Musicista, scrittore, studioso di ebraico e dell'opera omnia di Rudolf Steiner dal 1970 ca., in particolare de "La filosofia della Libertà" e "I punti essenziali della questione sociale" l'autore di questo blog si occupa prevalentemente della divulgazione dell'idea della triarticolazione sociale. http://digilander.libero.it/VNereo/
In Italia si parla sempre dei crimini della Cina e dei Paesi del terzo mondo nell'ambito dei trapianti, ma dei soprusi,
illegalità, inganni ed omicidi del Bel Paese nessuno parla tranne la Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi.
Questa è la ragione per cui questa Lega ha cancellato dalla propria bacheca di Facebook l'articolo sulla Cina "Esecuzioni capitali e traffico di organi" ed il post di Ignazio Marino, trapiantista di fegato, "trapiantato" nel Parlamento "itagliano"per intercessione di Massimo D'Alema.
Infatti Marino, che ha espiantato e trapiantato centinaia di fegati a Pittsburgh, dove ha fatto parte del team che effettuò due trapianti da babbuino all'uomo e vari interventi sperimentali e da vivente, che costituì col Centro Trapianti di Pittsburgh l'Ismett a Palermo (Istituto Mediterraneo Trapianti che assorbe palate di finanziamenti da cui è stato allontanato), e che propaganda l'Epac (ricerca e trapianti di fegato), non ha diritto di parlare.
Il post di Marino apparso su "Salute Internazionale" e su "L'Unità" è depistante ed ingannevole innanzitutto perché continua a parlare di prelievo da “cadavere” mentre si tratta di prelievi da vivi che hanno perso la coscienza; secondo perché si presenta come un chirurgo senza dire che è un trapiantista di fegato; terzo perché vuole la campagna per l'incremento della donazione da viventi sani di rene, parte di fegato e di altri organi, a suo dire “mossi da sentimenti di amicizia ed affetto”, pur sapendo che al 90% sono mogli, madri e figlie che saranno menomate, raramente mariti e padri.
Sostenere che il traffico di organi sia estremamente lucrativo per gli ospedali cinesi non esclude che il trapianto non sia altrettanto lucrativo per gli ospedali italiani: in Cina si lucra sui riceventi che pagano l'organo, in Italia, dove di riffa o di raffa si espropriano i disinformati donatori, l'organo è preso e dato "gratuitamente", ed il lucro legalizzato sotto forma di attività ben remunerata si sviluppa tra i membri dell'apparato trapiantistico, espiantatori-trapiantatori e l'ampio indotto!
Lezioni da trapiantisti non si devono accettare. Per maggiori informazioni su Ignazio Marino leggi su www.antipredazione.org il comunicato stampa del 21.10.2009 dal titolo: “Il trapiantista Ignazio Marino Cavalca 'Rethinking brain death' di Truog 20 anni dopo”.