Musicista, scrittore, studioso di ebraico e dell'opera omnia di Rudolf Steiner dal 1970 ca., in particolare de "La filosofia della Libertà" e "I punti essenziali della questione sociale" l'autore di questo blog si occupa prevalentemente della divulgazione dell'idea della triarticolazione sociale. http://digilander.libero.it/VNereo/
Dal Diario di S. Agosti
Negli anni settanta ovunque e costantemente si parlava di un magnifico argomento che era divenuto quasi uno slogan “Nel duemiladieci finalmente le macchine avranno sostituito in tutto il mondo i lavoratori e l’Essere Umano sarà liberato dall’obbligo di lavorare. L’automazione segnerà il trionfo dell’uomo sulla fatica.
Lavoratori di tutto il mondo, sparite e siate ciò per cui la natura vi ha fatti ovvero ESSERI UMANI”.
Oggi siamo nel 2012 ma nessun giornale, nessun servo intellettuale, nessun presunto saggio osa parlare di “automazione” e LA GRANDE LIBERAZIONE giace nascosta e silenziosa sepolta sotto la parola CRISI.
Gli apparati ufficiali non solo non ne parlano, ma promettono di “procurare nuovi posti di lavoro” e mai menzogna più immensa fu impiegata per tenere a bada circa tre miliardi di ex lavoratori ormai sostituiti dalle produzioni automatizzate.
Ma quale lavoro e per produrre cosa? Altre 24 marche di dentifricio o altre 32 marche di detersivo?
Non è forse più consigliabile produrre un nuovo modo di vivere e abbandonare la cruda esistenza a favore della vita?
Prevedere ad esempio di lavorare tutti due o tre ore al giorno e impiegare il resto del tempo a imparare a vivere, ovvero a gestire la propria libertà, quindi la propria creatività?
Si pensi che con un quinto delle spese militari si potrebbe regalare una casa e due pranzi caldi al giorno a tutti gli abitanti della terra ovvero a sette miliardi di esseri umani.