idea di Reddito Di Base incondizionato per tutti, dalla nascita alla morte.

Condividi post
Repost0
8 giugno 2012 5 08 /06 /giugno /2012 11:21

MONTI-HOLLANDE.jpgNapolitano si felicitò del fatto che, guidata da un esperto delle funzioni bancarie, l'Italia avrebbe recuperato il proprio onore. Una convinzione da brividi questa! L'onore d'Italia? Napolitano, che cazzo dici? Quale uomo può avere nelle sue mani l'onore dell'Italia? L'onore di Galileo, di Leonardo, di Michelangelo, Dante, Leopardi, Verdi, ecc.? Ma va a cagare va!


Mario Monti, con o senza l'aiuto tuo, non potrebbe avere in mano l'onore di nessuno, salvo il proprio ovviamente, ma ho i miei dubbi anche su questo: come membro della commissione europea presieduta da Jacques Santer, fu costretto dal parlamento a dimettersi insieme a tutta la commissione (di cui faceva parte anche quell'oca della Bonino) per cause vomitevoli: compaiono infatti nella perizia sui bilanci della commissione, effettuata dal comitato di esperti indipendenti nominato dal parlamento, insieme ad un macroscopico "buco di bilancio", operazioni di corruzione quali "frode, cattiva gestione, nepotismo, favoritismi, contratti falsi" ("European Parliament: Committee of Indipendet Experts First report on Allegations regarding Fraud, Mismanagement and Nepotism in the European Commission", 15/03/1999).


Questo criminale è stato poi consulente della banca Goldman Sachs, protagonista nella diffusione dei titoli "derivati" che hanno provocato il crack mondiale del 2008 e, con totale nonchalance dei conflitti d'interesse, è stato anche consulente della Moody's!


E dopo le operazioni di distruzione dei titoli sovrani degli Stati, appositamente messe in atto da quei potenti dietro le quinte che perseguono l'unificazione mondiale, questo figlio di puttana è stato messo da Napolitano a capo del governo italiano, posto a cui aspirava da tempo.


Altro che onore! Napolitano, vergognati, pirla di un pirla che non sei altro!


Segue il bell'articolo di Leonardo Facco


Monti: "Nel lungo periodo saremo tutti morti"

 

Tra le più belle canzoni dei “Beatles” ce n’è una che sembra scritta oggi come metafora di Mario Monti. È “Taxman”, partorita da George Harrison nel 1966 per dare addosso agli esattori fiscali. In pratica, un sarcastico - ma non troppo - attacco agli “equitalioti di sua maestà”. Il suo collega Ringo Starr, metronomico batterista dello stesso gruppo, per restare in tema ha sentenziato epigraficamente quanto segue: “Tutto quello che il governo tocca si trasforma in merda”. Anche in questo caso, la preveggenza del drummer pare abbia sintetizzato i risultati dei sette mesi di guida del paese da parte del professor “de Bocconi”, così intento a mazzuolare i produttori di ricchezza da aver conseguito i seguenti risultati: aumento del debito pubblico parassitario già esorbitante ed entrate tributarie dei primi 4 mesi del 2012 che sono inferiori di 3.477 milioni di euro rispetto alle previsioni annuali contenute nel Documento finanziario di previsione (Def).


Nonostante qualcuno gli abbia suggerito di leggersi Maffeo Pantaleoni (che dava dell’imbecille a chi impone tributi “ad minchiam”), nonostante qualcun altro gli abbia ricordato di riguardarsi la curva di Laffer (che spiegava che oltre una certa soglia la gente non è disposta a pagare tasse), benché altri ancora gli abbian suggerito - leggasi Oscar Giannino - di privatizzare, liberalizzare e tagliare per davvero, lui - il robotico euro-boiardo di Stato - se ne è fottuto dei consigli, col risultato che oggi stiamo ancor peggio di quando Berlusconi lasciò il governo per dedicarsi a tempo pieno ai “bunga-bunga”. Mr Monti, in pratica, è l’incarnazione del pensiero tuckeriano, ovvero “la vita, la libertà e la proprietà di ciascuno di noi è in pericolo quando si riunisce il parlamento”.


Anziché ammettere le proprie colpe ed un’incapacità endemica financo “nel gestire la bottega di un ciabattino”, Monti si unisce al coro di quelli che puntano il dito contro l’austera Germania (compresi i ridicoli ed immorali opinionisti italiani), che sa far di conto, che evita di spendere più di quanto incassa e che fa del buon senso e del rigore economico il “lume regolatore” della propria azione governativa. Riportano le agenzie: “Hollande e Monti intimidiscono la Germania. Così scrive Financial Times Deutschland sostenendo che Italia e Francia fanno guerra al risparmio, e che le loro idee cementano vecchi problemi. Hollande e Monti, scrive il Ftd, cercano di estorcere concessioni ad Angela Merkel attraverso la tattica dell’isolamento. Ma tormentare il componente più ricco della famiglia mentre si ha bisogno di favori finanziari, non è intelligente”.


Volendo far uso di un paradosso non così distante dalla realtà, la storia dei 26 paesi dell’Unione che tirano per la giacchetta “frau Merkel”, potrebbe essere raccontata così: un gruppo di tossicodipendenti (26) nullafacenti, anziché ascoltare i consigli dell’unico amico sano di mente e di corpo (la Germania) vuole imporgli di farsi qualche dose di eroina (debito) per sentirsi al pari degli altri.


I poveri teutonici, sono un po’ come gli individui senza libertà di cui parlava Mikhail Bakunin: “Desiderando essere libero, non posso esserlo, perché tutti gli uomini che ho vicino non vogliono essere liberi, e non desiderandolo, si convertono in strumenti della mia oppressione. La vera libertà umana di ciascun individuo implica l’emancipazione di tutti; perché… io non posso essere, sentirmi e sapermi completamente libero, se non sono circondato da uomini tanto liberi come me, e perché di conseguenza la schiavitù di ciascuno è la mia schiavitù”.


Monti e la sua compagnia di giro di spendaccioni e parassiti - compresi i partiti che lo sorreggono quotidianamente - ci vogliono ridurre sul lastrico, depauperare, defraudare di ogni nostro risparmio. Essendo tutti costoro una banda di keynesiani amanti dello scavar buche e stampar denaro han preso alla lettera la battuta dell’economista inglese che sosteneva che in fondo “che ce ne frega a noi, nel lungo periodo saremo tutti morti”. Probabilmente, il lungo periodo a cui faceva riferimento sir Keynes è arrivato e per causa sua e dei suoi “epigoni” moriremo per via dei debiti che han fatto loro e che vorrebbero far pagare a noi.


A voi va bene? A me no!

Condividi post
Repost0
8 giugno 2012 5 08 /06 /giugno /2012 09:16

statalismo distruttore[http://0z.fr/6oDr4...] Solo nella neosocietà qui intesa l’amministrazione del diritto (amministrazione del diritto che ovviamente non è lo Stato unitario di oggi, che mette il becco nell’economia e nella cultura, distruggendole, e distruggendo anche se stesso in quanto Stato di diritto) potrà trovare la necessaria comprensione per una giusta ripartizione dei beni.

 

L’organismo economico non avrà più i bisogni astratti della “crescita” (dei vari rami di produzione) da richiedere uomini da determinare nella “flessibilità” o nell’atteggiamento prono della schiavitù odierna ma, sviluppando il proprio giro economico entro i limiti assegnatigli da uno Stato di diritto consono allo spirito del tempo, sarà in grado di determinare il valore delle merci secondo le prestazioni umane. In altre parole non esigerà più dall’essere umano ciò che esige oggi: prestazioni, determinate da valutazioni di merci calcolate indipendentemente dalla prosperità e dalla sua dignità.

 

In tale neosocietà TUTTI i diritti considerati dovranno provenire da rapporti puramente umani, non da astrazioni mentali patologiche.

 

giornata-della-macellazione.jpgCerto oggi non si parla mai del diritto patologico ma bisogna incominciare a dire qualcosa su di esso, dato che questo pseudo-diritto si maschera molto bene per esempio nei panni della bioetica, grazie alla falsificazione del bene operata in primis dalla chiesa cattolica.

 

Sarà sufficiente accennare al “consenso diretto del papato alla dichiarazione di ‘morte cerebrale’, che non è stato soltanto un consenso ma, nella persona di Karol Wojtyla, addirittura un entusiasmo - scrive Ida Magli in “Dopo l’Occidente” - e un’incitazione a compiere il massimo numero possibile di trapianti” (Ed. BUR, Milano, 2012).

 

Questo entusiasmo non è altro che l’entusiasmo di cui parlava Steiner in ciò che ho spesso caratterizzato come hit parade della menzogna, la quale (repetita iuvant) appare così strutturata: al primo posto le confessioni religiose, al secondo la stampa, ed al terzo i politici. L’entusiasmo nel mentire è suscitato da quanto si apprende a seguito di un’educazione sacerdotale; l’entusiasmo a mentire nella stampa è provocato dalle situazioni sociali; invece nella politica la menzogna è solo una continuazione nella vita civile di quello che è del tutto ovvio nel militarismo, col quale la politica è strettamente connessa: volendo vincere un avversario, lo si deve ingannare, e tutta la strategia tende appunto a imparare come si inganna; è un sistema che viene trasposto nella vita civile, a seguito della parentela tra militarismo e politica. Dunque nella politica il mentire è un sistema, negli altri due gruppi, giornalisti e rappresentanti delle confessioni, il mentire è entusiasmo. La gente, per puro pregiudizio, non è ancora convinta che è impossibile rimanere nelle confessioni, nei partiti e negli aggruppamenti vari, e dire la verità. All’interno di queste organizzazioni, chi crede poter avere in esse una funzione e dire la verità, può diventare tutt’al più una figura tragica… Queste sono affermazioni di Rudolf Steiner che trovate in “Come si opera per la triarticolazione sociale”.

 

Io non saprei dire se in Wojtyla l’esaltazione dei trapianti fosse più imbecillità che narcisismo masochistico nella sua comprensione dell’essere cristiano come “vittima sacrificale”.

 

So per certo che l’esaltazione dei trapianti è l’esaltazione della menzogna.

 

Qui ci sta bene una storia che da bambino facevo raccontare a ripetizione da mio zio Berto che la re-inventava ogni volta con l’aggiunta di particolari fra le risa di tutti: un contadino che aveva comprato dal macellaio del cuore di vitello sente da lontano un prete che urla nella sua omelia: “Date il cuore a Gesù Cristo”. Allora il contadino si avvicina ed entra in chiesa con la sua spesa. E il prete continua più volte a ripetere quella frase, finché il contadino spazientito gli tira in faccia il cuore come una sassata dicendogli: “Prendi, maledetto rompicoglioni!”.

 

Ebbene che differenza c’è fra il materialismo di Wojtyla e quello del contadino? Nessuna.

 

Con l’esaltazione dei trapianti si è dato corpo al bestialismo materialistico pratico dell’orrido traffico di organi.

 

 

“La compravendita è proibita dalla legge” - continua Ida Magli - “però, malgrado sia certa l’esistenza dell’acquisto e della vendita (basta fare un giro d’orizzonte in internet) che io sappia non è mai stato processato o condannato qualcuno in Italia per questo motivo.

 

 

Purtroppo le notizie sull’uccisione di bambini per utilizzarne gli organi scompaiono quasi subito dai giornali senza alcun seguito. Suore missionarie in Mozambico hanno denunciato, tramite “l’Osservatore Romano”, il giornale del Vaticano, la sparizione dai loro collegi e orfanotrofi di bambini di cui vengono ritrovati nelle strade e nella spazzatura i cadaveri chiaramente smembrati a scopo di trapianto, ma anche questa denuncia non ha avuto seguito pur essendo un fatto notorio che nei Paesi più poveri, come il Mozambico, il Messico, l’India i bambini scompaiono per questo motivo. E non soltanto nei Paesi più poveri.

 

 

La spietatezza della fame di organi è tale che anche delle centinaia di bambini che scompaiono in Italia si suppone che vi possa essere implicato il traffico di organi tanto che vi ha accennato esplicitamente nel 2008 l’allora ministro dell’Interno Roberto Maroni. Il fatto che i trapianti richiedano la collaborazione-complicità di personale specializzato e non immediatamente sospetto di criminalità, quali chirurghi, anestesisti, tecnici forniti di macchinari e di locali attrezzati, in un certo senso li ‘protegge’ da una facile individuazione.

 

 

Nessuna denuncia è stata mai abbastanza autorevole da innescare un’inchiesta. Il ‘Corriere della Sera’ fece qualche anno fa un grande reportage sulla vendita dei reni in India, pubblicando le fotografie delle cicatrici dell’espianto sulla schiena dei poveri, soprattutto ovviamente donne (che in India valgono molto meno dei maschi), cui viene espiantato un rene in cambio di pochi dollari, comprato dagli occidentali, da noi. Sono donne praticamente condannate a morte per il fatto che con un solo rene non possono affrontare le numerose gravidanze e le fatiche cui sono sottoposte nel loro Paese.  

 

 

Un’altra denuncia autorevole che è caduta nel silenzio è stata fatta dal magistrato Carla Del Ponte a seguito di un suo viaggio in Kosovo e in Albania alla fine della tragica guerra che aveva coinvolto questi Paesi. Carla Del Ponte non ha soltanto denunciato il trasferimento in Albania dei prigionieri di guerra appositamente per utilizzarne gli organi uccidendoli, ma ha anche raccontato tutti i particolari nel libro che ha pubblicato successivamente intitolato ‘La Caccia. Io e i criminali di guerra’ (Feltrinelli, Milano, 2008). Anche la denuncia di un magistrato a capo della Corte penale internazionale non è bastata però a far intraprendere un’inchiesta. Io ho fatto un appello ai carabinieri, sulla prima pagina del quotidiano ‘Il Giornale’, dopo che il ministro dell’interno Maroni aveva denunciato la scomparsa, in Italia, nel solo 2008, di centinaia di bambini, di cui quattrocento fra quelli sbarcati a Lampedusa, affinché utilizzassero anche per questo problema così terribile qualcuna delle loro sofisticate tecniche di ricerca, ma nessuno mi ha risposto e il giorno dopo nessun quotidiano ne ha parlato più.

 

 

Le trasmissioni televisive su crimini di ogni genere, e sulle persone scomparse in particolare, abbondano: ma mai nessuna ha affrontato questo argomento, sebbene sia un fatto sicuro che una delle principali cause della sparizione di tanti giovani è l’uccisione per appropriarsi degli organi [il grassetto è mio - ndr]. La tecnica dei trapianti ha portato la nostra civiltà alla più crudele ferocia, alla barbarie assoluta, quella in cui “mors tua vita mea” è l’unica legge. Malgrado la storia dell’uomo sia piena di atrocità, la tecnica dei trapianti ha aggiunto a questa storia un aspetto talmente orrido che non si riesce a credere di trovarsi ancora nell’ambito dell’umano”.

 

 

Ed è proprio questo ambito mortifero della menzogna che oggi fa della chiesa e della politica un porcile di zombies. Quale menzogna peggiore può sostenere una chiesa, cioè un’istituzione nata, come ogni religione, sulla speranza e sul timore dell’al di là della morte? Si aggiunga a ciò l’aver consegnato allo Stato il massimo potere, quello che riguarda l’ambito della morte.

 

Prescindendo da tutte le mezze verità che accompagnano l’accertamento della morte cerebrale (oltre cento medici cattolici americani, tutti cardiologi e anestesisti, avevano mandato un disperato appello a Wojtyla per fargli presente le loro perplessità riguardo alla dichiarazione di morte cerebrale ed esortarlo a non avallarne la validità con il consenso della chiesa, ma è stato inutile; cfr. Ida Magli, “Sulla dignità della donna”, Guanda, Parma 1993), dato che questa può essere dichiarata soltanto dai medici dello Stato, di fatto è lo Stato ad avere in mano, insieme alla decisione sull’aborto, il potere ultimo: quello di vita e di morte.

 

 

“I giornali avevano preso l’abitudine, nei primi anni in cui si diffuse la tecnica del trapianto, di dare soltanto notizie trionfanti sui successi delle operazioni più spericolate ma a poco a poco hanno rinunciato a parlare dei trapianti preferendo farli rientrare nel sicuro oblio della routine. Di conseguenza non sono state mai date informazioni sui tanti aspetti negativi, sui molti casi di fallimento, sul moltiplicarsi di malattie genetiche dovute al fatto che i trapiantati per gravi malattie genetiche procreano a loro volta individui bisognosi di trapianto (in Italia esiste già la terza e quarta generazione di trapiantati cardiaci figli di trapiantati) […]. Dato che tutto questo è stabilito per legge, tutti noi ne siamo corresponsabili. Nessuna coscienza individuale vi si può sottrarre (I. Magli, “Dopo l’Occidente”, op. cit.).

 

La maggioranza dei cittadini è convinta invece, prona all’imbonimento dei partiti politici, ovviamente interessati ai lori loschi traffici economici, che lo Stato sia cosa buona e giusta se, come avviene, legalizza ogni suo gesto, ogni suo desiderio, ogni suo “vizio”.

Che differenza c’è allora fra questo Stato e lo “Stato” di Erode?

 

 

Altro che diritto all’educazione, quindi!

 

Dobbiamo renderci conto della realtà anche se essa è tremenda: bambini ed adulti oggi sono macellati in nome del falso diritto all’espianto degli organi. Ed oltretutto nessuno lo sa.

 

In un organismo sociale sano ciò non può e non deve avvenire. In esso i bambini avranno, sì, diritto all’educazione, ma ad un’educazione alla vita!

 

E il RDB? (continua)

Condividi post
Repost0

Presentazione

  • : Blog di creativefreedom
  • : Musicista, scrittore, studioso di ebraico e dell'opera omnia di Rudolf Steiner dal 1970 ca., in particolare de "La filosofia della Libertà" e "I punti essenziali della questione sociale" l'autore di questo blog si occupa prevalentemente della divulgazione dell'idea della triarticolazione sociale. http://digilander.libero.it/VNereo/
  • Contatti

Link