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2 gennaio 2012 1 02 /01 /gennaio /2012 13:15

AMERICAN EXPRESS[continuum da R. Steiner, "La questione sociale come fatto di cultura, di diritto e di economia", 1ª conf. di Zurigo del 24/10/1919 - A cura di Nereo Villa]. 

Cari ascoltatori, osservate voi stessi la vita! Vedrete come questa vita umana è triarticolata, come l'uomo ha una triplice funzione all'interno della società umana. Se osserviamo la posizione dell'uomo nella società, vediamo delinearsi chiaramente tre elementi distinti fra loro: 1) il primo consiste nel fatto che per contribuire in qualche modo alla comunità, al lavoro comune, alla creazione di valori e beni comuni - cosa assolutamente indispensabile nella società moderna per la salute di un ordinamento sociale -, l'uomo deve in primo luogo disporre dell'attitudine individuale, del TALENTO INDIVIDUALE [il maiuscolo è mio – nota del curatore], della capacità individuale di far qualcosa; 2) il secondo è che l'uomo deve poter andare d'accordo con i suoi simili, deve POTER COLLABORARE IN PACE con loro; 3) e il terzo è che deve trovare un posto da cui fare qualcosa PER GLI ALTRI con il suo lavoro, con il suo operato, con le sue PRESTAZIONI 

Per quanto concerne il primo punto, l'uomo ha bisogno che la società lo aiuti a formare le sue capacità e i suoi talenti, che guidi la sua mente, rendendola al contempo in grado di guidare il suo lavoro fisico.  

Per il secondo, l'uomo ha bisogno di potersi inserire in una struttura sociale tale per cui gli uomini vadano d'accordo tra loro così da lavorare insieme in pace.  

Il primo elemento ci porta nell'ambito della vita culturale. Nelle prossime conferenze vedremo come la cura della vita culturale sia in relazione con il primo punto. Il secondo ci porta nell'ambito della vita giuridica, che può formarsi secondo la propria natura solo se si trova in una struttura sociale tale per cui gli esseri umani collaborino in pace fra loro e in pace provvedano al sostentamento reciproco.  

E la vita economica moderna, cari ascoltatori, questa economia moderna che, come vi ho descritto, viene vista da Woodrow Wilson come una persona che è cresciuta e indossa dei vestiti troppo piccoli, in cui non sta più - per Woodrow Wilson questi abiti troppo stretti sono i vecchi concetti giuridici e politici, mentre la vita economica è cresciuta da un pezzo -, questa crescita della vita economica che lascia indietro quel che c'era prima come vita culturale, come vita giuridica, è stata avvertita in particolar modo dai pensatori socialisti. E per rendersi bene conto di quello che ha agito in quest'ambito occorre far notare una cosa.  

Voi sapete, cari ascoltatori, e di tutte queste questioni parleremo in seguito più dettagliatamente, che al giorno d'oggi la moderna classe operaia subisce in tutto e per tutto l'influenza del cosiddetto marxismo. È vero che il marxismo, la dottrina marxista della trasformazione della proprietà privata dei mezzi di produzione in proprietà collettiva, è stato ritoccato più volte da questi o quei sostenitori o avversari di Karl Marx, ma il marxismo è qualcosa che di questi tempi agisce sulla mentalità, sulla concezione della vita di grandi masse di persone, agisce in particolar modo nei fatti sociali così sconcertanti del presente.  

Basta prendere in mano quel libretto pur sempre significativo e singolare di Friedrich Engels, amico e collaboratore di Karl Marx: “L'evoluzione del socialismo dall'utopia alla scienza”. È sufficiente prendere confidenza con la mentalità che pervade questo libretto, per vedere come un pensatore socialista intende la vita economica dei tempi recenti nel suo rapporto con la vita giuridica e culturale. Per esempio, basta capire nel modo giusto quest'unica frase, che è come una sintesi del citato libretto di Engels: in futuro non dovranno più esserci governi sugli uomini, sulle persone, ma dovrà esserci solo la direzione di settori economici e l'amministrazione della produzione (1).  

Cari ascoltatori! Ciò vuol dire molto, vuol dire che da questa parte si desidera che dalla vita economica scompaia qualcosa che proprio grazie agli impulsi evolutivi dei tempi recenti si è legato ad essa. Essendosi per così dire sviluppata, come vi ho mostrato, andando oltre la vita giuridica e quella culturale, la vita economica ha in un certo senso invaso tutta la vita e ha agito in maniera suggestiva anche sui pensieri, sulle sensazioni e sulle passioni degli uomini. E così è emerso sempre più che la vita culturale e quella giuridica si adeguano al modo in cui viene gestita l'economia.

Ci si è andati via via rendendo conto fin troppo chiaramente che chi ha il potere economico detiene proprio per questo anche il monopolio culturale. I deboli dal punto di vista economico rimangono privi di cultura.  

Si è stabilito un certo rapporto fra la vita economica e quella culturale, e anche fra la vita culturale e quella statale. La vita culturale è diventata sempre più qualcosa che non nasce dai suoi effettivi bisogni, che non segue i suoi impulsi propri, bensì qualcosa a cui, soprattutto laddove viene amministrata pubblicamente l'istruzione e il sistema scolastico, viene data la forma che serve ai poteri statali.  

L'uomo allora non può essere considerato per quello di cui è capace, non può svilupparsi secondo le sue inclinazioni naturali, ma la domanda che ci si pone è: di che forze ha bisogno lo Stato, di che forze ha bisogno la vita economica, che formazione devono avere gli uomini per servire allo Stato e all'economia? Ed è a questo che si conformano i materiali didattici e gli esami. La vita culturale-spirituale non viene plasmata a partire dalle sue proprie esigenze, ma viene adeguata alla vita giuridica - alla vita dello Stato, alla vita politica - e a quella economica. 

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NOTE

(1) Da: Friedrich Engels, Antidühring, traduzione di Giovanni de Caria, Editori Riuniti, Roma, 1950: "L'intervento di una forza statale nei rapporti sociali diventa superfluo successivamente in ogni campo e poi viene meno da se stesso. Al posto del governo sulle persone appare l'amministrazione delle cose e la direzione dei processi produttivi. Lo Stato non viene ‹abolito›: esso si estingue".

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  • : Musicista, scrittore, studioso di ebraico e dell'opera omnia di Rudolf Steiner dal 1970 ca., in particolare de "La filosofia della Libertà" e "I punti essenziali della questione sociale" l'autore di questo blog si occupa prevalentemente della divulgazione dell'idea della triarticolazione sociale. http://digilander.libero.it/VNereo/
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