Musicista, scrittore, studioso di ebraico e dell'opera omnia di Rudolf Steiner dal 1970 ca., in particolare de "La filosofia della Libertà" e "I punti essenziali della questione sociale" l'autore di questo blog si occupa prevalentemente della divulgazione dell'idea della triarticolazione sociale. http://digilander.libero.it/VNereo/
Ha rischiato di essere sepolta viva a Bergamo.
In quattro e quattr'otto l'hanno dichiarata morta e nel giro di un'ora avevano già ottenuto dal magistrato il nulla osta alla sepoltura e le pompe funebri già sotto casa.
Tanta fretta perché era una donna sola, d'età e malata?
Grazie all'insistenza di un poliziotto che vede che respira, viene richiamato il
118 e portata all'ospedale dove morirà 17 giorni dopo in rianimazione. Ma sarebbe morta se l'avessero tempestivamente portata in ospedale? Non sanno i
medici che esiste la morte apparente?
Questa società ha troppo fretta nel
dichiarare la morte, questi medici ci fanno rischiare di essere sepolti vivi. (Fretta che percorre anche il piano utilitaristico della dichiarazione di "morte cerebrale" a cuore
battente per espianto).
Cordiali Saluti
La Segreteria