Musicista, scrittore, studioso di ebraico e dell'opera omnia di Rudolf Steiner dal 1970 ca., in particolare de "La filosofia della Libertà" e "I punti essenziali della questione sociale" l'autore di questo blog si occupa prevalentemente della divulgazione dell'idea della triarticolazione sociale. http://digilander.libero.it/VNereo/
Ho incontrato per caso e brevemente intervistato Giacomo sulla pressione fiscale dello Stato e dell'opinione pubblica sul singolo individuo non allineato. Mi ha risposto così,
brevemente, poi se n'è andato cupo in volto e pensoso.
[...] Ché se il cedere per forza, cioè per causa della propria impotenza (in qual genere ch'ella si sia), è
miserabile, il cedere volontariamente, cioè per mancanza di sufficiente egoismo, in questo sistema di pressione generale, è ridicolo e da sciocco, e da inesperto o irriflessivo. E si può dire con
verità che il sacrifizio di se stesso (in qual si voglia genere o parte) il quale in tutti gli altri tempi fu magnanimità, anzi la somma opera della magnanimità, in questa è viltà, e mancanza di
coraggio o d'attività, cioè pigrizia e dappocaggine; ovvero imbecillità di mente; non solamente secondo l'opinione degli uomini, ma realmente e secondo il retto giudizio, stante l'ordine e la
natura effettiva e propria della società presente [...].
G. Leopardi, 10 maggio 1822 - Zibaldone, 2436 - 2441
Che tipo però 'sto Leopardi. Mah...!