Musicista, scrittore, studioso di ebraico e dell'opera omnia di Rudolf Steiner dal 1970 ca., in particolare de "La filosofia della Libertà" e "I punti essenziali della questione sociale" l'autore di questo blog si occupa prevalentemente della divulgazione dell'idea della triarticolazione sociale. http://digilander.libero.it/VNereo/
Il vangelo di domenica 4 dicembre 2011 (Marco
1,1-8) è il "mistero" della fisiologia dell’udire umano grazie all’autodefinizione di Giovanni Battista come Voce, e del senso di quanto precede quest'ultima come Parola: "Dopo di me viene
uno che è prima di me". La voce umana è infatti costituita dal vibrare di onde essenzialmente meccaniche, e durante il processo uditivo ogni sonorità si "immerge" nello spiraliforme dotto
cocleare degli uditori, quasi come fa un corpo in un liquido, proprio a somiglianza della funzione battesimale giovannea che anticamente si effettuava per "immersione".
ari dunque gli
dissero: "Chi sei allora... che dici di te stessa?". La vibrazione sonora risponde: "Io sono VOCE [...]". "Perché dunque battezzi, cioè perché operi l'immersione nella spirale dei nostri canali
auricolari (dotti cocleari) se non sei il contenuto vivente delle parole, né la reincarnazione di tale contenuto proveniente dal passato, né il contenuto vivente delle parole diretto al futuro?".
La vibrazione sonora rispose loro, dicendo: "Io battezzo in acqua, cioè opero l'immersione nei vostri canali auricolari tramite un'onda materiale, meccanica; tra di voi è presente uno che non
conoscete [...]. Il giorno seguente, la vibrazione sonora di fronte al contenuto vivente delle parole che veniva verso di lei disse: "Ecco il Logos solare che toglie l'errore mondiale. Questi è
colui del quale dicevo: "Dopo di me viene un uomo che mi ha preceduto, perché egli era prima di me". [...] Ho visto lo Spirito scendere dal cielo come una colomba e fermarsi su di
lui..."