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17 luglio 2012 2 17 /07 /luglio /2012 13:15

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A LA7 ieri sera, Mentina (lo chiamo Mentina e non Mentana. Mentina perché è un ipocrita distributore di mentine alla gente, per addolcire l'amaro dello Stato-mafia in cui viviamo) ha presentato il film "Il divo", dal quale a suo tempo ricavai il video "La DODI&C ovvero LA PORCONA" bloccatomi da Youtube.

 

Ebbene Mentina ha allestito tutta quella trasmissione per chiedersi: lo Stato al tempo di Andreotti era implicato o no con la Mafia? In tal modo ponendo nelle coscienze dei telespettatori il dubbio e quindi la possibilità che lo Stato non lo fosse. In realtà lo Stato, solo per il fatto che è keynesiano lo è. Non solo al tempo di Andreotti ma pure ora e lo sarà sempre nei secoli dei secoli fino a quando non sarà triarticolato in tre parti indipendenti e libere (economia, diritto, e cultura).

 

Nel seguente articolo di Simon Black ciò è mostrato nella coazione di Stato a ripetere l'errore, che diventa norma, normalità. E a proposito di norme, vorrei ripetere - ma con le parole di Aleksandr Zinov'ev, dissidente russo che scriveva in forma di romanzo per paura del KGB - ciò che da anni affermo, vale a dire che l'UE stessa è la reincarnazione dell'URSS. Ed ecco Zinov'ev: "Coloro che appartengono al sistema del potere e a quello amministrativo", scriveva Zinov'ev a proposito della Russia, "sono corrotti non soltanto a causa delle opportunità insite nei loro incarichi, ma anche per necessità. Per il sistema sociale comunista si tratta di una naturale forma di suddivisione e di distribuzione di beni". E continuava "Soltanto le deviazioni da certe norme e regole NON scritte di corruzione di questo tipo, e non la corruzione in sé e per sé, sono soggette a una valutazione giuridica. E ciò avviene soltanto sulla base di precise disposizioni dall'alto, oppure di decisione concordate con le autorità locali" (A. Zinov'ev, "Katastrojka. La perestrojka nel culo della Russia", Ed. Spirali/Vel, Milano, 1989, p. 78-9).

 

E questo è precisamente qualcosa di molto simile alla strutture del programma di Mentina di ieri sera. Si interpellano due catorci come Mancino e Martelli per farli testimoniare, quando tutti sanno benissimo che Martelli ha rubato per tutto il tempo che è stato in politica. E Mancino? No comment... Ma costui è sinistro già nel suo cognome, del resto come ogni politicastro che si rispetti fra i gangsters della DODI&C...      

 

Ecco comunque il bell'articolo di Black 

 

Fonte : "Perché siamo lontanissimi dalla risoluzione della crisi"

 

Molti hanno dato la seguente definizione del termine “follia”: “fare la stessa cosa ripetutamente e aspettarsi un risultato diverso”. Stando a questa definizione, tutti i policymakers dei paesi occidentali odierni sono chiaramente folli.


Tagliano i tassi; questo non aiuta. Quindi tagliano di nuovo. E ancora.


Indebitano generazioni future al fine di “stimolare” l’economia; non funziona. Quindi ri-stimolano, ripetutamente.


Niente che i gangster centrali o i politici hanno fatto, dalla crisi globale del 2008, ha migliorato le condizioni economiche. Eppure, continuano ad applicare gli stessi rimedi, presi dal solito libro Keynesiano.


La falsa premessa che guida le loro decisioni è quella per cui possiamo aumentare la ricchezza indebitandoci e consumando, invece di produrre e risparmiare. Questa roba è stata venduta alle persone per più di una generazione: fa parte del DNA sociale ormai.


Nei moderni sistemi economici occidentali, sei stimolato ad indebitarti con miriadi di deduzioni e detrazioni fiscali; risparmia e sarai punito dalle tasse e dall’inflazione.


Gli incentivi sono sbagliati; nessuna sorpresa dell’indebitamento eccessivo e della spesa folle: il sistema tende palesemente a promuovere tali comportamenti.


Il mercato immobiliare è uno degli esempi più interessanti in questo senso: le politiche fiscali di molti paesi incoraggiano le persone a stipulare mutui pesantissimi e l’interventismo pubblico continua a far lievitare i prezzi.


Questo mi sembra parecchio strano: le persone vorrebbero vedere i costi immobiliari stabilmente bassi e sostenibili, non in aumento.


Nessuno si rallegra quando i prezzi dell’assistenza medica salgono, sebbene si potrebbero avere profitti crescenti investendo in compagnie di assicurazione.


Non faccio i salti di gioia quando i prezzi alimentari salgono dal droghiere, anche se abbiamo ottenuto somme importanti dai raccolti abbondanti della nostra fattoria in Cile.


E non dimentichiamo il caos che deriva dal drastico aumento del prezzo dei carburanti. Perché il mercato immobiliare dovrebbe essere diverso?


Per la grande maggioranza delle persone, la casa non è ricchezza. È una spesa; e augurarsi o fare in modo che questa spesa cresca è sia distruttivo che insensato.


Eppure la maggior parte dei politici e dei banchieri centrali occidentali stanno freneticamente appiccando le fiamme al collassante settore immobiliare, cercando di re-inflazionare disperatamente.


Qui in Portogallo, ad esempio, i prezzi degli alloggi sono scesi drammaticamente; acquistare un immobile è economico, conveniente addirittura. Questa è una buona cosa.


Nonostante ciò, i burocrati stanno studiando nuovi interventi per “sostenere il mercato immobiliare” e distorcere ulteriormente i prezzi, spesso attraverso politiche ostili verso i proprietari.


Negli Stati Uniti, la Fed sta tentando di tenere sotto controllo i tassi di interessi a lungo termine, sostenendo le obbligazioni ipotecarie, nel tentativo di re-inflazionare i prezzi immobiliari.


Con così tanti Nobel di economia che supportano queste politiche, è chiaro che i responsabili ancora non hanno iniziato a rendersi conto dei difetti nel loro schema intellettuale.


E se non riesci ad ammettere l’esistenza di un problema, sei lontano anni luce dal risolverlo.

Articolo di Simon Black su Sovereignman.com

 

*Link all’originale: http://vonmises.it/2012/07/16/perche-siamo-lontanissimi-dalla-soluzione/

Traduzione di Luigi Pirri

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commenti

Alzato Storto 07/18/2012 10:04

Ottimo aforisma quello di Einstein. Continuare a votare per decenni all'interno dello stesso sistema di cose e pretendere che qualcosa migliori è follia. Solo che la follia è talmente diffusa da
essere norma. I sani o quasi sono da rinchiudere. E' tempo di migrare.....

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  • : Musicista, scrittore, studioso di ebraico e dell'opera omnia di Rudolf Steiner dal 1970 ca., in particolare de "La filosofia della Libertà" e "I punti essenziali della questione sociale" l'autore di questo blog si occupa prevalentemente della divulgazione dell'idea della triarticolazione sociale. http://digilander.libero.it/VNereo/
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