Musicista, scrittore, studioso di ebraico e dell'opera omnia di Rudolf Steiner dal 1970 ca., in particolare de "La filosofia della Libertà" e "I punti essenziali della questione sociale" l'autore di questo blog si occupa prevalentemente della divulgazione dell'idea della triarticolazione sociale. http://digilander.libero.it/VNereo/
Non sono mai stato un cinefilo da Corazzata Potemkin ma in questo caso vale la pena di immergersi nel bianco e nero di questo breve film.
Il padre di Jean dirigeva un giornale di ispirazione anarchica, dove si firmava Miguel Almereyda (il cognome è anagramma di "Y a la merde" che significa "c'è merda")... Arrestato, morirà in carcere "suicidato". Nonostante la morte precoce di Jean (29 anni) per la tubercolosi, i suoi quattro film riusciranno a influenzare nel tempo registi come Bunuel, Truffaut e Steve McQueen e l'apprezzamento di Céline.
Il film parla delle vessazioni degli adulti, maestri e bidelli, sugli alunni di un collegio che al momento giusto, con l'aiuto dell'unico
sorvegliante umano, si ribellano con giochi, scherzi e lazzi proprio nel giorno della visita dei notabili, che dovranno fuggire.