Musicista, scrittore, studioso di ebraico e dell'opera omnia di Rudolf Steiner dal 1970 ca., in particolare de "La filosofia della Libertà" e "I punti essenziali della questione sociale" l'autore di questo blog si occupa prevalentemente della divulgazione dell'idea della triarticolazione sociale. http://digilander.libero.it/VNereo/
http://creativefreedom.over-blog.it/2013/11/su-business-e-compromessi-della-scuola-steineriana.html Oggi, epoca dell’autocoscienza, la figura del “fiduciario” antroposofico è un anacronismo protetto da impenetrabili segreti: i business antroposofici e gli organigrammi della relativa “società” assomigliano a quelli dei capimandamento mafiosi che si riuniscono per eleggere i nuovi “fiduciari” delle nuove “famiglie” locali: il cosiddetto fiduciario, di cui non esiste garanzia alcuna in merito alla propria “rappresentatività”, né criteri per la sua nomina, né per le proprie decisioni, prende decisioni per tutti i “soci” della “società antroposofica”, la quale nonostante ciò appare giuridicamente responsabile. Dove sta quindi la differenza con le procedure mafiose?