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25 maggio 2012 5 25 /05 /maggio /2012 09:45

[...] Oggi gli Italiani non riescono a rendersi ancora conto (se fosse vero il contrario avrebbero disertato le urne) che se la lotta all’evasione (fiscale e contributiva) fosse condotta davvero seriamente, e raggiungesse gli obiettivi che si propone, cioè se si ponesse fine all’evasione per davvero, per l’economia nazionale sarebbe semplicemente il tracollo definitivo [...].

 

Crollo definitivo senza evasioneL'articolo a destra è del 2008 ma potrebbe essere del 2012, dato che la grande idea berlusconiana della “seria lotta all’evasione” si chiama Monti, il quale impone l’IMU, rifiutandosi egli stesso di pagare l’ICI!

 

Ricordate la canzone di Vasco che, cantando, diceva qualcosa di analogo? Cito a memoria: “T’immagini se tutti quanti smettessero, altro che crisi del dollaro, sarebbe la crisi del secolo”. Vale per i consumi di sostanze “proibite” quanto per l’evasione delle inique tasse (tutte) o per il “delinquere” in genere o il pensare indotto da intermediari da quattro soldi.

 

Se Albert Einstein diceva che “la cosa al mondo più difficile da capire è l’imposta sul reddito”, secondo voi perché pensava questo? Voleva  bambini senza cure o scuole, anziani abbandonati, le donne che portano l’acqua con le brocche in testa o che cosa? 

 

Vogliamo smetterla di nasconderci dietro un dito magro e artritico? “Le rughe han troppi secoli oramai, truccarle non si può più” cantava Battisti (Mogol).

 

Oggi non abbiamo più scuse. Niente più “non sapevo” ,”non immaginavo”. Niente più differenze tra città e provincia. Puoi vivere  in una baita a 2000 mt e sapere in tempo reale cosa accade in Italia come in Giappone o in Canada.

 

Prendere visione di documenti, di nuovi pensieri e percorsi, di scoperte e di tutto ciò che serve all’ uomo per progredire, di musica, cinema e testi di ogni tipo e anche sapere della pochezza di chi (Voi) avete votato delegandogli la vostra vita.

 

Quando negli anni ottanta, attraverso i vetri antiproiettile della banca dove lavoravo (e ove non lavoro più da 23 anni) guardavo  gli anziani che nella piazza dove si svolgeva il mercato rionale, raccoglievano gli avanzi di frutta e verdura prima che arrivassero gli spazzini,  cominciai a rendermi conto di che razza di corte dei miracoli è l’Italia. Tra quei rifiuti svolazzava la prima pagina di un quotidiano (la Repubblica) che in prima pagina pubblicava l’articolo del sociologo di regime (Alberoni) che magnificava i dorati anni ottanta. Quegli anziani mi aiutarono a proseguire un percorso di comprensione e ricerca di  consapevolezza, mi aiutarono a capire cosa ti aspetta se ti fidi dello stato e dei suoi accoliti.

 

Prima ancora della miseria o della guerra, c’è la rinuncia di sé e della propria dignità barattata con auto inutili, oggetti tecnologici male utilizzati, distrazioni,  spettacoli, arte e religione svuotati di significato, cibo scadente. Tutto per ammazzare il tempo mentre il tempo ammazza noi.

 

Di cosa abbiamo ancora bisogno per avere il coraggio di prendere la nostra vita e i nostri  pensieri in mano: della fame, di altri conflitti, perché è lì che arriveremo se non ci rendiamo conto che la ricreazione, dopo l’11 settembre è finita.

 

Sempre Albert diceva che due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, ma riguardo l’universo aveva ancora dei dubbi.

Driiiiiiiin!

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  • : Musicista, scrittore, studioso di ebraico e dell'opera omnia di Rudolf Steiner dal 1970 ca., in particolare de "La filosofia della Libertà" e "I punti essenziali della questione sociale" l'autore di questo blog si occupa prevalentemente della divulgazione dell'idea della triarticolazione sociale. http://digilander.libero.it/VNereo/
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