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27 luglio 2012 5 27 /07 /luglio /2012 13:26

Il 25 luglio 2012 Roberto Fassio e il collega Nereo Villa (entrambi di "Industria Musicale") si reincontrano a Castell'Arquato dopo 40 anni e ricordano i bei tempi degli anni '70... [Nota per i ricercatori archeomusicali: Roberto Fassio ha registrato la parte di flauto nel disco originale di Battisti "Emozioni"].

 

 
 
  
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24 luglio 2012 2 24 /07 /luglio /2012 16:11

Cari amici,
Michel Emi Maritato, presidente di "Assotutela", l'associazione che combatte l'usura bancaria, l'anatocismo, le banche, equitalia, ed altri criminali, e direttore del quotidiano telematico "Ventonuovo", ha fatto pubblicare il nostro "Appello per la salvezza di tutti" (vedilo dalla home di "Ventonuovo"), e mi chiede di inviargli altre pagine significative del Blog di Creativefreedom, nonché di volta in volta ogni pagina nuova, che si riserva di pubblicare a sua discrezione. 


La cosa mi sorprende benevolmente e mi coglie un po' alla sprovvista, anche perché non ho più tanto da dire. Se la gente non si sveglia c'è poco da scrivere. Non so quali post inviargli. Spero che qualcuno me ne indichi qualcuno.   


Un caro abbraccio a tutti e specialmente a Max the bastard, alias Massimo Francese, che sarà contento di questa buona nuova, anzi di questo vento nuovo!

 

 

 

Colgo l'occasione per ripubblicare un video che per errore ho rimosso in aprile, e che secondo me farà piacere a Michel Emi Maritato:

 

 

 

Comunque caro Maritato, secondo me il tuo cognome ("Maritato") è un espediente per... beccare (giocando sull'equivoco)! :D :D :D 

Saluti

Nereo

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24 luglio 2012 2 24 /07 /luglio /2012 15:53

http://www.blitzquotidiano.it/economia/tassa-rifiuti-iva-bolletta-tia-governo-ruba-1357731/ [Ripubblicato il 24/07/2012:] Dal 1995 attraverso pubblicazioni d...

http://www.blitzquotidiano.it/economia/tassa-rifiuti-iva-bolletta-tia-governo-ruba-1357731/ [Ripubblicato il 24/07/2012:] Dal 1995 attraverso pubblicazioni d...

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23 luglio 2012 1 23 /07 /luglio /2012 13:06

Deficienza mentale o avversione alle proprie responsabilità? Il ministro della semplificazione è talmente capace di semplificare le cose che, interrogato in ...

Deficienza mentale o avversione alle proprie responsabilità? Il ministro della semplificazione è talmente capace di semplificare le cose che, interrogato in ...

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23 luglio 2012 1 23 /07 /luglio /2012 10:27

La realtà della menzogna come sistema politico è oggi di fronte a tutti. Già nel 1921 essa fu motivo di studio nel ciclo di conferenze di Rudolf Steiner "Com...

La realtà della menzogna come sistema politico è oggi di fronte a tutti. Già nel 1921 essa fu motivo di studio nel ciclo di conferenze di Rudolf Steiner "Com...

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23 luglio 2012 1 23 /07 /luglio /2012 08:55

 

bacio-giuda-giotto.jpgLa realtà della menzogna come sistema politico è oggi di fronte a tutti. Già nel 1921 essa fu motivo di studio nel ciclo di conferenze  di Rudolf Steiner “Come si opera per la triarticolazione sociale”.

 

In concomitanza con la pubblicazione del libro di Rudolf Steiner “I punti essenziali della questione sociale”, che conteneva anche il precedente “Appello al popolo tedesco e al mondo civile”), il 22 aprile 1919 si costituiva a Stoccarda la “Lega per la triarticolazione dell’organismo sociale”.

 

Quanto segue ne è il documento principale, che Steiner redasse per scongiurare la seconda guerra mondiale, in vista del referendum fissato al 20 marzo 1921 per stabilire l’appartenenza dell’Alta Slesia alla Germania o alla Polonia.


Poiché tale appello non fu accolto, scoppiò poi la seconda guerra mondiale.


Oggi, che siamo vicini ad una terza guerra mondiale, in quanto gli stessi problemi dell’Alta Slesia, mai risolti, si sono estesi pian piano fino all’ex Iugoslavia, alla Palestina, ai Paesi arabi ed, in questi giorni, alla Grecia, alla Spagna, coinvolgendo anche l’Italia, il Blog di Creativefreedom ripropone quel documento integralmente affinché tutti possano usufruirne.

 
Il seguente APPELLO PER LA SALVEZZA DELL’ALTA SLESIA non è dunque solo un documento storico-culturale, ma un messaggio attuale rivolto ad ogni individuo, e quindi un “Appello per la salvezza di tutti”.

 

L’individuo umano è l’unico “luogo” reale in cui sia attuabile l’idea di sovranità.

 

Tutti i discorsi sulla sovranità monetaria e/o nazionale sono pertanto utopici e destinati a fallire, se non se ne tiene conto.

 

L’inizio di una nuova era ricca di gioia, benessere e prosperità per tutti, non può avere alcuna realtà se si crede che non ci sia “più tempo di riflettere” su queste cose. È inutile creare nuove utopie.

 

 

1921 - APPELLO PER LA SALVEZZA DELL’ALTA SLESIA

 

Slesiani! Popoli dell’Europa!
Deve forse l’Alta Slesia andare incontro alla sofferenza del suo popolo, ai danni dell’economia, all’annullamento di tutti i suoi beni culturali, alle discordie, a un continuo stato di lotte occulte e aperte? deve forse l’Alta Slesia rimanere il focolaio di continue minacce per la pace?
Certo no! Ma come lo si può evitare?
 

Il problema slesiano è problema europeo. L’Europa tutta indirizza i suoi pensieri e i suoi auguri al progresso economico della Slesia, e soprattutto a quelli dell’industria mineraria. Per gli scambi europei l’Alta Slesia è di importanza decisiva. I problemi e i compiti spirituali e culturali di questa regione sono di grande peso, posta com’è fra l’Europa centrale e orientale. La spiritualità delle popolazioni slesiane si potrà sviluppare in un modo giusto, se qui si potrà trovare una vera soluzione per il problema delle nazionalità, dando cosi un contributo decisivo per l’inizio in generale di una nuova era nella convivenza fra i popoli.

 


Affinché l’Alta Slesia non diventi un focolaio di disordini che metta di continuo in forse la pace in Europa, anche il risanamento della vita politica e statale è un’esigenza improrogabile in Europa.

 


Di conseguenza il problema della sistemazione dell’Alta Slesia è un problema che riguarda tutta l’Europa nei suoi riflessi economici, giuridico-politici e culturali-spirituali. I trattati di Versailles, di St. Germain e di Spa diedero solo un contributo alla soluzione dei problemi sociali europei. Poiché però il problema slesiano può essere risolto solo se viene collegato a una vera e adeguata nuova strutturazione della realtà europea, ogni soluzione proposta, che rimanga sul terreno della realtà non potrà essere che transitoria. Occorre invece creare in piena coscienza nell’Alta Slesia tali condizioni transitorie.

 

Certo non i noti 14 astratti punti di Wilson, che soprattutto nell’oriente europeo sono di impossibile applicazione nella realtà della vita, né i metodi coercitivi di un’epoca trascorsa possono condurre a una ricostruzione della vita europea. Vi si potrà arrivare solo rendendosi conto che esistono tre distinte sfere:
la vita economica, la vita giuridico-politica, la vita spirituale-culturale.

 


Negli Stati fino ad ora esistenti queste tre sfere erano mischiate, e da tale mescolanza deriva in definitiva lo stato caotico attuale. La sola struttura della vita sociale che corrisponda alla realtà può quindi consistere soltanto dall’indipendenza di tali tre sfere. La via indicata è cioè
LA TRIARTICOLAZIONE DELL’ORGANISMO SOCIALE.

 


Essa richiede che lo Stato da un lato abbandoni l’economia, e dall’altro più non si occupi della vita spirituale.

 


Della vita economica sono allora parte solo la produzione, la distribuzione e il consumo delle merci, attività che devono essere amministrate su basi associative da esperti nei diversi campi. Senza essere disturbati da rapporti di forza statali e politici, i produttori e i consumatori dei diversi Paesi regoleranno il soddisfacimento di tutti i bisogni con un comune lavoro.
 

La sfera spirituale dell’organismo sociale triarticolato comprende scienza, arte, religione, insegnamento e la formulazione delle sentenze giudiziarie. Tutti questi fattori spirituali e culturali possono adempiere ai loro compiti solo in completa libertà da ogni pressione statale, e così fecondare giustamente la vita sociale. La vita spirituale e culturale deve scaturire dalla libera collaborazione di tutti gli individui creativi spiritualmente, e darsi essa stessa un’amministrazione autonoma.

 


La sfera centrale, la parte legislativa-politica dell’organismo sociale rimane così in sostanza attività di polizia e di amministrazione sulla base del diritto, e viene regolata democraticamente da un parlamento elettivo. Poiché il parlamento si occupa soltanto di problemi statali e politici, non può disturbare la vita economica e quella spirituale. (Ulteriori informazioni in merito alla triarticolazione dell’organismo sociale si possono ricavare dal libro di Rudolf Steiner I punti essenziali della questione sociale, pubblicato da “Der Kommende Tag”, Champignystrasse 17, Stuttgart, e anche dal settimanale pubblicato dalla stessa editrice: “Dreigliederung der sozialen Organismus” e da altri scritti in merito).

 


Solo grazie a una simile strutturazione degli organismi sociali in Europa, la vita economica potrebbe superare i confini politici degli Stati e svilupparsi secondo le proprie leggi intrinseche. Allo stesso modo sarebbero possibili in modo libero, al di sopra delle frontiere e indisturbati da politiche di potenza, gli scambi culturali fra parti delle popolazioni, separate da confini.
Fino a quando in tutta Europa non sarà possibile una simile e sana triarticolazione dell’organismo sociale nei diversi Stati, anche il problema dell’Alta Slesia non potrà essere risolto in modo definitivo e corrispondente alla realtà.

 


Proprio nell’Alta Slesia le condizioni sociali richiedono a gran voce la triarticolazione più sopra abbozzata.

 


Qui infatti si compenetrano due civiltà, due popoli diversi che si contendono la possibilità di manifestarsi. L’insegnamento e la giustizia sono i due punti più importanti che determinano le frizioni. Solo con la liberazione della vita spirituale proprio nell’Alta Slesia si potrebbero risolvere tali brucianti problemi. Le due civiltà, la tedesca e la polacca, potranno poi svilupparsi in modo conforme alle loro forze vitali, senza che l’una debba temere di venire sopraffatta dall’altra, e senza che lo Stato politico parteggi per l’una o per l’altra. Ognuna delle due nazionalità potrebbe costituire proprie organizzazioni amministrative per la vita culturale, e non solo per la scuola, in modo da escludere le frizioni. Se poi la vita economica nell’Alta Slesia fosse staccata dal potere statale e politico, anche i problemi economici della regione si inserirebbero nell’economia europea e si risolverebbero a seguito di accordi fra gli esperti economici dei Paesi interessati.

 


Di conseguenza oggi la sola soluzione possibile e adeguata alla realtà è la seguente:

 


L’Alta Slesia rifiuta per il momento l’annessione a uno dei due Stati confinanti, fino a quando in essi non si sarà sviluppata una comprensione per la triarticolazione. Essa si struttura quindi in modo che la propria vita economica e la propria vita spirituale si amministrino da sé. Si stabilisce poi un accordo fra le due amministrazioni autonome per un organismo provvisorio, giuridico e di polizia, competente per tutta la regione, fino a un chiarimento generale europeo.

 


Sebbene tale stato sia provvisorio, quando fosse instaurato costituirebbe un esempio per le misure che tutta l’Europa dovrebbe prendere per il risanamento delle proprie condizioni sociali.

 


Solo la miopia può considerare questo appello estraneo allo spirito tedesco che in realtà ha sempre pensato in questo modo.

 


ABITANTI DELL’ALTA SLESIA!


Riunite quindi tutti i rami delle vostre attività economiche in associazioni autonome rispetto allo Stato! Dichiarate tutto il sistema scolastico indipendente dallo Stato e organizzatene l’amministrazione autonoma! Istituite una vita statale provvisoria e parlamentare che si limiti ai problemi amministrativi e di polizia, sino a quando le condizioni generali europee non abbiano assunto una base più sana! Fate in modo che la commissione dell’Entente accolga queste vostre esigenze. Ogni altra soluzione sarebbe per voi priva di valore.

Lega per la triarticolazione dell’organismo sociale
Sezione di Breslavia

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21 luglio 2012 6 21 /07 /luglio /2012 11:00

Questo video dura tre minuti. Quante cose si possono dire oggi in tre minuti! Anticamente non c'erano i video. In compenso c'erano i profeti... Io, mutatis mutandis, sono violento come loro contro i criminali che ci governano. Perché? 

 

 

Perché la loro storia è notoria e sempre la stessa: questi debosciati governanti (ma sarebbe meglio dire GOVERNATORI dei governanti), che si compiacciono dell'agnello migliore e del vitello ingrassato "nella stalla" (Amos 6,4) che, apatici, ciondolano qua e là coi loro liuti, e che annegano nel bere, devono essere i primi a pagare!

 

Ciò può però verificarsi solo grazie al giudizio della gente, cioè dei soci veri dell'organismo sociale, detti "contribuenti" (alle loro gozzoviglie).

 

Questo è il problema di oggi: svegliarsi.

 

I profeti erano violenti perché vivevano in un organismo sociale in cui la legittimità era violata ogni giorno e sostituita dalla legalità forzosa.

 

Esattamente come oggi.

 

Però almeno qualcuno li ascoltava.

 

Costoro non potevano professare una vocazione che li faceva restare appartati come il clero odierno, di fronte al lusso ripugnante acquistato al prezzo del sangue del povero senza difese. Per il fatto che oggi si leggono i profeti da cattolici che nascono cattolici senza mai diventare cristiani, rispetto al tempo dei profeti è ancora più semplice ingannare gli indifesi (Gr 5,28; Am 5,11; Mi 3,1-3; Ez 22,29; Ml 3,5; Is 10,1-2), sfruttare le situazioni di bisogno con l'usura (Ez 18,10-13; 22,12; Ab 2,6-7; Es 22,25-27; Dt 23.19-20), farla franca nel commercio senza scrupoli: sottostimando le merci o facendole pagare più del giusto (Am 8,4-6; Dt 25,13-16), uccidere e rubare (0s 4,1-3; 6,8-9; 7,1;Is 1,21; Gr 7,9-10; Ez 7,23; 9,9; 11,6), e quindi evitare la pena corrompendo i giudici (Am 5,12; 6,12; Mi 3,9-11; Is 5,22-3; 10,1-2; Sf 3,3). Perché?

 

Perché oggi, a differenza di ieri, sono purtroppo gli indifesi che vogliono essere ingannati in quanto sono stati derubati perfino del tempo necessario a riflettere...

 

Quindi la schiavitù di oggi è in parte "colpa" degli schiavi... cioè nostra.

 

L'esistenza dell'odierna MAFIOCRAZIA fra potere economico, banche e classe politica, è colpa di tutti, non solo dei mafiosi come Napolitano, Monti, Prodi, ecc. Non si può attribuire all'organismo sociale complessivo l'onestà, e considerare corrotta la sola classe dirigente. Perché?

 

Perché in definitiva, la classe dirigente emana dalla propria società: è il prodotto della propria società.

 

Dunque se non ci svegliamo dal nostro torpore siamo tutti da mettere nell'inferno dantesco, non solo i politici.

 

Continueremo a passare dalla padella nella nuova brace?

 

Ai giovani la sentenza... Io ho i miei anni e più che il "profeta" moderno non so fare... Ciao bestie!

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20 luglio 2012 5 20 /07 /luglio /2012 12:20

copertina_signoraggio_spa.jpg

 

In questo blog è più volte spiegato in maniera chiarissima il problema e chi non vuole capire lo deve fare con uno sforzo di volontà applicata al rimanere dei pinocchietti di legno.

 

Ma in questo momento la gente cerca sempre più le sicurezze.

 

E lo status quo gliele garantisce (in apparenza).

 

Ricordo che Grillo in un suo spettacolo rispose ad uno spettatore circa il problema del signoraggio che non intendeva parlarne più... perchè c'era, e c'è, intorno ad esso un vuoto legislativo.

 

Secondo me, invece, ha ricevuto qualche telefonata in cui gli è stato chiesto di chiudere sull'argomento per poter proseguire la sua carriera.

 

Sono mie illazioni, certo, ma non così campate in aria: il suo sito conta centinaia di migliaia di contatti al giorno e un impegno come quello del Blog di Creativefreedom sul signoraggio con quel numero di contatti diverrebbe esplosivo.... in tutti i sensi!

 


Viva l' Islanda.

 

signoraggio.jpg

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20 luglio 2012 5 20 /07 /luglio /2012 09:53

Scrive la banca d’Italia nel suo sito bancaditalia.it:

 

“All’esito di azioni giudiziali intraprese nei confronti della Banca d’Italia, volte a rivendicare la proprietà collettiva dell’euro e il relativo reddito da signoraggio, la Corte Suprema di Cassazione, con sentenza delle sezioni unite n. 16751 depositata il 21 luglio 2006, ha stabilito che sussiste difetto assoluto di giurisdizione in ordine a simili pretese in quanto “al giudice non compete sindacare il modo in cui lo Stato esplica le proprie funzioni sovrane, tra le quali sono indiscutibilmente comprese quelle di politica monetaria, di adesione a trattati internazionali e di partecipazione ad organismi sopranazionali””.

 

La traduzione in parole povere di queste parole è la seguente: “Il reddito da signoraggio è “cosa nostra” e nessuno ha il diritto di sindacare come e perché sia così”.

 

Quando un fatto è talmente ovvio ed evidente che rende inutile ogni spiegazione si dice “lapalissiano”. Per esempio che il monopolio dell’emissione dei soldi comporti sopraffazione legale come quella sopracitata scritta dalla banca d’Italia è lapalissiano, così come è lapalissiano che l’acqua è bagnata. Serve spiegazione? No. O sì? O nì?

 

Purtroppo oggi, grazie a questo monopolio, il signoraggio è spiegato come legale anche se è illegittimo...  

 

E qui occorre rimarcare appunto la differenza fra ciò che è legale e ciò che è legittimo… Perché la sinistra, o i sindacati, o le associazioni di consumatori, o la destra sedicente sociale, o il cattolicissimo centro, non spiegano questa differenza?

 

Se almeno qualcuno di questi sedicenti paladini del popolo la spiegassero, al popolo sarebbe quantomeno chiaro che il cosiddetto debito è “illegittimo”.  

 

Detto in modo lapalissiano: se la moneta è nostra perché allora ce la prestano? In questa battuta di Grillo prepolitico (ora anch’egli mi sembra silenzioso su questo punto) c’è il senso reale dell’usurocrazia che ci ingabbia tutti.

 

Ecco dunque che la spiegazione di ciò che è lapalissiano serve.

 

La differenza fra legalità e legittimità si fonda sulla distinzione fra diritto positivo (emanato da un dato ordinamento giuridico dello Stato) e diritto naturale (principi e valori universali antecedenti tale ordinamento, cioè antecedenti la nascita stessa dello Stato). Nelle democrazie liberali, il principio di legalità e il principio di legittimità coincidono, nel senso che le leggi ubbidiscono a principi e a valori universali di rispetto dei diritti e della dignità dell’uomo, propri del diritto naturale. Invece nei regimi totalitari conta solo il principio di legalità, che prevale così su quello di legittimità.

 

Ciò che si continua oggi a chiamare debito è pertanto detestabile in quanto conta solo per il totalitaristico principio di legalità.

 

Quindi fate attenzione! L’acqua è bagnata e va spiegato il perché.

 

Ma soprattutto bisognerebbe spiegare che comunque la soluzione non è il continuo passaggio da una padella a una nuova brace. Perché ci si scotta.

 

Anche questo è lapalissiano, eppure questo è proprio l’errore di coloro che oggi pretendono combattere il signoraggio ancora una volta statalisticamente, keynesianamente, cioè con un velenosissimo rimedio che genera un male peggiore di quello che si vuole curare.

 

Come l’oleandro è una pianta bella ma velenosa in tutte le sue parti (rametti, foglie e i fiori), così l’idea di quel rimedio sembra logica e bella, ma è velenosa e tutta antilogica. Perché?

 

Perché afferma che la crisi si risolve nella misura in cui sia lo Stato e non le banche centrali ad emettere il denaro, dimenticando che in una simile fede nello Stato non governa la logica: non solo le banche sono colpevoli della crisi mondiale ma anche e soprattutto gli Stati occidentali che le legalizzarono monopolizzando l’emissione stessa dei soldi.

 

Gli Stati si comportarono perciò come mandanti, mentre gli istituti bancari di emissione come killers...

 

Già Goethe, nel suo Faust, parlava della truffa della stampa dei soldi, e per lui la soluzione sarebbe stata casomai disciogliere in tre parti lo Stato: l’idea dello scioglimento del Re del centralismo statalista in tre diversi Re articolati fra loro in modo sano (“Favola del serpente verde e della bella Lilia”, 1795). Schiller (“Lettere sull’educazione estetica dell’uomo”, 1795) e Rudolf Steiner (“I punti essenziali della questione sociale”, 1919), studioso di Goethe e dell’idea della triarticolazione dell’organismo sociale, gli fecero eco.

 

Non si tratta dunque di promuovere una neo-sovranità di Stato, perché lo Stato è colpevole esattamente come le banche!

 

Chi oggi afferma ancora la fede nello Stato o che bisognerebbe imitare gli USA e la FED, è come Pinocchio, che va a seminare le monete d’oro nel campo dei miracoli del Gatto (Stato) e della Volpe (Banca emittente). Oggi non si può più oggi predicare questa fede restando in buona fede, come se il mandante del killeraggio fosse meno colpevole del killer!

 

È in tal senso che ho creato e pubblicato nel web due brevi video, uno intitolato “Attenzione, l’acqua è bagnata” ed un altro intitolato “Signoraggismo”. Basta scrivere questi titoli in qualsiasi motore di ricerca e potrete farvi almeno un paio di risate anche se amare...

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20 luglio 2012 5 20 /07 /luglio /2012 09:33
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Presentazione

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  • : Musicista, scrittore, studioso di ebraico e dell'opera omnia di Rudolf Steiner dal 1970 ca., in particolare de "La filosofia della Libertà" e "I punti essenziali della questione sociale" l'autore di questo blog si occupa prevalentemente della divulgazione dell'idea della triarticolazione sociale. http://digilander.libero.it/VNereo/
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