Overblog
Segui questo blog Administration + Create my blog
5 giugno 2012 2 05 /06 /giugno /2012 09:45

rettiliano.pngL'abitudine a ragionare secondo la routine, la frase fatta, in pratica l'abitudine a non pensare, porta alla schiavitù. Non ci sono schiavizzatori esterni. Siamo noi stessi gli schiavi di noi stessi nella misura in cui ci rifiutiamo di pensare.

Nella pagina "R. Steiner, Capitalismo e idee sociali 02 (a cura di Nereo Villa)" è a mio parere individuabile la collocazione dell'idea del RDB (Reddito Di Base) attuabile in modo sano secondo i principi della triarticolazione. Per chi è già avanti in questi studi ho evidenziato in giallo dove l'idea del RDB sia rinvenibile. Per coloro che invece considerano per la prima volta la triarticolazione ed in particolare il RDB, scriverò periodicamente questi stessi pensieri caratterizzandoli di volta in volta in base agli avvenimenti politici odierni in modo da ricavare poi una raccolta di post numerati dell'idea del RDB in Steiner.

 

È strano! Superficialmente siamo convinti del vantaggio della divisione del lavoro, dato che nessuno pensa che un barista debba allevare da sé la mucca che gli dia il latte per preparare un caffè macchiato. Invece in profondità siamo convinti del vantaggio dell’unitarietà dello Stato  e che solo da questo ordinamento unitario possano  scaturire buoni frutti.
 
Dalle scuole dell’obbligo dello Stato siamo stati indottrinati marxianamente a credere al concetto di progressività della tassazione, cioè che chi ha di più deve pagare di più di tasse o che i mezzi di produzione debbano passare dalla proprietà privata alla proprietà comune. Ma qui siamo ancora nell’ottocento. Siamo rimasti dei primitivi. E lo dimostra il fatto che ora, proni con la coda fra le gambe, dobbiamo tutti fare la fila per pagare l’IMU. Ma questa è una grande aberrazione della questione sociale. E lo è pure il credere che il motivo del non pagamento dell'IMU sia la sua incostituzionalità per il fatto che questa nuova tassa non rispetterebbe il criterio di progressività. L'IMU è aberrante indipendentemente da questo criterio, anch'esso aberrante. Se io musicista risparmio per comprarmi un amplificatore e metto da parte una somma, perché mai dovrei darne una parte allo Stato in nome del fatto che altri non hanno risparmiato non avendo idee creative, produttive? È assoluta antilogica questa.

 

Se invece è vero come è vero che il prodotto privato lo si può produrre solo ed esclusivamente grazie ai talenti individuali, siano casomai questi talenti allora ad essere messi a disposizione della collettività per le dovute vie.

 

Se oggi l’economia tende ad aumentare il reddito attraverso la quantità di produzioni, in avvenire non sarà più così. 

 

Partendo dal consumo dei prodotti che le associazioni dovranno esplicitare (dato che la crescita dei prodotti è inutile se nessuno li compra) si dovrà cercare sempre più di produrre attraverso la via diretta dal produttore al consumatore. Quindi la cosiddetta “crescita” auspicata dagli Stati mondiali dell’imbecillità o della DODI&C (Compagnia Dove Ogni Deficiente Impera) è l’ennesima bufala propinata come miraggio secondo la solita imperialistica logica dell’“ora pagate tutti (la nuova tassa) che poi staremo meglio tutti perché cresceremo tutti”. Qui si ragiona veramente da deficienti di pensiero. Se infatti dall’organismo sociale si traspone il ragionamento a quello umano sarebbe come considerare salutare che la testa crescesse continuamente anche oltre l’età dello sviluppo in base al fatto che essa a partire dalla nascita è sempre cresciuta!

 

Così avviene oggi che persone come Berlusconi o come i politici in generale, capaci solo nell’arte di sfruttare l’unica “legge” che funziona, e cioè quella che recita (non giuridicamente ma praticamente):  “fatta la legge trovato l’inganno”, siano legate ad aziende che senza gli aiuti  di Stato sarebbero più volte fallite. La FIAT ne è un esempio o sbaglio?

Dunque occorrerà che... (continua).

Condividi post
Repost0
4 giugno 2012 1 04 /06 /giugno /2012 13:07
Cristo"Il crocifisso che tanto piace alla chiesa e al suo gregge, a ragione, rappresenta proprio ciò che fanno ogni giorno: inchiodare l'IO SONO ad una croce di legno in modo che non possa agire nel mondo, non sapendo di inchiodare se stessi ad una vita non degna di un essere umano.
 
Dopo XX secoli sarebbe auspicabile farsi sorgere qualche domanda nel cuore... Magari rappresentarlo, o meglio, pensarlo, come a Rio de Janeiro, eretto, con le braccia aperte e luminoso. Ma tant'è. Che il Signore vi perdoni..." (Massimo Francese).
 
Finché l'Occidente non si deciderà [...] a respingere l'idea della cosiddetta rivelazione, dimostrerà solo di volere appartenere all'infanzia dell'umanità, ingenua, primitiva, ed etnologica, comportante l'intangibilità del vecchio (vecchio testamento), così che non si potrà mai avere uno strumento valido (scientifico-spirituale ovviamente) per  rispondere alla violenza dei credenti musulmani...
 
Condividi post
Repost0
3 giugno 2012 7 03 /06 /giugno /2012 11:20

Non Monti governa noi ma l'UE governa Monti. La vera Europa (quella dei popoli) ha comunque, in quanto corrente del Gral, la possibilità di liberarsi da questo cappio iniziando (almeno) a conoscere il reale problema connesso allo spread, scettro dell'UE=URSS e di cui nessuno sembra accorgersi) come signoraggio bancario denunciato, a suo tempo, perfino da da Goethe.

 

L'Europa è posta in mezzo, fra Oriente ed Occidente, ed è osservabile come un luogo alchemico di etnie diversificate, che, diversamente da quelle Medio Orientali, riconobbero il Cristo. E lo riconobbero in tre modi diversi:

 

- 1° modo) i popoli latini, ispirati dalla chiesa latina, lo riconobbero come Re, ed in tale logica nacquero i concetti di Stato e di Legge;

 

- 2° modo) quelli anglo-tedeschi delle logge - le cosiddette logge di re Artù - lo riconobbero come Maestro, ed in esse poterono svilupparsi l’illuminismo e l’attuale sistema politico-finanziario;

 

- 3° modo) i popoli dell’Europa Orientale - corrente del Graal - lo riconobbero come spirito dell’io umano. Il massimo esponente di questa terza corrente fu il teologo russo Solov’ev, significativa espressione di tutta la corrente scientifico-spirituale proveniente da Goethe e sviluppata poi da Rudolf Steiner, fondatore dell’antroposofia. L’Europa dei popoli ha infatti nelle opere di Goethe la base per una reale concezione laica di Stato dal fondamento scientifico. Soprattutto nel Faust (parte 2ª, atto 1°, Ed. UTET, Torino, 1975, pag. 276-277, cfr. anche la nota su Mefistofele di pag. 59) Goethe denuncia, per bocca del suo personaggio Mefistofele la beffa della cartamoneta, esprimendo ciò che dirà poi anche Marx a proposito dei creatori di denaro dal nulla, cioè i banchieri (non si dimentichi che Goethe fu non solo un letterato come insegna la cultura dell'obbligo di Stato, bensì uno scienziato, che coi suoi studi sulla polarità della luce, pose le basi per la costruzione della Polaroid, macchina fotografica che prese il nome appunto dal concetto goethiano di polarità)!

 

Il seguente scritto è di Fabrizio Dal Col
Fonte "l'Indipendenza" (31/5/12)
 

 

Sembra passata una eternità da quando il premier Mario Monti annunciò che l’Italia avrebbe recitato un ruolo di spicco in Europa. Sono passati invece solo pochi mesi e proprio oggi il presidente del Consiglio ha fatto alcune dichiarazioni poco rassicuranti circa le volontà politiche degli organismi europei. Le sue affermazioni appaiono tendenziose, polemiche e,derubricandone i contenuti, non si può non notare il suo personale fastidio che fa trasparire dalle stesse. In un messaggio video inviato al Business Economic Forum di Bruxelles ha infatti dichiarato: “Io credo che se avessimo la crescita tra gli obiettivi della Bce, noi, i governi degli Stati membri, ci sentiremmo più tranquilli e rallenteremmo nel mettere in atto le misure con un costo politico per raggiungere un’ulteriore crescita “.”Io non vedo alcuna necessità – ha concluso Monti – e anzi vedo anche alcuni effetti controproducenti sul piano della credibilità dell’Europa”. 

 

In sostanza Monti oggi è più preoccupato di sei mesi fa e non a caso oggi ha dichiarato: “La Ue acceleri gli sforzi, con lo spread alto l’Italia è a rischio contagio”. Un segno tangibile e chiaro, di come si siano depauperati tutti gli sforzi e i sacrifici fin qui sostenuti dagli Italiani.

 

Il professore intervenendo anche sull’andamento dello spred ha detto che “sarebbe meglio casomai occuparsi del riconoscimento nel Trattato della necessità di salvaguardare l’integrità’ dell’Eurozona e dell’euro” e poi il suo ragionamento si è concluso con un vero e proprio appello rivolto all’Europa, dove ha chiesto di assicurare la stabilità finanziaria in quanto potrebbe essere messa in discussione dall’evaporazione della valuta. Infine ha posto l’accento sulla politica monetaria che potrebbe essere messa in discussione “se gli spread arrivano ai livelli che abbiamo conosciuto, del tutto sconnessi dagli sviluppi reali derivanti dall’azione politica”.

  

Da queste dichiarazioni, appare del tutto evidente l’impossibilità da parte del premier di recitare quel ruolo di spicco sul quale forse confidava grazie al suo blasone di tecnico e che riteneva determinante per influenzare le scelte europee. Una influenza derivata forse non solo dalla sua personale convinzione, ma anche da quella del capo dello stato che lo ha nominato e dai partiti che hanno deciso di sostenerlo sulla base della linea rigorista, una linea fatta di sacrifici e volta a dimostrare la credibilità italiana, e al tempo stesso necessaria a determinare e non più subire le scelte Europee.

 

Il voler far pesare le ricette Italiane nel consesso europeo l’aveva preannunciato come una necessità primaria per il paese Italia all’indomani della sua nomina a premier davanti a tutti gli italiani, ed è forse questa, la ragione più importante per cui si è pensato di poter influire di più in Europa. Più di un mese fa e proprio su questo giornale, avevo espresso le forti preoccupazioni circa le problematiche che avrebbe innescato una politica di solo rigore, ovvero l’inevitabile impoverimento del paese e le conseguenti difficoltà derivate. Oggi vediamo invece che, aver messo in atto le richieste di risanamento di bilancio fortemente volute dall’Europa e condivise dall’Italia per evitare le speculazioni dei mercati, ha prodotto solo una grave decisione politica, in quanto si era consapevoli e si sapeva di non disporre poi di risorse finanziarie necessarie a far ripartire la crescita.

Condividi post
Repost0
2 giugno 2012 6 02 /06 /giugno /2012 16:27

Uryus - Era un pezzo che non andavo più in internet, poi ho ascoltato il video di questa dodicenne e subito sono andato nel tuo canale e vedo con piacere che non ti sei fatto abbindolare da questa incredibile bambina (che ha un'ottima memoria) che ci ha messo davanti questa schiacciante mezza verità su cui molti stanno già sbavando sopra.
Le banche in principio non erano tanto potenti da giocare con lo stato, inizialmente erano un semplice gruppo di persone che sapevano come fare e mantenere soldi ma non avevano alcun potere mentre il/i Governo/i (IL GATTO) erano uomini che si crogiolavano nel denaro e nel potere che la propria carica aveva sugli altri ceti, arricchendosi con accordi e piani a lungo termine convinto di potersela godere in barba a tutti fino a quando senza accorgersene quei "gruppi di banchieri" sono diventati grazie a loro così grandi (decisamente LA VOLPE) da aver acquisito un potere ancora più grande del loro...il ché in un certo senso è incredibilmente ironico XD
Mattoni a parte devo complimentarmi con te per i tuoi video e per le tue opinioni e concetti sempre spiegati in maniera ottimale e semplice. Mi auguro di vederti un giorno anche in TV, chissà, non si può mai sapere ;) (e non sarebbe nemmeno la prima volta), io bestia come molti altri continuerò a fiutare il pericolo e ad osservare il paesaggio in questa giungla di predatori "furbetti" e al momento giusto sono pronto a difendermi anche se spero di poter un giorno attaccare in branco, chissà XD. 

 

 

"Complice carnefice" è un brano dell'opera rock "La bella È la bestia" del gruppo "Syndone" formato da Nik Comoglio, Francesco Pinetti e Riccardo Ruggeri (AMS211CD). Il brano è qui preceduto dall'introduzione di un altro, intitolato "Rosa recisa", in cui si incentra tutto il contenuto simbolico dell'opera: il concetto di rosa, comportando aspetti estetici ed etici, bellezza e bestialità, petali e spine, evoca universalmente aspetti sociali-asociali della nostra cultura occidentale, tanto bella quanto bestiale.

 

Testo:

 

Quanto pesa la tua dignità?
Quanto ti sai giocare?
Quanto ti brucia il cuore?
Se non cedi la tua anima,
allora non è amore,
è un gioco che non vale
padre o complice
padre carnefice.

Senza pianto senza attendere
senza domande al vento,
senza timore alcuno
sola incontro ad un destino
che in qualche modo è scritto,
in questo mondo ha un senso
figlia o complice,
figlia di un debole.

Qual è il disegno
del tuo vivere
se il sacrificio
nasconde altri perché?
Ti sai tutti ti ammirano
tu sai che puoi giostrare
sì, della colpa il senso
è la tua arma
e molto bene sai,
le parole da sparare
per non farti capire
che del buoi c'è...

Se non cedi...
quanto ti sai giocare
quanto brucia il cuore
allora non è amore!
È un gioco che non vale!

Qual è il disegno
del tuo vivere
se il sacrificio
nasconde altri perché?

 

La micidiale guerra che alienati combatterono fuori di sé contro o pro Hitler, continua oggi nell’attuale “DITTATURA DEL PROLETARIATO”, la cui festa è quella del 2 giugno, detta della “Repubblica”, cioè della “res publica” o “cosa pubblica”, in pratica: festa della trasformazione della pecunia privata in quella pubblica, cioè di soldi che dalle tasche TUE passano in quelle dei GOVERNATORI REPUBBLICANI!


Il "governo" dei banchieri dell’UE-URSS, passo dopo passo, ha realizzato il suo  micidiale piano di controllo politico-economico-finanziario globale!


La macabra festa continua soprattutto dal 2 giugno di vent'anni fa, 1992, quando a bordo del royal yacht “Britannia”, incominciò di fatto la svendita del NOSTRO PAESE ITALIA, voluta fortemente dalla Goldman Sachs, la più potente banca ebraica del mondo.


A quel tempo, Prodi presiedeva la commissione europea (del crimine) e la direttiva fu firmata da un certo Bolkestein.


Pochissimi parlarono di questo losco membro del R.I.I.A. (“Royal Institute of International Affaire”), e membro della “Mont Pelerin Society”, organizzazione semisegreta svizzera, che già dal 1947 mirava alla “dittatura economica” (fonte: “Executive Intelligence Review”).


D’altronde sarebbe bastato leggere il documento del Trattato di Maastricht per rendersi conto di tale dittatura... Bolkestein non era certo un politico qualsiasi... Come il Super Mario Monti attuale, costui apparteneva ai più potenti e influenti gruppi elitari dell’Europa di allora.


E tutto ciò era finalizzato a fare di TUTTI gli abitanti dell’UE dei meri sudditi, cioè dei veri e propri SCHIAVI, come è realmente accaduto, grazie al disfacimento di ogni forza di opposizione... e di ogni sano pensare...

Condividi post
Repost0
1 giugno 2012 5 01 /06 /giugno /2012 13:57
Caro Nereo,
ti invio questo video dei Rammstein (Reise, reise - Alzati, alzati) che compongono la colonna sonora della mia vita attuale. Non voglio dare spiegazioni, guarda il video.  Aggiungo solo che così si sta sul palco, come Till Lindermann, il front man, e così dovremmo vivere. Guarda bene che questi sono anche figli tuoi, musicalmente parlando. Hai voluto fare il rock & roll? Ora non ti lamentare.
Questo è il mio modo di "festeggiare" il 2 giugno. Fanne ciò che vuoi.
Massimo
 
Grazie Massimo
Condividi post
Repost0
1 giugno 2012 5 01 /06 /giugno /2012 11:29

Anche la festa della Corona, dunque non solo quella sul "Britannia", ricorre il 2 giugno! Che combinazione! Forse è un caso... Perché tutta la vita proviene dal caso. Quindi anche il caso del caso del caso...  

2giugno-regina-elisabetta.jpg

 

Il seguente articolo è di Gilberto Oneto e tratta degli sprechi del "caso" di domani 2 giugno 2012, che io chiamo festa della porcona DODI&C, ovvero della Compagnia Dove Ogni Deficiente Impera). 

 

Fonte: "L'Indipendenza"

 

Tanti anni fa, quando la Gallia Cisalpina veniva devastata da Roma, ai Fori Imperiali sfilavano le Quadrate Legioni con il bottino di guerra. Oggi la Padania è prostrata dai terremoti (oltre che dalla rapina fiscale) e nello stesso posto sfilano ancora le Legioni e sempre a spese nostre. Non sono più i rappresentanti di un esercito potente, orgoglioso e quasi sempre vittorioso, ma di un aggeggio che – dal 1866 in poi – non ha accumulato grandi glorie né sfolgoranti vittorie, anzi. É un apparato che comunque costa 27 miliardi l’anno (50mila Euro al minuto, tre milioni all’ora e 73 milioni ogni giorno che compare sul calendario), passa uno stipendio a 190mila guerrieri (carabinieri esclusi), di cui gli ufficiali e i sottufficiali sono 98mila, più della metà: della serie “gradi e galloni non si negano a nessuno”. Ci sono più di 600 fra generali e ammiragli in servizio, uno ogni 316 militari: nell’esercito americano il rapporto è di uno ogni 1.560.

Un intero reggimento di signori infiocchettati di nastrini, lustrini, stellette e nappe che guadagnano ciascuno molto di più di chi lavora e che continueranno a farlo anche da pensionati. Sono gli eredi della nobilissima stirpe dei Bava Beccaris, dei Cadorna e Badoglio, di tutti gli eroici gasatori di etiopi, impiccatori di libici, deportatori di sloveni e macellai dei propri soldati. L’Italia è l’ottavo paese al mondo per spese militari, ed è il quinto nella spesa pro-capite per cittadino, circa 450 Euro l’anno, quattro volte di più di quanto non investa nel fondo ordinario delle università. Il tutto per garantire un posto di lavoro a tanti giovani disoccupati meridionali che sono la quasi totalità degli effettivi (e il 70% degli alpini, corpo squisitamente “nordista”) e grazie a risorse “reperite” per il 70-75% in Padania.
Possiamo davvero permetterci tutto questo ambaradan? Possiamo davvero mandare 12mila soldati in giro per il mondo a mantenere la pace o a fare guerre per conto terzi? Possiamo davvero considerarlo l’esercito di tutti e non solo del Meridione? Per la Padania è solo un altro costoso fardello unitario o è un esercito di occupazione?

Il 2 giugno è la Festa della Repubblica (che coincide molto significativamente con la sabauda Festa dello Statuto, che era celebrata la prima domenica di giugno e almeno non sprecava un giorno di lavoro) e una rappresentanza dei baldi guerrieri sfilerà sui Fori Imperiali davanti a Monti e a Napolitano, in mancanza del Duce e del Re e Imperatore. Monti ha fatto l’altro giorno a Bergamo un bel discorso patriottico, con a fianco due generaloni che sembravano usciti da un disegno di George Grosz e si presenterà ugualmente impettito a Roma, orgoglioso di avere affidato il Ministero della Difesa a un militare: non succedeva dai tempi di Badoglio. Napolitano ammirerà il passaggio dei reparti cingolati che gli ripropongono ogni volta giovanili palpiti: non saranno T54 ma in epoca di rigore economico ci si deve accontentare. Forse ci sarà anche il ministro Riccardi, commosso per i 1.500 “nuovi italiani” in uniforme e massoniche stellette. Tutti sperimenteranno patriottici turgori al rombo della pattuglia acrobatica e alle sue scie chimiche tricolori.

Si dice che la radiosa giornata costerà sui 3 milioni di Euro: cosa volete che siano di fronte al supremo interesse della Patria? Una insignificante frazione di quello che i sudditi devono versare entro il 18 del mese come acconto dell’Imu. C’è chi sfila, chi si commuove e chi paga. Questa è la versione italiana dell’eterna ciulata di Menenio Agrippa.

Il terremoto in Emilia? La magistratura manderà un avviso di garanzia agli industriali che hanno costruito i capannoni e al Buon Dio che li ha fatti cadere. Napolitano, Comandante supremo, spedirà i carri armati a schiacciare le onde sismiche di Richter e Marcalli. Non erano ungheresi ma sicuramente reazionari.

Condividi post
Repost0
1 giugno 2012 5 01 /06 /giugno /2012 10:55

Quello che ho deciso di condividere con i lettori de "L’indipendenza" è un semplice promemoria che ho stilato con i soci ai tempi d’oro della LIFE (liberi imprenditori federalisti europei), quando combattevamo lo strapotere del fisco e i soprusi compiuti dal suo braccio armato. Strapotere che oggi è, purtroppo, tornato di moda. Più di un insieme di regole, il decalogo che segue serve anzitutto per motivare i “contribuenti” raggiunti da una visita della Guardia di Finanza. Per educarli al cambiamento, ad abbandonare la sottomissione canonica con cui spesso si comportano in caso di accertamenti.
L’atteggiamento nei confronti dello Stato e di chi opera in suo favore, a danno del lavoro, non può essere condiscendente o prono. Nessuna paura, nessuna vergogna: come dice l’amico Andrea Zucchi “bisogna guardare la bestia negli occhi”. Ecco, fatelo anche voi. Vedrete che  presto sarà la bestia a cominciare a temervi. Perché senza di noi, senza i nostri soldi, la bestia muore.

 

1 Non fate entrare nessuno se non dopo aver chiesto a tutti gli ispettori il tesserino! Loro lo esibiscono e se lo tengono in mano. Noi ricopiamo i dati su un foglio. Chiedete anche un documento valido, carta identità o patente da confrontare.

 

2 Nel caso si rifiutino chiamare subito, sempre senza aprire, il 112 o 113, denunciando che ci sono delle persone che vogliono entrare e si rifiutano di identificarsi. Potrebbero anche essere truffatori o ladri.

 

3 Richiedete la “Carta o Foglio di Servizio”. Fotocopiatela. È questo il documento basilare di tutte le ispezioni; su questo devono essere indicate tutte le cose che gli ispettori possono o non possono fare. Essi devono attenersi esclusivamente a quanto indicato sul foglio. Lo hanno sempre.

 

4 Sul “Foglio di servizio” sono elencati i nomi degli Ispettori. Se i nomi non corrispondono rifiutate l’ispezione.

 

5 Chiamate subito almeno due testimoni. Vanno bene comunque familiari e dipendenti. I testimoni non devono mai parlare.

 

6 Procuratevi sempre una macchina fotografica o una videocamera. Non possono toccarvi la macchina: lo strumento di prova non può essere pignorato. A casa vostra potete fare quello che volete.

 

7 Se avete da fare, non interrompetevi. Esiste anche la “Turbativa di Lavoro”. Esempio del ristoratore che viene visitato durante l’ora di pranzo. Dite che siete indaffarati e non avete tempo. Fateli aspettare e non offrite alcun ristoro se non a pagamento!

 

8 Non firmate mai alcun verbale. Se vi dicono che “dovete firmare” filmate tutto, registrate, questo li metterà nei guai.  Firmare vuol dire accettare tutto quello che hanno scritto. Fatevi un po’ furbi.

 

9 Ricordate: possono ispezionarvi soltanto durante l’orario di lavoro.

 

10 L’ispezione può durare al massimo 30 giorni lavorativi.

 

Queste sono regole elementari di diritto. Smettetela di essere accoglienti, simpatici, accondiscendenti con questa marmaglia. Non siamo delinquenti, siamo contribuenti. Il loro stipendio lo pagate voi, ricordateglielo ogni tanto. La videocamera puntatela a un metro filmate tutto, quello che fanno, quello che dicono. A casa vostra potete farlo. Se vi dicono di smetterla non vi impaurite, perché sono loro che hanno paura. Mettete pressione su di loro. Non offrite nessun ristoro, caffè acqua ecc. hanno bisogno di un tavolo e di una sedia? Se la portino da casa. E sappiate che anche uno spicchio d’aglio masticato è un valido deterrente per parlare con i vostri aguzzini.

Condividi post
Repost0
31 maggio 2012 4 31 /05 /maggio /2012 13:18

Bolkestein-go-home.gifCari lettori di questo famigerato blog,
sto creando un video con un formidabile brano di Francesco Pinetti sulla dignità umana che inizierà con la seguente schermata:

 

“- La micidiale guerra che alienati combatterono fuori di sé contro o pro Hitler, continua oggi nell’attuale “DITTATURA DEL PROLETARIATO”, la cui festa è quella del 2 giugno, detta della “Repubblica”, cioè della “res publica” o “cosa pubblica”, in pratica: festa della trasformazione della pecunia privata in quella pubblica, cioè dei soldi che dalle tue tasche passano nelle tasche repubblicane!
- Il "governo" dei banchieri dell’UE-URSS, passo dopo passo, ha realizzato il piano di controllo politico-economico-finanziario globale! 
- La macabra festa del 2 giugno 2012 continua già da molto tempo ma soprattutto da un altro 2 giugno, quello del 1992 sul Britannia, festa della svendita dell'Italia, voluta fortemente dalla Goldman Sachs, la più potente banca ebraica del mondo. A quel tempo Prodi presiedeva la commissione europea (del crimine) e la direttiva fu firmata da un certo Bolkestein.
- Pochissimi (anche se in rete qualche segno di loro c’è; vedi la foto) parlarono di questo losco mentecattocomunista, membro del R.I.I.A., “Royal Institute of International Affaire”, e membro della “Mont Pelerin Society”, organizzazione semisegreta svizzera, che già dal 1947 mirava alla “dittatura economica” (fonte: “Executive Intelligence Review”). D’altronde sarebbe bastato leggere il documento del Trattato di Maastricht per rendersi conto di tale dittatura. Quindi Bolkestein non era un politico qualsiasi, ma come il Super Mario Monti d’oggi, apparteneva a potenti e influenti gruppi elitari dell’Europa di allora. Così tutti gli abitanti dell’UE avrebbero dovuto diventare meri sudditi, schiavi. E così è stato”.

 

Aggiungo (non nel video ma solo qui per chiarezza) il seguente interessante post del 2006, che ha ispirato questa prima schermata del video, che si intitolerà: "Complice carnefice - Napolitano, a cosa è servito tutto questo?". Il contenuto del filmato sarà una sequenza di riprese di partigiani mentre combattono e muoiono, in rapporto a coloro che si suicidano per le tasse odierne. Ovviamente non mancheranno gli insulti al criminale del Quirinale Napolitano, che considero un vero maiale, in quanto principale artefice di questi suicidati a causa di questa schifosa "DITTATURA DEL PROLETARIATO" (in realtà CONTRO IL PROLETARIATO) che egli ha pervicacemente voluta con l'assenso di tutta la "stabièra" - che nel dialetto arquatese significa: [di tutto il "porcile"]... :

 

"Da Romano Prodi a Frits Bolkestein
di  Marcello Pamio - 21 novembre 2006

 

Mentre in Italia i media in generale si occupano dello sfarzoso matrimonio del mangia-placenta, nonché attore, Tom Cruise, il governo italiano (il più vicino alle oligarchie bancarie internazionali), e l’Unione Europea (emanazione politica delle medesime) continuano passo dopo passo a realizzare il piano di controllo politico-economico-finanziario globale.
 

Da noi una finanziaria stringerà ancor di più il cappio attorno al collo delle famiglie e delle piccole imprese (secondo l’Adusbef le famiglie pagheranno circa 251 euro in più!), mentre nell’UE la Direttiva per i Servizi, meglio nota come Direttiva Bolkestein, liberalizzerà tutto il liberalizzabile, a beneficio, manco a dirlo, delle grandi corporation e dei grandi capitali. Tutti lì in trepidante attesa di venire a fare acquisti con i saldi, come è avvenuto dopo l’incontro sul Britannia del 2 giugno 1992

 

Questa direttiva, voluta fortemente dal senior adviser (consulente) della Goldman Sachs (la più potente banca privata ebraica del mondo), allora Presidente della Commissione europea e oggi messo a capo del governo, il Prof. Romano Prodi, è stata firmata da un certo Frits Bolkestein.

 

Anche se nessuno lo avrà mai sentito nominare, si tratta di un uomo abbastanza losco.
Membro del R.I.I.A. (Royal Institute of International Affairs, cioè l’Istituto Reale per gli Affari Internazionali, l’omologo del C.F.R. statunitense), il governo ombra britannico, e membro della potentissima Mont Pelerin Society, l’organizzazione semisegreta svizzera che dal 1947, anno della sua fondazione, persegue l’ultraliberismo sfrenato e che, stando all’Executive Intelligence Review, promuove addirittura “il fascismo economico”!

 

Quindi Frits Bolkestein non è un politico qualsiasi, ma uomo appartenente ai gruppi elitari più potenti e influenti oggi in Europa.


Con la scusante di eliminare gli “ostacoli burocratici” e le barriere per la circolazione dei servizi, si è fatto un regalo straordinario all’Ordine Economico Internazionale.  
Ma sapete cosa s’intende per servizi?


In base all’art. 4 per servizi s’intende “ogni attività economica che si occupa della fornitura di una prestazione oggetto di contropartita economica”. In pratica tutto: energia, salute, turismo, lavoro, informazione, ecc.

 

La cosa interessante è che la Bolkestein non prevede alcuna possibilità di restrizioni nazionali all’accordo. D’altronde basterebbe leggere il documento del Trattato di Maastricht, quello che ci hanno fatto firmare con la truffa e l’inganno, per rendersi conto che abbiamo perduto da anni la sovranità monetaria e la sovranità politica (le decisioni della BCE e del Parlamento europeo sono insindacabili). Noi tutti abitanti dell’Unione siamo sudditi e basta.

 

Per ultimo è bene anche precisare che gli “ostacoli burocratici” alla competitività (altro termine strausato dai media) in molte occasioni sono parte delle disposizioni prese per migliorare alcuni servizi in termini di garanzie sociali, ambientali e del lavoro.


Abbattere questo significherà eliminare tutto quello che ha a che fare con i diritti dei lavoratori, e dell’ambiente. Chi ha orecchie per intendere…intenda!

 

E mentre accade tutto questo in Europa con la compiacenza dei “servitori dei banchieri” (i politici), il maxi-emendamento del governo Prodi, oltre a far tornare il ticket di 25 euro per il pronto soccorso, stanzia per gli anni 2007, 2008 e 2009 la bellezza di 1 miliardo di euro, e cioè quasi 2000 miliardi delle vecchie lire, per “missioni internazionali di pace”.


“Missioni di pace” come quella nell’ex Mesopotamia, voluta unilateralmente dagli anglo-statunitensi e che ha provocato 650mila morti civili, devastato un paese sovrano che oggi si ritrova sconvolto da una guerra civile. Queste sono, assieme a quella in Afghanistan, alcune delle “missioni di pace” ri-finanziate con i nostri soldi, prima da un governo di presunta destra e oggi da uno di presunta sinistra.

 

Cosa dovrebbe fare allora un vero governo, a prescindere dal colore e dalle bandierine, a cui sta a cuore il benessere dei cittadini?


Semplicissimo:

 

1) Il Parlamento stabilisca, come per Regno Unito, Danimarca e Svezia che il potere monetario compete allo Stato italiano;

2) Rendere immediatamente pubblica, com’è riportato nel suo statuto, la Banca d’Italia, cacciando tutte le banche private e chiedendo loro il risarcimento (visto i miliardi di euro che hanno lucrato in tutti questi anni). Tale banca accrediterà l'emissione monetaria allo Stato che la porrà all'attivo nel suo bilancio (e non come oggi che viene messo al passivo!). Sarà ripagata delle spese tipografiche (poche migliaia di euro per inchiostri e carta), per le consulenze e i servizi. Il signoraggio monetario verrà allora incamerato dal Ministero del Tesoro (il costo della banca è di 100 miliardi di euro all’anno). Con 100 miliardi all’anno non servono più finanziarie.

3)  Far tornare a casa immediatamente tutti i soldati impegnati nelle “missioni di pace”. Anche in questo caso il risparmio sarebbe di miliardi di euro;

So bene che personaggi come Abramo Lincoln e J. F. Kennedy sono stati assassinati per aver bypassato l’enorme potere delle élites, stampando in proprio le banconote, ma se ci pensiamo un attimo non abbiamo alternative e soprattutto non abbiamo molto tempo…".

 

Cari amici,

spero di finire la creazione del video per il 2 giugno!

Condividi post
Repost0
31 maggio 2012 4 31 /05 /maggio /2012 12:27

Nicola Sartini: sull'argomento in oggetto vorrei aggiungere che, continuando con l'immagine della circolazione sanguigna, nell'organismo possono verificarsi degli accumuli che provocano un'occlusione arteriosa acuta, un infarto.

 

L'infarto non é giusto o sbagliato, ma semplicemente insano, ciò ugualmente vale per l'accumulo di denaro, è probabilmente insano per l'organismo sociale.

 

La salute è una continua ricerca dell'equilibrio, il denaro a decumulo/scadenza é una possibilità che tenta di bilanciare la tendenza insana (e non cattiva/sbagliata) a immobilizzare capitale.

 

Grazie per l'attenzione e per il sano dibattito.

Condividi post
Repost0
31 maggio 2012 4 31 /05 /maggio /2012 12:16

Quanto segue è parte della lettera di Willie Lynch, schiavista nelle Indie Occidentali (XVIII sec.) ai suoi ammiratori, tratto dal trailer del film "Animal - Il criminale (2005) USA" su Youtube.

Non ho trovato il testo completo  italiano in rete. Se qualcuno può farmi avere il testo completo gliene sarò grato.
Se togliamo il termine "nero" dalla lettera di Willie Lynch, il metodo usato per allevare schiavi senza problemi è lo stesso usato oggi, oltretutto con mezzi molto più raffinati ed efficaci.
Qualsiasi commento al testo mi sembra superfluo e chi comincia ad obiettare (ma io non mi sento uno schiavo!) non vede più le catene. È lo stadio più grave, forse incurabile, dato che il problema non consiste nell'individuare quali e quanti poteri ci opprimono ma lo scodinzolare continuamente  conformandosi a quanto sotto di W. Lynch:
 
"Ho un metodo infallibile per controllare gli schiavi: mi servo di paura, diffidenza e invidia per evitare che si ribellino; la diffidenza è più efficace della fiducia e l'invidia lo è più dell'adulazione, del rispetto o dell'ammirazione. Dovete mettere il maschio (nero) anziano contro il maschio (nero) giovane e il maschio (nero) giovane contro quello anziano. Dovete mettere la femmina contro il maschio e il maschio contro la femmina.
Dovete mettere lo schiavo di pelle scura contro quello di pelle chiara. È necessario che gli schiavi ci amino, ci rispettino e si fidino solo di noi. Lo schiavo, dopo aver ricevuto questo indottrinamento righerà dritto per centinaia di anni, forse anche migliaia [...]"

Condividi post
Repost0

Presentazione

  • : Blog di creativefreedom
  • : Musicista, scrittore, studioso di ebraico e dell'opera omnia di Rudolf Steiner dal 1970 ca., in particolare de "La filosofia della Libertà" e "I punti essenziali della questione sociale" l'autore di questo blog si occupa prevalentemente della divulgazione dell'idea della triarticolazione sociale. http://digilander.libero.it/VNereo/
  • Contatti

Link