Musicista, scrittore, studioso di ebraico e dell'opera omnia di Rudolf Steiner dal 1970 ca., in particolare de "La filosofia della Libertà" e "I punti essenziali della questione sociale" l'autore di questo blog si occupa prevalentemente della divulgazione dell'idea della triarticolazione sociale.
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I dementi, ovvero gli
appartenenti alla DODI&C, la Compagnia Dove
Ogni Deficiente Impera, si sono incartati!
Oggi costoro non possono fare altro che proporre "democraticamente" il loro fascismo
finanziario.
Di fatto, gli infiniti problemi dell’Unione Europea da loro creata, sono conducibili al top mondiale dell'imbecillità: la pretesa - fomentata dalla DODI&C già a partire dal tempo del governo Prodi, di costruire una casa comune europea
incominciando dal tetto.
Quando mai una casa si costruisce così? Che roba è mai questa? L'ho detto tante volte: è la pretesa di costruire astrattamente una moneta, prima dell'economia... Di
solito, prima, nel mondo delle persone sane di mente, c'è un rapporto fra chi compra e chi vende, dopo il quale, viene la moneta.
Invece, no. I cretini hanno voluto creare prima di tutto la moneta. Così si sono comportati come pazzi furiosi che a tavola vogliono prima defecare, e poi mangiare.
Oppure come divinità burlone che creano gli eventi invertendo il rapporto fra il prima e il dopo.
Ecco perché la pretesa della costruzione astratta della moneta unica si sta rivelando minuto per minuto un'assurdità, come quella di costruire, appunto, un edificio
incominciando dal tetto.
Tanto la moneta unica, quanto il suo iniquo (in quanto forzoso) monetaggio, sono il risultato di assenza di giudizio critico, accettata a suo tempo dalla maggioranza
mediatica, nonché creata e sviluppata nelle scuole dell'obbligo, a partire dalle elementari, dove con educazione cinica mascherata da civica, si addomesticarono e si addomesticano i "civili" al
cinismo di chi li governa.
Col Trattato di Maastricht si apportò una occulta quanto radicale riforma della nostra Costituzione, senza che il popolo (concepito cretino altro che sovrano!) ne
fosse informato, e senza che ne fossero portati a sua conoscenza i complessi problemi e le gravi conseguenze che il passaggio avrebbe comportato in tema di economia e di socialità, tra un regime
(plurinazionale) e l'altro (nazionale).
Ciò è, anzi, ovviamente avvenuto, senza minimamente avvertire la responsabilità e l'onestà (anche sotto il profilo di un minimo di trasparenza) di
sottoporre questi importanti problemi ad un "referendum" popolare, da indirsi in via straordinaria dal governo, proprio per sentire il polso dei cittadini.
Senza rispondere a questa domanda, e senza neanche presumere che qualcuno potesse formularla, si procedette alla costruzione del massimo monumento mondiale alla
cretineria: l'Euro.
Si volle costruire l'edificio dell'Europa cominciando dal tetto e tralasciando ogni attenzione alle fondamenta.
Si volle creare non un'Europa dei popoli ma un'Europa dei banchieri, come se l'esigenza di munire i popoli europei di una moneta unica, creata dal nulla ed immessa
in circolazione con le stesse norme ed operazioni truffaldine della banca "d'Italia", fosse stata preminente.
Il risultato era prevedibile (vedi le mie dichiarazioni di dieci anni fa nel video "OtelmaTV - Preveggenza non è
magia"), e la Grecia di oggi ne è un esempio.
Solo un cane potrebbe caratterizzarla come prova del successo della moneta unica.