Musicista, scrittore, studioso di ebraico e dell'opera omnia di Rudolf Steiner dal 1970 ca., in particolare de "La filosofia della Libertà" e "I punti essenziali della questione sociale" l'autore di questo blog si occupa prevalentemente della divulgazione dell'idea della triarticolazione sociale. http://digilander.libero.it/VNereo/
Quanto segue è parte della lettera di Willie Lynch, schiavista nelle Indie
Occidentali (XVIII sec.) ai suoi ammiratori, tratto dal trailer del film "Animal - Il criminale (2005) USA" su
Youtube.
Non ho trovato il testo completo italiano in rete. Se qualcuno può farmi avere
il testo completo gliene sarò grato.
Se togliamo il termine "nero" dalla lettera di Willie Lynch, il metodo usato per
allevare schiavi senza problemi è lo stesso usato oggi, oltretutto con mezzi molto più raffinati ed efficaci.
Qualsiasi commento al testo mi sembra superfluo e chi comincia ad obiettare (ma io
non mi sento uno schiavo!) non vede più le catene. È lo stadio più grave, forse incurabile, dato che il problema non consiste nell'individuare quali e quanti poteri ci opprimono ma lo
scodinzolare continuamente conformandosi a quanto sotto di W. Lynch:
"Ho un metodo infallibile per controllare gli schiavi:
mi servo di paura, diffidenza e invidia per evitare che si ribellino; la diffidenza è più efficace della fiducia e l'invidia lo è più dell'adulazione, del rispetto o dell'ammirazione. Dovete
mettere il maschio (nero) anziano contro il maschio (nero) giovane e il maschio (nero) giovane contro quello anziano. Dovete mettere la femmina contro il maschio e il maschio contro la
femmina.
Dovete mettere lo schiavo di pelle scura contro quello
di pelle chiara. È necessario che gli schiavi ci amino, ci rispettino e si fidino solo di noi. Lo schiavo, dopo aver ricevuto questo indottrinamento righerà dritto per centinaia di anni, forse
anche migliaia [...]"